La Chiesa dei Miracoli si sta "spegnendo", dopo 400 anni di fede e storia

La Chiesa dei Miracoli si sta “spegnendo”, dopo 400 anni di fede e storia

Rosaria Brancato

La Chiesa dei Miracoli si sta “spegnendo”, dopo 400 anni di fede e storia

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giovedì 04 Maggio 2017 - 08:41

Nel 1600 fu realizzata una cappella là dove era stato scoperto il pozzo "prezioso" per i contadini della zona. Oggi la Chiesa dedicata alla Madonna rischia di chiudere battenti, nonostante i 40 mila fedeli in processione ogni anno

Aspettavano un miracolo i contadini che, nel 1600, lavoravano nei campi di quell’area dove adesso c’è Villa Dante, Provinciale, il cimitero. Erano tempi duri, soprattutto mancava l’acqua ed i contadini si affidarono alle preghiere ed alla Madonna.

E l’acqua alla fine arrivò. Fu trovato un pozzo che portò nuova vita e speranza.

Così, come suggerito dai principi Alliata, proprietari dei terreni, lì dove c’era il “pozzo del miracolo”, fu realizzata una cappella che i contadini dedicarono alla Madonna dei miracoli. Gli Alliata donarono anche un quadro che raffigura la Madonna delle Grazie in segno di devozione. Successivamente la cappella divenne chiesetta. Narrano i fedeli che il ritrovamento del pozzo fu soltanto il primo di una lunghissima serie di miracoli, come attestano anche gli ex voto raccolti col trascorrere dei decenni.

La cappella del 1600 non c’è più, son trascorsi secoli, terremoti, guerre, ma al suo posto c’è la Chiesa dei miracoli, esattamente lì dove i contadini trovarono l’acqua. La Chiesa è stata realizzata proprio alle porte della zona sud di Villa Dante e per i residenti di Provinciale rappresenta il cuore di una fede mai sopita.

Quel luogo di culto è oggi quel che per i contadini fu la cappella, rappresenta le radici del quartiere e per migliaia di famiglie. La Processione, che si tiene ogni anno la seconda domenica di agosto, vede la presenza di 40 mila fedeli ed i portatori sono tutti operai, pescatori, esercenti, della parrocchia che tramandano di anno in anno la tradizione.

Eppure quella Chiesa dei miracoli rischia di essere inghiottita dal silenzio e morire lentamente per inattività.

Sul finire degli anni ’90 e l’inizio del 2000 la Curia decise di affidare la Chiesa alla parrocchia di San Pietro e Paolo, accorpandola. La gestione divenne complessa anche a causa di alcuni contrasti sorti tra i laici ed il parroco di San Pietro e Paolo, così, nel 2006 l’allora arcivescovo Marra affidò la Chiesa dei miracoli ad un commissario, Ubaldo Vinci, che se ne occupò (su richiesta del successore di Marra, La Piana) per sei anni.

“I fedeli sono a migliaia, legatissimi alla Chiesa ed alla Madonna, basta guardare le foto non solo delle Processioni, ma persino della stessa novena e della varie celebrazioni- racconta Vinci- Da commissario ho ripristinato il pozzo che ricorda quel miracolo del 1600, ho ripreso anche le vecchie campane, creato la cappella dell’adorazione e la stanza della confessione. Siamo riusciti a restaurare anche il quadro della Madonna delle Grazie, così come un’acquasantiera del seicento. Insomma ho cercato di rinsaldare quel legame iniziato tanti secoli fa”.

Il quadro, secondo Ubaldo Vinci, è stato dipinto da Mattia Preti, giacchè grazie al restauro sarebbe emerso il simbolo che l’artista utilizzava per firmare le sue opere (la piccola testa in un angolo che lo raffigura).

“Avevo affisso anche un cartellone in modo che le offerte fossero chiare e con gli ex voto, che sono davvero migliaia a dimostrazione della grande fede e dei piccoli e grandi miracoli che ci sono stati, ho fatto creare due teli. Quanto alle celebrazioni c’era un accordo con i Comboniani ed i Salesiani che garantivo la Messa puntualmente. In quegli anni non è mai mancata una Santa Messa”.

Finito il commissariamento della Chiesa però, dal 2012 ci sono state fasi alterne, la Chiesa è stata affidata dapprima ad un cappellano militare, padre Bisicchia, poi a padre Augusto ed a padre Dario.

“Da 8 mesi non c’è più nessuno-conclude Ubaldo Vinci- Ho chiesto molte volte un incontro all’amministratore ecclesiastico Benigno Papa e più di recente all’arcivescovo Accolla. Ma finora non ho ricevuto risposte. L’appello è di tutta la comunità: salvate la Chiesa, non fatela morire. Le messe non si celebrano più con continuità, la Chiesa è spesso chiusa, resta aperta solo negli orari delle messe che sono garantite dai padri del Preziosissimo sangue di San Gaspare che gestiscono la parrocchia di Santa Maria del Gesù a Provinciale. L'impegno assunto sarà fino a fine giugno. E poi? Che accadrà per la Processione? La Chiesa peraltro è l’unica ad essere stata costruita senza scale, quindi potremmo dedicarla ai malati, a tutti quelli che sono diversamente abili”.

I portatori sono pronti a presentare un appello, sottoscritto anche dai fedeli, affinchè un legame nato in uno dei momenti più dolorosi per la comunità non venga reciso per inedia o per mancanza di attenzioni.

Quel pozzo nel cuore di Provinciale “zampilla” ancora speranza e fede.

Rosaria Brancato

10 commenti

  1. NON C’E’ DA MERAVIGLIARSI SE ACCADE A MESSINA TUTTO QUESTO. DEL RESTO MESSINA NON E’ IMMUNE DALLA DISTRUZIONE, O MEGLIO DALLA AUTODISTRUZIONE CHE L’ATTUALE CHIESA STA PRODUCENDO TANTI, MA TANTI GUAI A SE STESSA, CHE VEDERE CHIESE VUOTE, ORATORI CHIUSI PER MANCANZA DI RAGAZZI, SBANDAMENTO DEI FEDELI CHE NON SI RICONOSCONO IN QUESTO ANTIPAPA, CHIESE CHIUSE, O APERTE SOLTANTO CON PRENOTAZIONE. PRENOTAZIONE CHE SI STANNO VERIFICANDO NEL VENETO. PRETI ORMAI SCONFORTATI. TUTTO QUESTO PERCHE’? IL MOTIVO E’ SEMPLICISSIMO I VESCOVI O LA CEI, HANNO NEGLI ULTIMI ANNI PRATICATO UNA POLITICA A FAVORE DEI NEMICI DELLA CHIESA CATTOLICA E SOTTOMISSIONE AI PEDOFILI MAOMETTANI. FEDELI NON ELARGISCONO PIU’ L’8X1.000. MINACCIA DI SCOMUNICA AI FEDELI DALLA CEI

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  2. NON C’E’ DA MERAVIGLIARSI SE ACCADE A MESSINA TUTTO QUESTO. DEL RESTO MESSINA NON E’ IMMUNE DALLA DISTRUZIONE, O MEGLIO DALLA AUTODISTRUZIONE CHE L’ATTUALE CHIESA STA PRODUCENDO TANTI, MA TANTI GUAI A SE STESSA, CHE VEDERE CHIESE VUOTE, ORATORI CHIUSI PER MANCANZA DI RAGAZZI, SBANDAMENTO DEI FEDELI CHE NON SI RICONOSCONO IN QUESTO ANTIPAPA, CHIESE CHIUSE, O APERTE SOLTANTO CON PRENOTAZIONE. PRENOTAZIONE CHE SI STANNO VERIFICANDO NEL VENETO. PRETI ORMAI SCONFORTATI. TUTTO QUESTO PERCHE’? IL MOTIVO E’ SEMPLICISSIMO I VESCOVI O LA CEI, HANNO NEGLI ULTIMI ANNI PRATICATO UNA POLITICA A FAVORE DEI NEMICI DELLA CHIESA CATTOLICA E SOTTOMISSIONE AI PEDOFILI MAOMETTANI. FEDELI NON ELARGISCONO PIU’ L’8X1.000. MINACCIA DI SCOMUNICA AI FEDELI DALLA CEI

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  3. 1. Dire che la Chiesa dei Miracoli muoia di inattività è errato: ogni venerdì sera dal ’93 si riunisce la Comunità Maria di Nazaret del Rinnovamento nello Spirito. Il primo venerdì del mese si superano i 100 partecipanti, si prega per gli ammalati, vi partecipano famiglie con i figli in carrozzina. Un cammino di formazione del Rinnovamento si svolge anche il lunedì sera.2. Precisazione: i comboniani hanno lasciato Messina da tempo, i missionari sono quelli di S. Maria di Gesù, del Preziosissimo Sangue. 3. La Chiesa dei Miracoli è affidata al momento al Diacono Colucci, per decreto di Mons. Papa, diacono che ha collaborato per anni con tutti i sacerdoti nominati nell’articolo. 4. Per chi non lo sapesse, un Diacono è un membro del clero.

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  4. 1. Dire che la Chiesa dei Miracoli muoia di inattività è errato: ogni venerdì sera dal ’93 si riunisce la Comunità Maria di Nazaret del Rinnovamento nello Spirito. Il primo venerdì del mese si superano i 100 partecipanti, si prega per gli ammalati, vi partecipano famiglie con i figli in carrozzina. Un cammino di formazione del Rinnovamento si svolge anche il lunedì sera.2. Precisazione: i comboniani hanno lasciato Messina da tempo, i missionari sono quelli di S. Maria di Gesù, del Preziosissimo Sangue. 3. La Chiesa dei Miracoli è affidata al momento al Diacono Colucci, per decreto di Mons. Papa, diacono che ha collaborato per anni con tutti i sacerdoti nominati nell’articolo. 4. Per chi non lo sapesse, un Diacono è un membro del clero.

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  5. ILL.MI NON PIACE NON SI CONOSCE IL MOTIVO PERCHE’ AVETE SCRITTO NON MI PIACE, MA VI SONO TRE POSSIBILITA’: LA PRIMA NON SIETE INFORMATI, LA SECONDA ACCETTATE CIO’ CHE VI DICONO DA PERSONAGGI IDONEI ALLA DISINFORMAZIONE E DISTRUZIONE E LA TERZA CHE VI PIACE QUESTA SITUAZIONE. VI RISPONDO EGR. NON MI PIACE CON LA FRASE: HIC MANEBIMUS OPTIME. LA SITUAZIONE E’ QUESTA. NON SI PUO’ ASSISTERE SUPINAMENTE O ACCETTARE CON RELIGIOSA RASSEGNAZIONE A TUTTO’ CIO’ CHE STA AVVENENDO INTORNO A NOI.

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  6. ILL.MI NON PIACE NON SI CONOSCE IL MOTIVO PERCHE’ AVETE SCRITTO NON MI PIACE, MA VI SONO TRE POSSIBILITA’: LA PRIMA NON SIETE INFORMATI, LA SECONDA ACCETTATE CIO’ CHE VI DICONO DA PERSONAGGI IDONEI ALLA DISINFORMAZIONE E DISTRUZIONE E LA TERZA CHE VI PIACE QUESTA SITUAZIONE. VI RISPONDO EGR. NON MI PIACE CON LA FRASE: HIC MANEBIMUS OPTIME. LA SITUAZIONE E’ QUESTA. NON SI PUO’ ASSISTERE SUPINAMENTE O ACCETTARE CON RELIGIOSA RASSEGNAZIONE A TUTTO’ CIO’ CHE STA AVVENENDO INTORNO A NOI.

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  7. MessineseAttenta 4 Maggio 2017 12:36

    Pure le Chiese non hanno pace!!!!
    Se la Curia fa figli e figliastri significa che siamo alla fine.
    Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  8. MessineseAttenta 4 Maggio 2017 12:36

    Pure le Chiese non hanno pace!!!!
    Se la Curia fa figli e figliastri significa che siamo alla fine.
    Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  9. In risposta a quanto precisato da pollice76, confermo alcune inesattezze dell’articolo, ma poco cambia…
    Si deve essere presenti in loco per carpire la delusione e il timore degli abitanti, soprattutto dei fedeli storici della Chiesa votiva S.S. Maria delle Grazie, del quartiere dei Miracoli di Messina.
    Una Chiesa che è da secoli luogo di culto, centro di riferimento per migliaia di “miracoloti” che stanno vedendo spegnere quella piccola oasi di speranza…
    Non basta riempire la Chiesa il Venerdí per garantire ció di cui la popolazione di fedeli ha bisogno. Occorre impegno costante e soprattutto presenza. Non solo il venerdí, ma giorno dopo giorno aprire la mente e il cuore alle necessitá della gente.

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  10. In risposta a quanto precisato da pollice76, confermo alcune inesattezze dell’articolo, ma poco cambia…
    Si deve essere presenti in loco per carpire la delusione e il timore degli abitanti, soprattutto dei fedeli storici della Chiesa votiva S.S. Maria delle Grazie, del quartiere dei Miracoli di Messina.
    Una Chiesa che è da secoli luogo di culto, centro di riferimento per migliaia di “miracoloti” che stanno vedendo spegnere quella piccola oasi di speranza…
    Non basta riempire la Chiesa il Venerdí per garantire ció di cui la popolazione di fedeli ha bisogno. Occorre impegno costante e soprattutto presenza. Non solo il venerdí, ma giorno dopo giorno aprire la mente e il cuore alle necessitá della gente.

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