Dall'emergenza alla normalità: i 100 giorni della "task force" rifiuti - Tempostretto

Dall’emergenza alla normalità: i 100 giorni della “task force” rifiuti

Francesca Stornante

Dall’emergenza alla normalità: i 100 giorni della “task force” rifiuti

martedì 17 Ottobre 2017 - 06:30

La squadra che era stata creata per superare l'emergenza oggi lavora soprattutto sulle discariche "storiche", sullo scerbamento e sullo spazzamento. Il dirigente Natale Cucè si rivolge ai cittadini e chiede di segnalare le zone che hanno bisogno di interventi.

In principio l’obiettivo era uscire da un’emergenza che si trascinava da mesi. Centinaia di tonnellate si continuavano ad accatastare sulla strada, sui marciapiedi e intorno ai cassonetti, l’emergenza rifiuti era diventata cronica. Erano i primi giorni di luglio e il commissario di Messinambiente Giovanni Calabrò decise di affidare al dirigente Natale Cucè la gestione dell’emergenza. Così venne creata la cosiddetta task force, una squadra che in una decina di giorni riuscì a ripulire quasi tutto. Adesso, a 100 giorni da quella prima bonifica che portò la città fuori dall’emergenza, la raccolta dei rifiuti si è normalizzata e le condizioni generali della città sono nettamente migliorate rispetto alla situazione in cui si trovava tre mesi fa.

E’ direttamente il dirigente Natale Cucè a tracciare una sorta di bilancio del lavoro effettuato fino ad oggi e dei cambiamenti messi in atto in corso d’opera per garantire continuità ai servizi. «Restano alcune discariche “storiche” sulle quali stiamo lavorando per la definitiva eliminazione (Viale Aranci, Torrente S. Nicola). Piccole modifiche organizzative hanno consentito di sincronizzare i servizi di raccolta dei rifiuti e di trasporto in discarica, ottimizzando l’utilizzo dei mezzi e del personale. La Task Force, inizialmente impiegata per rimuovere i rifiuti giacenti sul territorio, è stata così dirottata sul recupero delle zone arretrate di spazzamento e di scerbatura. In questi tre mesi sono stati effettuati centinaia di interventi in tutti i quartieri. E' stato anche ripristinato il servizio di spazzamento meccanizzato, grazie al recupero di una spazzatrice guasta e al noleggio di un’altra. Così le tre spazzatrici oggi disponibili vengono utilizzate per il mantenimento delle zone bonificate che, a grandi linee, sono: Panoramica, Circonvallazione tutta, Via La Farina, Ganzirri, Viale della Libertà, Statale 114, tutto il Centro, giro Villa Dante, Via Catania, e le vie d’accesso alla città: Viale Gazzi, Europa, Boccetta, Annunziata e Giostra. In quest’ultimo i lavori di bonifica sono in corso. E’ nostro obiettivo estendere le attività a tutto il territorio comunale».

Cucè spiega che le attività di recupero effettuate a cura della task force e del personale dello spazzamento, con le foto, saranno a giorni pubblicate sul sito di Messinambiente, come da tempo avviene quotidianamente per la rimozione delle siscariche abusive, in modo che tutti i cittadini potranno seguire da vicino il lavoro della società. Il commissario Calabrò e Cucè, responsabile delle attività operative, hanno inoltre deciso che saranno pubblicati anche i percorsi delle spazzatrici meccaniche ed il programma settimanale dei recuperi di scerbatura e spazzamento.

«Il programma viene stilato settimanalmente sulla base delle priorità discusse con i Presidenti di quartiere, ma anche delle segnalazioni che giungono dai cittadini attraverso la mail aziendale info@messinambiente.it, e quindi tutti sono chiamati a segnalare le situazioni di disagio e a diventare sentinelle del territorio. Le segnalazioni dei cittadini, specialmente quando corredate da foto, sono state un elemento importante per il nostro lavoro di cura del territorio, e ci hanno consentito di eseguire interventi mirati e tempestivi, anche fuori programma, con risultati immediati e tangibili».

Cucè si rivolge dunque direttamente ai cittadini, chiede di segnalare le zone in cui servono interventi di pulizia e scerbatura, ma chiede aiuto anche alla Polizia Municipale per vigilare sui servizi: «La task force siamo tutti e a questo proposito mi preme dire che sarebbe oltremodo utile avere dentro anche la Polizia Municipale, per affiancare alle nostre attività di pulizia quelle, altrettanto necessarie, di controllo e di repressione degli abusi. Specialmente l’abbandono in ogni dove di rifiuti ingombranti, sui quali siamo cronicamente indietro nonostante l’impegno profuso dagli addetti a questo servizio. E nonostante ci sia un servizio di ritiro a domicilio gratuito (chiamando il numero verde 800042222) e la possibilità di conferirli, sempre gratuitamente, nelle Isole Ecologiche».

F.St.

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2 commenti

  1. MessineseAttento 17 Ottobre 2017 08:26

    In Tailandia si rischiano fino a 2 anni di carcere e/o l’equivalente di 2500 € di multa, per aver buttato una cicca a terra. In Italia, delinquenti privi di scrupoli usano i territori come discariche personali, rimanendo, nella totalità dei casi, impuniti. Messina non fa certo eccezione, anzi, occupa un posto di prim’ordine in queste pratiche barbare, che vanno dal creare vere discariche in pieno centro città, al pacchetto di sigarette buttato dal finestrino. Questi delinquenti vanno educati col bastone, senza pietà, soprattutto tenendo conto che poi sono gli stessi che si lamentano della sporcizia diffusa, spesso scrivendo interi papiri di condanna contro chi amministra la raccolta rifiuti. Serve la gabbia per questi animali!

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  2. La squadra scerbatura è una vergogna perché il problema sono i netturbini che non fanno il proprio dovere poiché il semplice spazzamento non fa crescere le erbacce. Poi ci vuole molto a capire che lo spazzamento automatico deve essere supportato dai netturbini a piedi? La via la farina continua ad essere una discarica. “Trampi pissi no uari”.

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