Ventenne incastrato dalle telecamere, aveva assaltato armato un bar del centro e un negozio della zona sud
MESSINA – Sono state le croci a tradire il ladro che lo scorso metà agosto a messo a segno in 2 giorni due rapine in città, tra la Passeggiata a mare e la zona sud. Davide Martorelli, 20 anni, è finito ai domiciliari con l’accusa di aver rapinato il Nice Bar di piazza Vittoria il 18 agosto e il punto vendita Bernava di Pistunina, il giorno successivo.
Il giovane, secondo l’accusa, è stato identificato anche grazie ad un vistoso tatuaggio crociato sul braccio, o meglio per il tentativo di nasconderlo, e ad una maglia con una altrettanto vistosa croce sulla maglia. Ora è ai domiciliari in attesa di comparire davanti il giudice per l’interrogatorio di garanzia accompagnato dal difensore, l’avvocato Giovanni Caroè.
Il 18 agosto il malvivente ha fatto irruzione, volto coperto e armato di pistola a salve, al bar di fronte Marina del Nettuno. Brandendo l’arma ha minacciato due dipendenti per farsi consegnare 300 euro contenute nella cassa e i soldi nel portafogli di uno dei presenti, per poi fuggire a piedi. Il giorno dopo ha agito con le stesse modalità nel negozio di casalinghi della zona sud “Apri la cassa che t’accido”, ha intimato ad una dipendente. Le immagini delle videocamere di zona incrociate con le testimonianze, i tabulati telefonici e l’analisi delle foto postate sui profili social dei sospettati e dei familiari ha indotto gli investigatori a chiudere il cerchio sul ragazzo originario del napoletano, che non aveva precedenti.

Come al solito sta gente non paga mai…ai domiciliari….poi processo e di nuovo libero di commettere altri reati….ma ai traumi di chi viene rapinato nessuno ci pensa, alle conseguenze di una rapina semplice o che sia con aggressione fisica….ma in che Italia viviamo oggi?