Giunta Accorinti: il caso Perna, il tutor, ed il rischio di finire come Willie il coyote - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Giunta Accorinti: il caso Perna, il tutor, ed il rischio di finire come Willie il coyote

Rosaria Brancato

Giunta Accorinti: il caso Perna, il tutor, ed il rischio di finire come Willie il coyote

mercoledì 21 Ottobre 2015 - 22:21
Giunta Accorinti: il caso Perna, il tutor, ed il rischio di finire come Willie il coyote

Il rimpasto in vista nella giunta Accorinti non sarà indolore. Il posto di Perna dovrebbe essere preso da un "tutor" che però prenderebbe la delega al bilancio, fatto questo che equivale ad una "sconfessione" dell'operato di Signorino ed all'ammissione di un fallimento. Infine ci sono i rischi legati ad un cambiamento di rotta mentre il treno è in piena corsa.

I retroscena sul prossimo rimpasto evidenziano una condizione di tensione che non si risolverà in pochi giorni e lascerà strascichi per molto tempo. Quanto accaduto negli ultimi giorni e soprattutto nella lunga riunione di giunta di martedì pomeriggio rappresentano una frattura che al di là delle dichiarazioni di facciata, non sarà sanata con un sorriso e una stretta di mano.

Due sono infatti le domande da farsi per capire cosa sta accadendo in una giunta, per dirla all’ Almodovar, sull’orlo di una crisi di nervi, stretta tra le tortuosità di un parere del Ministero che tarda ad arrivare, gli strali del Prefetto, le missive della Corte dei conti, la maxi cartella esattoriale, un consuntivo 2014 ancora al palo, la situazione delle partecipate a dir poco problematica.

1)La prima domanda è: perché se va via l’assessore alla cultura Tonino Perna chi lo sostituirà prenderà la delega al bilancio che è di Signorino?

2)La seconda domanda è: se il nuovo assessore non si occuperà né di cultura, né di turismo ma di bilancio, siamo di fronte ad un tutor, ad un commissariamento della figura cardine della giunta, ovvero Signorino e quindi ad una sorta di “bocciatura” del suo operato?

Se il sindaco, 2 anni e mezzo dopo, dovesse decidere di togliere la delega fondamentale per il destino del Palazzo, allora vuol dire che siamo di fronte ad una “sconfessione” o quantomeno all’ammissione del fatto che finora non si sono raggiunti i risultati sperati e ci si è infilati dentro un tunnel.

E mentre l’opposizione chiede la testa dell’assessore Ialacqua è lo stesso sindaco a “depotenziare” il ruolo di chi, nell’immaginario collettivo e nei rapporti con l’Aula e con Roma, è sempre stato molto più di un vicesindaco, ma il vero pilastro dell’amministrazione. Non sappiamo quindi, come Signorino stia prendendo l’idea dell’arrivo di una “badante”, di un tutor, di un nuovo navigatore.

Facciamo un passo indietro. L’assessore Perna, subentrato nella delega alla cultura all’assessore Todesco, sin dai primi mesi ha capito che non si possono fare le nozze con i fichi secchi e che tra tutti gli uomini in squadra a lui sarebbero stati chiesti i sacrifici maggiori. Dalla fine di novembre 2013 ad oggi, periodicamente ha protestato, annunciando le dimissioni. Negli ultimi mesi ai problemi legati all’assenza di risorse si sono aggiunti quelli di salute. Ma è stato proprio lui a proporre il nome di Vincenzo Cuzzola per cercare di raddrizzare una situazione economica drammatica. L’ex vicesindaco di Reggio Calabria ha un curriculum da consulente per Enti locali ed Enti pubblici, consulente per aziende e revisore dei conti che fa capire come i conti da raddrizzare siano il suo pane quotidiano. Ma il suo ingresso in giunta equivarrebbe all’uscita di un altro assessore. Cuzzola o chi per lui dovrebbe prendere la delega che è di Signorino ma dovrà essere un altro a fare un passo indietro. Chi deve fare il passo indietro per far spazio a chi sostituirà Signorino? E’ stato un po’ come il gioco del fiammifero, nel quale perde chi resta con il fiammifero più corto. E chi se non l’assessore che per 2 anni ha detto a più riprese che voleva andar via? La cultura andrebbe alla Panarello, il turismo al vicesindaco che terrebbe per sé anche lo sviluppo economico ed al nuovo assessore andrebbero in mano le sorti di Palazzo Zanca. Cuzzola, che non ha ancora sciolto le riserve e non potrebbe dedicarsi “anima e corpo” al Comune perché ha anche altri incarichi di notevole spessore, salirebbe a bordo di un’auto in corsa e su un percorso da Camel Trophy. Da 2 anni e mezzo infatti Signorino e Le Donne hanno avviato un percorso che si è concretizzato con il Piano di riequilibrio 1, il Piano di riequilibrio 2.0 e si avvia alla fase Piano di riequilibrio 3.0. Sostituire il deus ex machina del Piano di riequilibrio mentre ancora non è arrivato al traguardo equivale a sconfessare sia l’intero operato che il Pluriennale stesso ancora in attesa del parere del Ministero. E' come ammettere d'aver fallito.

Né si può pensare che venga divisa la delega in 2. Questo passaggio di consegne mentre il treno corre non è rischioso? Siamo di fronte ad un commissario per l’intera giunta? Potrà infine, come un Mago Zurlì raddrizzare quel che ancora non va?

Probabilmente ad accelerare la riflessione sull’ingresso di un esperto di conti in giunta è stata la vicenda del maxi-pignoramento. Spostare un problema da un posto ad un altro o rinviarlo non equivale alla soluzione del problema stesso.

Nel caso della maxicartella esattoriale l’assessore Ialacqua ha dichiarato: “adesso diventa obbligatorio il passaggio del personale da Messinambiente all’Amam”. Così facendo non si risolve il problema, quei 29 milioni di euro di imposte e tasse non pagate con relative sanzioni. Spostare il personale comporta spostare il problema da Messinambiente all’Amam. Tra 5-6 anni schiatterà al suolo. E questo non è carino nei confronti di chi amministrerà Messina, chiunque esso sia.

Infine la sostituzione di Perna con un esperto al bilancio determinerebbe un ulteriore frizione con Cambiamo Messina dal basso. Se già con la sostituzione di Cucinotta vi furono scintille, questo passaggio, che comporterebbe la “testa” del reggino senza toccare quella del vicesindaco, potrebbe non vedere entusiasti i sostenitori di Accorinti. Per giunta per far spazio ad uno sconosciuto. Strada facendo la conformazione di quest’amministrazione, gli obiettivi, i metodi, stanno allontanandosi sempre più dalla fotografia del maggio 2013.

Gli ultimi fatti di ottobre, con la nota del Ministero, liquidata frettolosamente ignorando la parte nella quale si chiede il piano analitico 2015-2017, la maxi cartella esattoriale,anche questa liquidata con un “ lo sapevamo già”, con una richiesta di sospensiva e di un tavolo tecnico con il prefetto ed un appello a Crocetta (che ha già i suoi guai, ed un buco da 500 milioni di euro da coprire entro dicembre), mi hanno ricordato una scena tipica dei cartoni animati. In particolare Willie il coyote tenta in ogni modo di fregare Beep Beep.

Spesso disegna nelle pareti della montagna una finta galleria sperando che il rivale ci finisca contro, ma immancabilmente è lui quello a schiantarsi come un treno in corsa.

Se continuiamo a liquidare frettolosamente ogni ostacolo convinti di essere su un treno che sta per entrare in galleria rischiamo di non accorgerci che quella galleria è dipinta. Finiremo come nei cartoni animati, andremo a sbattere e non sarà indolore.

Rosaria Brancato

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16 commenti

  1. E’ troppo facile dire” lo avevo detto”, purtroppo siamo oltre la frutti, siamo nella m…da e lo dimostra il fatto che Signorino, ormai consapevole di aver fallito su tutti i fronti, ha deciso di passare la mano prima di essere indagato per reati che ancora non si conoscono ma che sicuramente verranno a galla.Lei Rosaria ha fatto un elenco di papabili alla sostituzione di colui che ha provato a far fallire l’Amam mettendo dentro persone che dovevano essere licenziate o quanto meno assunte con regolare concorso dato che Messina ambiente era già stracotta e finita, ma rimasta a galla grazie a Signorino e Le Donne.Mi auguro che la magistratura faccia chiarezza sulla Multiservizi,poichè sta portando alla distruzione una città.Via tutti a casa.

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  2. E’ troppo facile dire” lo avevo detto”, purtroppo siamo oltre la frutti, siamo nella m…da e lo dimostra il fatto che Signorino, ormai consapevole di aver fallito su tutti i fronti, ha deciso di passare la mano prima di essere indagato per reati che ancora non si conoscono ma che sicuramente verranno a galla.Lei Rosaria ha fatto un elenco di papabili alla sostituzione di colui che ha provato a far fallire l’Amam mettendo dentro persone che dovevano essere licenziate o quanto meno assunte con regolare concorso dato che Messina ambiente era già stracotta e finita, ma rimasta a galla grazie a Signorino e Le Donne.Mi auguro che la magistratura faccia chiarezza sulla Multiservizi,poichè sta portando alla distruzione una città.Via tutti a casa.

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  3. Quando la nave affonda i topi scappano. Ecco cosa sta succedendo all’interno di questa amministrazione. Ognuno cerca di evitare conseguenze catastrofiche e cerca di scappare dando ad altri la responsabilità di ciò che ha fatto. Signorino non posso dirle cosa penso di lei, sarei censurato,ma credo comprenda che non sono elogi, vada altrove a rovinare la gente.L’unico rammarico è che ha portato un pover’uomo come Accorinti a fare il sindaco a posto suo e ha rovinato la reputazione di un uomo fino alle elezioni considerato onesto, anche se fissato con il Tibet free.Questa onta lo accompagnerà per la vita.Meglio adesso nascondersi ed aspettare che la ruota giri in suo favore, tanto si sa che in politica basta aspettare e tutti dimenticheranno.

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  4. Quando la nave affonda i topi scappano. Ecco cosa sta succedendo all’interno di questa amministrazione. Ognuno cerca di evitare conseguenze catastrofiche e cerca di scappare dando ad altri la responsabilità di ciò che ha fatto. Signorino non posso dirle cosa penso di lei, sarei censurato,ma credo comprenda che non sono elogi, vada altrove a rovinare la gente.L’unico rammarico è che ha portato un pover’uomo come Accorinti a fare il sindaco a posto suo e ha rovinato la reputazione di un uomo fino alle elezioni considerato onesto, anche se fissato con il Tibet free.Questa onta lo accompagnerà per la vita.Meglio adesso nascondersi ed aspettare che la ruota giri in suo favore, tanto si sa che in politica basta aspettare e tutti dimenticheranno.

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  5. accorinti agnello sacrificale…cosciente di essere inadeguato!

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  6. accorinti agnello sacrificale…cosciente di essere inadeguato!

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  7. una persona onesta è solo onesta,un amministratore oltre ad essere onesto deve avere l’esperienza per governare una città che certo non si acquista arrampicandosi sul traliccio di Torre Faro o indossando una maglietta free tibet. Questo è folkore ed incapacità di capire cosa vuol dire governare .

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  8. una persona onesta è solo onesta,un amministratore oltre ad essere onesto deve avere l’esperienza per governare una città che certo non si acquista arrampicandosi sul traliccio di Torre Faro o indossando una maglietta free tibet. Questo è folkore ed incapacità di capire cosa vuol dire governare .

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  9. A ROSARIA si può “consentire” di divagare retoricamente sui numeri di Palazzo Zanca,ma il tentativo di SIGNORINO,persona seria e leale con i messinesi,professore e professionista stimato,non può essere stigmatizzato. su tutte le azioni previste dal piano c’è non solo la mano dei DIRIGENTI,ma anche la loro testa,quindi di Palazzo Zanca,dipendenti compresi, chiedo c’è un Comune nello stato di DISSESTO GUIDATO(da Corte e Ministero) in cui si è rinnovato un contratto decentrato,senza nessuna decurtazione? NO.

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  10. A ROSARIA si può “consentire” di divagare retoricamente sui numeri di Palazzo Zanca,ma il tentativo di SIGNORINO,persona seria e leale con i messinesi,professore e professionista stimato,non può essere stigmatizzato. su tutte le azioni previste dal piano c’è non solo la mano dei DIRIGENTI,ma anche la loro testa,quindi di Palazzo Zanca,dipendenti compresi, chiedo c’è un Comune nello stato di DISSESTO GUIDATO(da Corte e Ministero) in cui si è rinnovato un contratto decentrato,senza nessuna decurtazione? NO.

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  11. E meno male che sono Prof. Universitari ecc.ecc. e ci fossero capitati semplici diplomati o analfabeti cosa avrebbero combinato?

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  12. E meno male che sono Prof. Universitari ecc.ecc. e ci fossero capitati semplici diplomati o analfabeti cosa avrebbero combinato?

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  13. osservatore esperto 22 Ottobre 2015 10:47

    La ventilata nomina in giunta di Cuzzola, per tentare in extremis di risolvere problemi irrisolvibili, appare più una trovata per sottrarsi a responsabilità della quale si sono voluti far carico pur consapevoli dei propri limiti.Lasciamo perdere Sindaco e vice Sindaco nelle loro vesti di neofiti, ma quale apporto hanno fornito o che avrebbero dovuto fornire il super dirigente galattico super pagato ( faccio tutto io ) e del generale, anch’esso super pagato, afflitto da problemi di “salute” o da qualcos’altro. Condivido comunque il pensiero di burrascanu.

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  14. osservatore esperto 22 Ottobre 2015 10:47

    La ventilata nomina in giunta di Cuzzola, per tentare in extremis di risolvere problemi irrisolvibili, appare più una trovata per sottrarsi a responsabilità della quale si sono voluti far carico pur consapevoli dei propri limiti.Lasciamo perdere Sindaco e vice Sindaco nelle loro vesti di neofiti, ma quale apporto hanno fornito o che avrebbero dovuto fornire il super dirigente galattico super pagato ( faccio tutto io ) e del generale, anch’esso super pagato, afflitto da problemi di “salute” o da qualcos’altro. Condivido comunque il pensiero di burrascanu.

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  15. Cara ROSARIA tutti vogliono qualcosa dai noi messinesi, o meglio una in particolare, MANTENERE una pletora di dipendenti e collaboratori esterni, a PALAZZO ZANCA, ATM, MESSINAMBIENTE, AMAM, in cambio non dobbiamo pretendere nulla, ancor meno servizi pubblici decenti. L’ultimo della lista è il sindacalista dell’OR.S.A. Mariano MASSARO, il quale preoccupato che ACCORINTI voglia privatizzare ATM, in continuità con il progetto di BUZZANCA e CAPONE, gli scaglia l’accusa di essersi allineato al progetto privatizzante di “quellichec’eranoprima”, tra le righe ci chiede, quasi pretende, il tempo pieno per gli AUSILIARI del TRAFFICO. MASSARO è arrivato a queste conclusioni dopo aver letto l’art.5 del contratto di servizio, lo terrorizza una ATM spa.

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  16. Cara ROSARIA tutti vogliono qualcosa dai noi messinesi, o meglio una in particolare, MANTENERE una pletora di dipendenti e collaboratori esterni, a PALAZZO ZANCA, ATM, MESSINAMBIENTE, AMAM, in cambio non dobbiamo pretendere nulla, ancor meno servizi pubblici decenti. L’ultimo della lista è il sindacalista dell’OR.S.A. Mariano MASSARO, il quale preoccupato che ACCORINTI voglia privatizzare ATM, in continuità con il progetto di BUZZANCA e CAPONE, gli scaglia l’accusa di essersi allineato al progetto privatizzante di “quellichec’eranoprima”, tra le righe ci chiede, quasi pretende, il tempo pieno per gli AUSILIARI del TRAFFICO. MASSARO è arrivato a queste conclusioni dopo aver letto l’art.5 del contratto di servizio, lo terrorizza una ATM spa.

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