I ragazzi di S. Maria della strada ancora in scena con le “Baccanti stonate”

I ragazzi di S. Maria della strada ancora in scena con le “Baccanti stonate”

I ragazzi di S. Maria della strada ancora in scena con le “Baccanti stonate”

giovedì 05 Settembre 2013 - 13:46

Per il terzo anno consecutivo alcuni degli ospiti delle case di accoglienza gestite da don Francesco Pati a capo dell’associazione di volontariato e cooperativa sociale S. Maria della Strada mettono in scena il frutto del loro laboratorio teatrale riguardante la tragedia classica.

Il testo“Le Baccanti stonate” è frutto di una completa e complessa riscrittura e reinterpretazione del testo euripideo, da parte di Giuseppe Finocchio, corredata dalla scenografia, i costumi e gli effetti performativi e fonici di Augusto Arrotta. Quest’ultimo ha per esempio immaginato sul palco un Dyonisos caleidoscopico che rivive visualmente attraverso varie performance in vari punti della scena, ora come il Dio della goduria e dei banchetti ora come quello “nascosto” nella sacralità del tirso o dei boschi.
Dopo l’esperienza emozionale e scenica dell’Orestea e dell’Edipo Re, i ragazzi che stanno facendo un percorso di recupero e reinserimento sociale all’interno delle strutture, si cimentano audacemente con le argomentazioni impegnative ma sempre attualissime del dramma classico.
Accostarsi ad un testo, opportunamente riadattato e per buona parte riscritto per essere il più vicino possibile al loro orizzonte emotivo, diventa un ottimo motivo di riflessione e di crescita. Sulla scena, tutte le corde più profonde e complesse dell’emotività e del carattere, si schiudono con naturalezza e bellezza.
Nella restituzione di Giuseppe Finocchio rimane il senso profondo ed enigmatico delle Baccanti “originarie”, tragedia scritta da Euripide alla corte di Archelao tra il 407 ed il 406 a. C, consistente in “un’iniziazione” sempre più consapevole personale e collettiva che vede tutti i personaggi ruotare attorno al rapporto con Dyonisos, al suo riconoscimento come divinità importante e da venerare. Ma anche il continuo oscillare, che è poi di ogni vita, tra la misura e la perdita della stessa, tra il rigore e la libertà pulsante, il rapporto con l’istintualità ed il ricongiungersi con aspetti animaleschi del sentire.
Il rapporto con il sacro e la necessità della “riconoscibilità” del dio sono due aspetti che vengono fuori con acutezza e criticità nell’opera.
Ma il testo mostra la profonda criticità della fede ed il doppio aspetto che Dyonisos sa mostrare, da un lato infatti allevia “apparentemente” , inebriando gli animi, il dolore e la fatica; dall’altro si dimostra spietato nel punire o far punire chi non lo riconosce.
Questo esperimento teatrale, che riceve il suo senso più alto e profondo nell’interpretazione dei ragazzi, dimostra ancora una volta che non esistono testi impossibili o lontani da noi da interpretare e portare in scena e dimostra anche la profondità antropologica del messaggio che viene dalle tragedie classiche.
Attraverso la lettura di Dyonisos giocosa ma anche spietata, suadente e minacciosa, o nella così sentita narrazione del messo, così come nel ritmo incalzante del coro tragico o nella profondità e mutevolezza psicologica di Agave i ragazzi sono pronti ad offrirvi una serata all’insegna della riflessione e della più profonda espressività teatrale.
Lo spettacolo si svolgerà giorno 06 Settembre 2013 a partire dalle ore 18.00 presso Villa Antonia contrada Marafà, SS. Salvatore, Roccavaldina(ME)

Un commento

  1. Fabio Costantino 5 Settembre 2013 21:07

    La Comunità per Minori “Villa Antonia” della Cooperativa S. Maria della Strada e’ una vera eccellenza messinese per il recupero ed il reiserimento dei minori del circuito penale.
    La città dovrebbe essere grata a Francesco Pati, uomo e Sacerdote straordinario per il silenzioso ed efficace lavoro di frontiera che porta avanti con i suoi collaboratori. Padre Pati e’ l’amico degli “ultimi”; bambini abbandonati, ragazze madri, barboni, carcerati, tossicodipendenti, poveri, minori del penale trovano sempre un posto nelle sue strutture e nel suo cuore.
    Un pensiero di stima al Responsabile della Comunità Villa Antonia, dott. Augusto Arrotta, educatore serio e competente che lavora per promuovere la ” cultura della legalità” con i fatti e non con le parole.
    In bocca al lupo ragazzi per il vostro spettacolo e per la vostra vita: il vostro sogno e’ appena iniziato!

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