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Un ordine del giorno del Consiglio Comunale per discutere la riforma dello statuto dell’UniMe

Claudio Panebianco

Un ordine del giorno del Consiglio Comunale per discutere la riforma dello statuto dell’UniMe

martedì 16 Settembre 2014 - 16:00
Un ordine del giorno del Consiglio Comunale per discutere la riforma dello statuto dell’UniMe

I Vice Presidenti del Consiglio Comunale di Messina, Antonino Interdonato e Nicola Crisafi, hanno esposto il loro parere sulla vicenda che in questi giorni sta interessando l'Università Peloritana. I due hanno inoltre proposto un ordine del giorno all'Aula di Palazzo Zanca per discutere apertamente della questione e trovare una via che accontenti le parti coinvolte

"Facciamo inoltre appello alla politica cittadina, che, come è noto, non si è mostrata di certo “distratta” rispetto alle recenti vicende che hanno riguardato la vita dell’Ateneo". E' questa una delle frasi finali della lettera aperta scritta dalle Associazioni Universitarie Studentesche A.G.E.S., Figli di Ippocrate, Gea Universitas, I Camiciotti, Nettuno, Onda Universitaria ed Università Eclettica. Diffuso in queste ore, il testo, dopo l'ultima assemblea d'Ateneo, ha rappresentato il primo vero attacco contro la riforma "lampo" dello statuto, colpo di mano che non è affatto piaciuto agli studenti.

Proprio quella politica invocata dai ragazzi si è fatta avanti, volendo approfondire questo "caso accademico". I Vice Presidenti del Consiglio Comunale di Messina, Antonino Interdonato e Nicola Crisafi, hanno quindi scritto un comunicato stampa per esprimere la loro opinione ed esporre i pensieri da ex studenti dell'ateneo peloritano sulla bufera che sta investendo l'Università in riva allo Stretto. Interdonato e Crisafi hanno sottolineato l'importanza del momento, "Anche noi abbiamo ricoperto cariche di rappresentanza studentesca all’interno dell’Università degli Studi di Messina, sede scelta per la nostra formazione culturale. Abbiamo appreso, a mezzo stampa, che questa nuova Amministrazione vuole introdurre delle radicali modifiche al vigente Statuto, a neanche due anni dalla sua revisione eseguita da una preposta “Commissione Statuto d’Ateneo” e poi approvata dal Senato Accademico e successivamente dal C.d.A. La vicende susseguitesi per tale revisione, sono state attentamente seguite dalla città e soprattutto dalla politica, visto che in gioco c’era la nuova mappa dei principi cardine su cui si sarebbe retta l’intera struttura accademica".

In seguito, i Vice Presidenti hanno esposto le loro idee sulla sensibile riduzione del peso del voto degli studenti all'interno dell'Ateneo, "Ciò che ci preoccupa è il poco coinvolgimento di tutto il mondo accademico ma soprattutto degli studenti, fulcro fondamentale e valore primario delle Università e di tutto il sistema didattico italiano. Inoltre, abbiamo appreso come questa Amministrazione proponga di ponderare ulteriormente, e aggiungiamo inspiegabilmente, il peso degli studenti per la scelta del Rettore e dei Direttori dei Dipartimenti". Interdonato e Crisafi pensano inoltre soprattutto al futuro di Messina, spiegando come l'unica via per agire in maniera corretta sia ricordare che la centralità degli studenti è la parte più importante dell'ambiente accademico, "Messina, è una città che deve basare il proprio imminente futuro sui giovani, e la sua Università, che racchiude storia di personaggi illustri e di studenti con eccellenti capacità, non deve mai dimenticare il ruolo fondamentale degli studenti che oggi come non mai vanno tutelati e resi partecipi di un qualcosa che gli appartiene e che riguarda soprattutto il loro futuro ed il futuro di chi verrà dopo di loro".

I Vice Presidenti del Consiglio Comunale proporranno quindi un ordine del giorno per la prossima seduta dell'aula di Palazzo Zanca, sperando di chiarire i punti bui della vicenda ed avere un sano dibattito con il Magnifico Rettore Pietro Navarra. Interdonato e Crisafi mostrano poi tutto il loro appoggio nei confronti dei giovani che si stanno battendo adesso contro la riforma, "Oggi, come non mai, mostriamo la nostra solidarietà agli studenti dell’Università di Messina, e vogliamo far capire loro che la politica cittadina è vicina non solo alle vicende che riguardano prettamente le competenze comunali, ma anche e soprattutto a ciò che riguarda il futuro della Città."

Claudio Panebianco

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