L'assessore Falcone: "Chiederemo scusa ai messinesi nel 2019 con i lavori" - Tempostretto

L’assessore Falcone: “Chiederemo scusa ai messinesi nel 2019 con i lavori”

Rosaria Brancato

L’assessore Falcone: “Chiederemo scusa ai messinesi nel 2019 con i lavori”

martedì 18 Dicembre 2018 - 06:06
Autostrade
L’assessore Falcone: “Chiederemo scusa ai messinesi nel 2019 con i lavori”

Abbiamo trovato una situazione drammatica, 700 milioni di debiti, la necessità di intervenire con urgenza sulle due reti autostradali. Su 193 gallerie ce ne sono 40 da mettere in sicurezza. Troppe criticità, dalla pavimentazione alla manutenzione, per non parlare della frana a Letojanni per la quale ci hanno fatto cambiare il progetto 3 volte. In alcuni casi mancava persino la segnaletica orizzontale…..”

Non si è nascosto dietro alibi l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone nell’incontrare a Palazzo dei Leoni il sindaco metropolitano De Luca, i sindaci della provincia, il deputato regionale Danilo Lo Giudice ed i rappresentanti di movimenti e comitati nati per protestare contro la vergognosa condizione della Messina-Palermo e Messina-Catania.

Gran parte dell’incontro, alla presenza del dg del Cas Salvatore Minaldi, è servito all’assessore per snocciolare l’elenco dei lavori e dei provvedimenti che la Regione sta per prendere e degli interventi che dovranno iniziare nel 2019.

Un lungo elenco dal quale però l’impressione emersa è che l’assessorato regionale ai trasporti abbia messo “sotto tutela” il Consorzio autostrade. L’assessore Falcone infatti ha parlato più da “vertice” del Cas, se non addirittura da progettista, che non da esponente politico.

Falcone si è soffermato sui dettagli dello stato di salute di A/18 e A/20 ma proprio le relazioni tecniche sulle criticità che riguardano il manto stradale, le gallerie, i viadotti, i cavalcavia e le barriere protettive, sono la prova del fallimento del Cas.

Ascoltando le dichiarazioni dell’esponente della giunta Musumeci veniva spontaneo chiedersi a questo punto perché si mantenga in vita il Cas, per di più a dispetto delle stesse dichiarazioni del governatore che ha annunciato di volerlo chiudere entro dicembre 2018.

Se quelle di Musumeci erano dichiarazioni a caldo dopo il crollo del ponte di Genova, il dibattito sulla fusione Cas-Anas risale al precedente mandato e nei mesi scorsi è stato stilato anche un cronoprogramma (leggi qui).

La tabella di marcia, esattamente come gli automobilisti che si avventurano sulle due autostrade, è però impantanata e le tappe previste dal cronoprogramma difficilmente saranno rispettate. Si “viaggia” infatti con molto ritardo anche a causa delle decisioni prese dal governo nazionale per l’Anas.

Da quanto emerso ieri a Palazzo dei Leoni l’obiettivo primario del 2018 è stato quello della riorganizzazione del Cas che, da ente finanziariamente disastrato è stato riportato ad una situazione di relativo equilibrio di bilancio, un'operazione che permetterà di poter realizzare quella manutenzione ordinaria che è mancata negli ultimi anni.

Purtroppo andando a spulciare tra gli archivi si legge che ad esempio, nel febbraio 2014 (quindi 4 anni fa) l’ex presidente del Cas Rosario Faraci diceva sui lavori di sistemazione del manto stradale dell’A/18 tra Taormina e Messina le stesse cose che ha detto l’assessore Falcone.

Stando a quanto spiegato da Falcone il programma degli interventi prevede che nel 2019 si darà inizio ai lavori sulla frana mentre per ciò che concerne lo svincolo di Taormina si sta procedendo con estrema celerità per poter riaprire lo svincolo taorminese entro il 21 dicembre.

Oltre ai progetti in cantiere, molti dei quali rientrano nel Masterplan, già vari interventi sono stati realizzati: dalla scerbatura e sistemazione del verde alla riapertura di importanti gallerie come quella di Sant'Alessio e Capo d'Orlando fino alla parziale sistemazione della segnaletica orizzontale.

Nell'immediato futuro l'impegno sarà concentrato sul controllo e verifica della staticità dei viadotti, delle gallerie e dei cavalcavia che, realizzati in calcestruzzo, mostrano i segni del tempo e richiedono continui monitoraggi, supportati oggi da tecnologie avanzate che ne permettono uno screening permanente.

Nonostante le condizioni delle due autostrade l’assessore ha spiegato che sul fronte pedaggi ce li dobbiamo teneresono tra i più bassi d’Italia” (a fronte però di autostrade nazionali di gran lunga migliori delle nostre….)

Eppure per mesi e mesi lunghissimi tratti si percorrono ad una sola corsia a causa di interminabili interruzioni, per non parlare delle condizioni del manto stradale.

Chiederemo scusa ai siciliani nel 2019 quando i lavori inizieranno. Solo con i lavori e le opere possiamo chiedere scusa”.

Ma nel frattempo ci teniamo pedaggi e disagi….

Rosaria Brancato

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  1. Dell’apertura dello svincolo Giostra per chi viene da Villafranca non si parla più. Avevano detto che i lavori sarebbero iniziati a settembre e sarebbero durati qualche mese. Da allora indifferenza e silenzio totale da parte dei media. A che punto siamo? A quando l’apertura?

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