“Lavarsi prima delle visite”. Imbarazzo e scuse di Policlinico e Unime - Tempostretto

“Lavarsi prima delle visite”. Imbarazzo e scuse di Policlinico e Unime

“Lavarsi prima delle visite”. Imbarazzo e scuse di Policlinico e Unime

lunedì 20 Agosto 2018 - 15:01
“Lavarsi prima delle visite”. Imbarazzo e scuse di Policlinico e Unime

L’Azienda ospedaliera universitaria precisa che si tratta di un’iniziativa personale che farà scattare un procedimento disciplinare. Il rettore Cuzzocrea esprime la propria riprovazione annuncia ulteriori provvedimenti

"Si informano ‘certi' pazienti che lavarsi prima delle visite programmate, cambiarsi la biancheria intima e pulirsi le scarpe dalla terra o altro prima di entrare, non cancella importanti indizi utili alla diagnosi, per cui possono procedere tranquillamente a una doccia. Ricordiamoci che è sempre apprezzata l'ascella lavata". E' quanto si leggeva sino a qualche ora fa in un avviso affisso in un reparto del Policlinico di Messina, che ha provocato l’indignazione e le scuse sia dell’azienda ospedaliera sia dell’Università.

“L’Azienda  – si legge in un comunicato diramato dal Policlinico – ritiene innanzitutto doveroso porgere le proprie scuse all’utenza per le inaccettabili modalità con cui i pazienti venivano invitati al rispetto delle norme igieniche. Precisiamo che si tratta di un’iniziativa personale di operatori sanitari che, evidentemente, non hanno compreso appieno la reale mission dell’Azienda, impegnata da mesi in programmi di umanizzazione delle cure e nel miglioramento del rapporto con i pazienti. I vertici dell’Azienda hanno già dato disposizioni affinché l’avviso venga rimosso, hanno preceduto all’individuazione del responsabile e all’immediato avvio di un procedimento disciplinare nei suoi confronti”.

Su quanto avvenuto al Policlinico interviene anche il rettore Salvatore Cuzzocrea,  che – si legge testualmente in un altro comunicato –  “esprime la propria riprovazione per quanto accaduto”.

“Nel rivolgere le doverose scuse a tutta l’utenza, il Rettore precisa di avere già contattato i vertici dell’Azienda ospedaliera universitaria e che, una volta ricevuti gli atti del procedimento disciplinare già attivato, valuterà l’opportunità di avviare un ulteriore procedimento da parte dell’Ateneo. Eventuali responsabilità da parte del personale universitario saranno severamente sanzionate”.

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14 commenti a ““Lavarsi prima delle visite”. Imbarazzo e scuse di Policlinico e Unime”

  1. Dani ha detto:

    Chi fa il medico (e il rettore non lo è) sa benissimo che quanto scritto è troppo spesso vero. Visitare un paziente che emana un odore nauseabondo da provocare il vomito (l’acqua e il sapone non costano quasi nulla e quindi il reddito non c’entra) non è certamente il massimo. La verità è che una volta il medico era rispettato e quasi “venerato” e se si ricorreva alle sue cure ci si preoccupava moltissimo del proprio aspetto per non fare cattiva figura. Oggi “rispetto” è un termine praticamente scomparso. Tutti conoscono i propri diritti dimenticandosi dei propri doveri: lavarsi non è un dovere ma un atto importante per la propria salute e di cortesia per chi ti sta vicino (medico o no).

  2. antonio551 ha detto:

    Mi chiedo questo dottore si lava ? E perché fa il medico ? Non capire che in questo periodo estivo andare a piedi o in autobus e ovvio che si suda .Solo per andare a pagare il ticket è una grande sudata. Al posto dell’amministrazione ti licenzierei immediatamente per aver offeso il tuo datore di lavoro cioè il Popolo sovrano.

  3. zanclex ha detto:

    Al momento non si vuole pubblicare il nome del primario…anche se già molti sanno chi è. Posso solo dire che nel suo campo è una vera eccellenza..di una professionalità e di una generosità verso i pazienti senza eguali..l’antitesi del classico professore barone inarrivabile, se non con i soldi, tanto comune al Policlinico. E invece visita direttamente, con la semplice ricetta del medico curante, quasi duecento pazienti la settimana provenienti da ogni dove..trovatemi il primario che con umiltà fa lo stesso..o piuttosto devi prima passare dal suo studio privato sennò neanche ti guarda in faccia altro che ti visita con la semplice ricetta. Vedete voi a chi dovrebbero essere comminati provvedimenti disciplinari..Cmq ha ragione…LAVATEVI!!

  4. antosail ha detto:

    Siamo alle solite in questo paese, sacrosante verità, ovvero un numero enorme di persone ,che ormai non comprendono e non capiscono cosa voglia dire igiene personale, vengono ritenute ,dai soliti benpensanti e buonisti, vittime di una richiesta legittima e quasi ovvia. Un pò come l’annuncio fatto sul treno nei confronti di chi disturbava i pendolari e che ha fatto tanto scalpore. Ma i doveri di una persona dove sono ? Se vado dal medico per una visita, la base ,l’a b c d, le regole dell’ovvietà è che mi debbo lavare .Il resto sono chiacchiere ,fumo , come il 90 % di questo paese ormai andato via per la tangente e dove chi sbaglia non paga e chi opera bene non viene premiato (Pietro Angela docet).

  5. antosail ha detto:

    Ma lei l’ho ha mai visto un dottore che non si lava ?!!! Infine è ovvio che non parliamo di un pò di sudore dovuto al viaggio i bus o in tram, ma di ben altre situazioni al limite ella decenza. Lei ovviamente non è medico e non lavora nel campo sanitario.

  6. gbcosta ha detto:

    Conosco la serietà e la professionalità del Primario del Reparto. Riconosco che il manifesto da lui redatto è stato un pò severo ma vi assicuro che in ambiente ospedaliero si lavora in condizioni non igieniche dovuto spesso alla utenza che si rivolge agli operatori sanitari. Ribadisco che la gran parte di infezioni si contraggono in ambiente ospedaliero no per la incapacità degli operatori sanitari che rispettano tutte le procedure di sorveglianza a prevenire queste infezioni ma alla scarsa igiene di chi si presenta in ospedale. Ricordiamo che è molto facile trasmettere le infezioni tra pazienti. Ci sono pazienti che ci tengono alla propria salute e pazienti che non sanno dove sta di casa l’igiene.

  7. franzs ha detto:

    piena e totale solidarietà con chi ha avuto l’iniziativa dell’avviso in argomento.
    cartello da estendere in tutti i luoghi sanitari e pubblici.

  8. antonio551 ha detto:

    I vigli del fuoco quanto intervengono a mani nudi per salvare una vita non penso che domandano ti sei fatta la doccia o hai malattie ? Ci sono dei modi per far capire le cose .Il medico dovrebbe essere licenziato ?

  9. Grifone ha detto:

    Forse non ha inteso, non si parla di emergenze, ma di normali visite programmate. In emergenza ci si trova di fronte a tutto, ma non ho mai sentito un medico di pronto Soccorso lamentarsi, sanno a cosa vanno incontro. Se devo fare una visita in ospedale o dovunque sia, una doccia la faccio e la biancheria la cambio…..

  10. rcosta ha detto:

    Le semplici e comuni norme igieniche, segno di ” Civiltà di una società ” sono state ricordate dal Medico ,in maniera forse un pò troppo ” Ironica”, ma di sicuro ha avuto le Sue buone ragioni, che lo avranno portato a mettere per iscritto le sue rimostranze nei confronti di quei cittadini che non hanno neanche il buon senso di presentarsi puliti ma igienicamente carenti tanto da essere un vero e proprio “Pericolo” di portatori di microbi e quindi di infezioni in un ambiente dove vengono ospedalizzati pazienti fragili ed immunodepressi. Chiedo a costoro .” E se fosse un vostro parente contagiato da un virus o batterio portato da un altro paziente o da un visitatore …” sporco” e resistente alle comuni terapie antibiotiche e morisse ?

  11. Sissi ha detto:

    Il tono pesante utilizzato dal Professore è senz’altro frutto dell’esasperazione. Perché il Prof. è uno di quei Medici, quelli veri, che ogni giorno sono a totale servizio del paziente, OLTRE le sue competenze e certamente le richieste di igiene vengono fatte principalmente a tutela di tutti gli altri pazienti, che, nel suo reparto, sono particolarmente delicati. Trovo il provvedimento disciplinare nei confronti del Prof. assolutamente fuori luogo. Vadano a cercare comportamenti inopportuni altrove. Sono certa ne troveranno….

  12. maleducato ha detto:

    Buongiorno a tutti; scrivo solo per fare presente che un cittadino che non può permettersi di viaggiare in mercedes con aria condizionata e che deve recarsi per visita al policlinico, deve prendere i mezzi pubblici. Io abito a torre faro e mi faccio la doccia all 7.30 e sono bello pulito per il prof. Buemi.Ma ci devo arrivare! e non ho il mercedes. Siamo agosto, aspetto il primo autobus che mi porti al capolinea del tram e quindi con questo mezzo arrivo a Gazzi. Se mi va bene è passata oltre un’ora e mezza e dopo devo scarpinare fino al reparto, sotto il sole delle 10,30. Che colpa ne ho io se mi sono fatto una sudata? o forse devo morire perché sono povero e non mi possono permettere la mercedes con aria condizionata per far piacere a voi?

  13. maleducato ha detto:

    Prego tutti i soloni che utilizzano questo spazio per dare sfogo alla barbarie della loro misera borghesia di pensare che l’uomo suda, soprattutto se è costretto a muoversi a piedi. Non volete sentire la mia puzza? venite a prendermi a casa alle 7,35 e vedrete se sono pulito e profumato… sarò anche povero ma ho dignità innanzitutto per me stesso. venite alla 11.00 in ambulatorio e puzzerò come un caprone, me ne vergogno ma non posso farci nulla, se voglio esercitare il mio diritto alle cure questo posso fare. Gli altri si tappassero il naso.

  14. Grifone ha detto:

    borghesemente spero che dopo la doccia cambia anche la biancheria, tenendo sempre la stessa si nota….

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