Zone Franche Urbane, a Messina la più alta adesione in Sicilia

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Zone Franche Urbane, a Messina la più alta adesione in Sicilia

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mercoledì 11 Giugno 2014 - 13:30

Al secondo posto Acireale, al terzo Barcellona. Bassa, invece, l'adesione a Palermo, zona Brancaccio, e a Catania, zona Librino. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta e l'assessore delle Attività Produttive, Linda Vancheri, si dicono soddisfatti dell'andamento complessivo

6.692 imprese in Sicilia hanno aderito al bando relativo alle Zone Franche Urbane. A Messina, si registra l’affluenza più alta di tutta la regione, con 792 domande. Molte adesioni anche a Barcellona, 566 istanze, sopravanzata solo da Acireale, dove sono state inoltrate 671 domande. Seguono Vittoria a 525, Trapani 480, Bagheria 454, Termini Imerese 449 e Gela 419.

Bassa l’adesione a Catania, zona Librino, con 218 domande. Ancora più bassa a Palermo, zona Brancaccio, con 160 domande.

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta e l’assessore delle Attività Produttive, Linda Vancheri, si dicono soddisfatti dell’andamento complessivo “che potrà consentire di creare diverse migliaia di posti di lavoro in 18 aree della Sicilia e contribuire alla nascita di nuove imprese. Tant’è che nelle linee della nuova programmazione, si intende riproporre tale misura anche per altre aree della regione”.

Non altrettanto soddisfatti per i risultati di Palermo e Catania. “Inspiegabili – affermano Crocetta e Vancheri -. Ci si aspettava sicuramente, in considerazione delle difficoltà di tali zone, richieste più massicce. I risultati sono preoccupanti e occorrerebbe insistere di più di quanto si sia fatto fino ad ora”.

16 commenti

  1. A Palermo e Catania si fanno i fatti, a Messina soltanto le chiacchiere.

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  2. A Palermo e Catania si fanno i fatti, a Messina soltanto le chiacchiere.

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  3. dall articolo pare il contrario…cmq spostando un pò di investimenti paramafiosi e un pò di sano riciclaggio si potrebbero portare soldi “malati” da ct a Me ,,,o no ?? una volta si lodava pure reggio……vi passau visti i risultati

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  4. dall articolo pare il contrario…cmq spostando un pò di investimenti paramafiosi e un pò di sano riciclaggio si potrebbero portare soldi “malati” da ct a Me ,,,o no ?? una volta si lodava pure reggio……vi passau visti i risultati

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  5. invelatosempre 11 Giugno 2014 17:08

    Quindi il Sindaco di una città può creare i presupposti per nuova occupazione quando vuole?
    Certo, ora, dovrà dire che esenzioni fiscali e quali servizi metterà a disposizione di queste aree e delle nuove aziende. La buona volontà si vedrà osservando la pubblicità che ne darà. Perché una cosa è certa: Più risorse a nuova occupazione vorranno dire meno voci aggiunte in busta paga per i dipendenti comunali.
    Vedrete che silenzio calerà sull’iniziativa!

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  6. invelatosempre 11 Giugno 2014 17:08

    Quindi il Sindaco di una città può creare i presupposti per nuova occupazione quando vuole?
    Certo, ora, dovrà dire che esenzioni fiscali e quali servizi metterà a disposizione di queste aree e delle nuove aziende. La buona volontà si vedrà osservando la pubblicità che ne darà. Perché una cosa è certa: Più risorse a nuova occupazione vorranno dire meno voci aggiunte in busta paga per i dipendenti comunali.
    Vedrete che silenzio calerà sull’iniziativa!

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  7. Renato ma un vestito una volta tanto no?
    Sembri veramente un xxxxxxxxxxx!!!

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  8. Renato ma un vestito una volta tanto no?
    Sembri veramente un xxxxxxxxxxx!!!

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  9. imprenditore messinese 11 Giugno 2014 18:14

    Non vedo quale sia il collegamento tra il successo delle zone franche urbane ed Accorinti! Non vuole essere una critica ad Accorinti, ma l’abolizione dell’ufficio programmi complessi decisa da Accorinti subito dopo la sua elezione, non mi fa pensare ad una sua visione in tal senso. Bisogna invece riconoscere all’ex direttore generale del Comune, Scoglio, la capacità di aver disegnato un perimetro urbano davvero corrispondete al mondo del lavoro, a differenza ad esempio di quello che è avvenuto a Palermo o Catania dove, con la scelta di Brancaccio e Librino, si è preferito il recupero urbano a danno del mondo del lavoro. Fatta la perimetrazione, ai tempi appunto di Scoglio, tutto il resto è spettato al ministero. Per questo non vedo il merito di Accorinti. ( e neanche di Crocetta )

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  10. imprenditore messinese 11 Giugno 2014 18:14

    Non vedo quale sia il collegamento tra il successo delle zone franche urbane ed Accorinti! Non vuole essere una critica ad Accorinti, ma l’abolizione dell’ufficio programmi complessi decisa da Accorinti subito dopo la sua elezione, non mi fa pensare ad una sua visione in tal senso. Bisogna invece riconoscere all’ex direttore generale del Comune, Scoglio, la capacità di aver disegnato un perimetro urbano davvero corrispondete al mondo del lavoro, a differenza ad esempio di quello che è avvenuto a Palermo o Catania dove, con la scelta di Brancaccio e Librino, si è preferito il recupero urbano a danno del mondo del lavoro. Fatta la perimetrazione, ai tempi appunto di Scoglio, tutto il resto è spettato al ministero. Per questo non vedo il merito di Accorinti. ( e neanche di Crocetta )

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  11. S C O O P S C O O P S C O O P di mariedit e TempoStretto. Ho ripreso il commento per inserire un particolare collegamento con il sito del Comune di Messina e darvi la possibilità di leggere un documento conosciuto da pochissime persone, LA RELAZIONE DI FINE MANDATO di Peppino BUZZANCA predisposta da LUIGI CROCE, sconosciuta anche ai Consiglieri Comunali, nascosto in quel labirinto ad ostacoli che è il sito di Palazzo Zanca, solo mariedit poteva scovarla. Ci sono cifre e notizie “in anteprima mondiale”, non fate l’errore di prendere tutto per oro colato. http://www.comune.messina.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/allegati/relaz-fine-mandato-certificata.pdf. L’idea delle ZONE FRANCHE è di CROCETTA, il successo di partecipazione della nostra città è di ACCORINTI, è una manifestazione di fiducia verso chi dovrà gestire l’idea. E’ stato RENATO sindaco a muovere l’interesse degli imprenditori ad investire, infatti per la buona riuscita del progetto era necessario il coinvolgimento delle categorie produttive, professionali e sindacali della città per fornire agli operatori quei necessari impegni dell’amministrazione a portare a compimento il processo di trasformazione delle aree. Le ZONE FRANCHE urbane in Messina godranno di agevolazioni fiscali e contributive in favore delle piccole e micro imprese, ma il fatto positivo è la scelta del territorio, caratterizzato da fenomeni di degrado sociale e urbano. A Messina arriverà la cifra più consistente, mi pare SEDICI MILIONI dei 182 disponibili. BRAVO Rosario CROCETTA. BRAVISSIMO Renato ACCORINTI.

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  12. S C O O P S C O O P S C O O P di mariedit e TempoStretto. Ho ripreso il commento per inserire un particolare collegamento con il sito del Comune di Messina e darvi la possibilità di leggere un documento conosciuto da pochissime persone, LA RELAZIONE DI FINE MANDATO di Peppino BUZZANCA predisposta da LUIGI CROCE, sconosciuta anche ai Consiglieri Comunali, nascosto in quel labirinto ad ostacoli che è il sito di Palazzo Zanca, solo mariedit poteva scovarla. Ci sono cifre e notizie “in anteprima mondiale”, non fate l’errore di prendere tutto per oro colato. http://www.comune.messina.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/allegati/relaz-fine-mandato-certificata.pdf. L’idea delle ZONE FRANCHE è di CROCETTA, il successo di partecipazione della nostra città è di ACCORINTI, è una manifestazione di fiducia verso chi dovrà gestire l’idea. E’ stato RENATO sindaco a muovere l’interesse degli imprenditori ad investire, infatti per la buona riuscita del progetto era necessario il coinvolgimento delle categorie produttive, professionali e sindacali della città per fornire agli operatori quei necessari impegni dell’amministrazione a portare a compimento il processo di trasformazione delle aree. Le ZONE FRANCHE urbane in Messina godranno di agevolazioni fiscali e contributive in favore delle piccole e micro imprese, ma il fatto positivo è la scelta del territorio, caratterizzato da fenomeni di degrado sociale e urbano. A Messina arriverà la cifra più consistente, mi pare SEDICI MILIONI dei 182 disponibili. BRAVO Rosario CROCETTA. BRAVISSIMO Renato ACCORINTI.

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  13. Caro IMPRENDITORE ME… dovresti sapere che è la FIDUCIA a muovere l’interesse degli imprenditori ad investire, FIDUCIA nei sindaci, presidenti di Regione o di Consiglio, il merito di cui parlo è POLITICO, SCOGLIO non è più nella mente dei messinesi, la sua sonora sconfitta elettorale ne è la prova. In POLITICA conta sempre il presente, il passato vale solo per gli aspetti negativi, varrà anche per CROCETTA e ACCORINTI. A proposito di SCOGLIO e Peppino BUZZANCA, a pag.34 della RELAZIONE DI FINE MANDATO del duo citato, c’è una tabella interessante, la sintesi dei dati finanziari a consuntivo dei bilanci di Palazzo Zanca dal 2008 al 2011, di cui il barcellonese, a cui il CENTRODESTRA berlusconiano ha consegnato la nostra città, dovrà, prima o poi rendere conto. Il totale di tutte le ENTRATE ha un andamento ANOMALO: anno di riferimento 2008 €474.361.125; anno 2009 €394.527.510 (-16,8% rispetto al 2008); anno 2010 €297.920.786(-24,6% rispetto al 2009; -41,4% rispetto al 2008); anno 2011 €439.792.691 (+47,8% rispetto al 2010). Non sarebbe opportuno che Peppino BUZZANCA spiegasse cosa è accaduto nel 2010, e perchè non è accaduto nel 2011?

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  14. Caro IMPRENDITORE ME… dovresti sapere che è la FIDUCIA a muovere l’interesse degli imprenditori ad investire, FIDUCIA nei sindaci, presidenti di Regione o di Consiglio, il merito di cui parlo è POLITICO, SCOGLIO non è più nella mente dei messinesi, la sua sonora sconfitta elettorale ne è la prova. In POLITICA conta sempre il presente, il passato vale solo per gli aspetti negativi, varrà anche per CROCETTA e ACCORINTI. A proposito di SCOGLIO e Peppino BUZZANCA, a pag.34 della RELAZIONE DI FINE MANDATO del duo citato, c’è una tabella interessante, la sintesi dei dati finanziari a consuntivo dei bilanci di Palazzo Zanca dal 2008 al 2011, di cui il barcellonese, a cui il CENTRODESTRA berlusconiano ha consegnato la nostra città, dovrà, prima o poi rendere conto. Il totale di tutte le ENTRATE ha un andamento ANOMALO: anno di riferimento 2008 €474.361.125; anno 2009 €394.527.510 (-16,8% rispetto al 2008); anno 2010 €297.920.786(-24,6% rispetto al 2009; -41,4% rispetto al 2008); anno 2011 €439.792.691 (+47,8% rispetto al 2010). Non sarebbe opportuno che Peppino BUZZANCA spiegasse cosa è accaduto nel 2010, e perchè non è accaduto nel 2011?

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  15. Mariedit sa cosa è accaduto nell’esercizio finanziario 2011, quasi la totalità delle ENTRATE del TITOLO 5, sono quelle derivanti da accensioni di prestiti, sono ANTICIPAZIONI DI TESORERIA, abbiamo messo nelle tasche del TESORIERE UNICREDIT quasi UN MILIONE di euro per interessi passivi, fareste così nella vostra azienda?

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  16. Mariedit sa cosa è accaduto nell’esercizio finanziario 2011, quasi la totalità delle ENTRATE del TITOLO 5, sono quelle derivanti da accensioni di prestiti, sono ANTICIPAZIONI DI TESORERIA, abbiamo messo nelle tasche del TESORIERE UNICREDIT quasi UN MILIONE di euro per interessi passivi, fareste così nella vostra azienda?

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