Era l'unico candidato, area Schlein, in un congresso segnato da ricorsi, rinunce polemiche a candidarsi e dimissioni
Era l’unico candidato, area Elly Schlein, in un congresso segnato da ricorsi, rinunce polemiche a candidarsi e dimissioni. Il deputato Anthony Barbagallo è stato riconfermato come segretario del Partito democratico in Sicilia. Gli aventi diritto erano 16.500. Hanno votato in 9.500, il 61%. E l’80% dei votanti, in 7.500, ha votato per Barbagallo. Ma le aree che fanno riferimento a livello nazionale a Bonaccini e Orsini si preparano ad annunciare battaglia, sostenendo che, in relazione alla base, ha votato per il segretario uscente solo il 48% (fonte Giornale di Sicilia).
Nei giorni scorsi si è dimesso l’avvocato Filippo Marciante, presidente della commissione regionale di garanzia del Pd Sicilia, e la situazione generale rimane caotica. Insomma, Barbagallo ha il compito di ricostruire un partito che non c’è. Intanto l’avvocato messinese Giuseppe Vitarelli ha annunciato di recente l’intenzione di rivolgersi all’autorità giudiziaria, in assenza di una decisione sui ricorsi da parte della commissione regionale di garanzia. E dopo che l’organismo nazionale si è pronunciato in questo modo: “La decisione della commissione regionale di garanzia di declinare la propria competenza e rinviare l’intera cognizione dei ricorsi in oggetto al commissario ad acta è errata e merita riforma”. Ma come si può fare politica in queste condizioni?
Cercansi visioni politiche nel Pd siciliano
Come si fa a dividersi e combattersi, senza che emergano chissà quali visioni politiche contrapposte, non stiamo mica parlando di Ingrao e Amendola, in una regione così di centrodestra? Sin dalla scelta di non fare le primarie, che sarebbero state un segnale d’apertura verso l’esterno, modello Schlein, il Pd appare chiuso nel proprio recinto. E autoreferenziale. Quindi privo di un progetto alternativo a chi governa in quest’Isola.

più litigate meglio è, siete da legge scelba, come il pnf, siete da demolire