Giovedì incontro con i vertici dell'Asp 5. Lavoratori senza stipendi da dicembre e 700 utenti a rischio per la prosecuzione della riabilitazione
La gravissima crisi che ha recentemente investito i vertici dell’AIAS di Barcellona, con refluenze anche di natura giudiziaria rischia, in mancanza di forti interventi da parte delle Istituzioni, di ripercuotersi fortemente sui soggetti più deboli e cioè i cittadini utenti ed i lavoratori. Ecco perché la Camera Sindacale provinciale UIL di Messina e la UIL FPL provinciale hanno deciso di scendere in campo ponendo in essere azioni forti a tutela dei lavoratori, da febbraio senza stipendio, e degli oltre 700 utenti che vedono sempre più a rischio la prosecuzione del servizio di riabilitazione.
“Si tratta – spiegano il segretario generale della UIL, di Messina Costantino Amato e il segretario provinciale della UIL FPL, Pippo Calapai – di una situazione assurda e paradossale che rischia di fare pagare il prezzo solo ai lavoratori, senza stipendio da mesi e privi di ogni garanzia sul loro futuro occupazionale”. Una situazione insostenibile, considerato anche che molti di questi lavoratori, svolgendo servizio domiciliare, sono costretti ad anticipare di tasca le somme necessarie all’erogazione delle prestazioni, che preoccupa non poco il sindacato che si è immediatamente mobilitato.
“Dopo una lunga assemblea con i lavoratori – spiegano Amato e Calapai – abbiamo chiesto un incontro urgente con il manager dell’ASP 5, il quale ci ha già convocati per giovedì 17, giorno in cui incontrerà anche il Prefetto Alecci, per definire il quadro dell’intricata vertenza. L’obiettivo- concludono Amato e Calapai – è duplice: continuare ad erogare il servizio e garantire gli stipendi e gli arretrati ai lavoratori, nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso”.
