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Operazione Indennizzo, 111 a processo per le truffe assicurative

Alessandra Serio

Operazione Indennizzo, 111 a processo per le truffe assicurative

giovedì 24 Luglio 2014 - 09:04

Ad ottobre il maxi processo per i falsi incidenti. Il gup ha deciso anche 11 proscioglimenti e 4 non luogo a procedere, per 10 è caduta l'accusa di associazione.

Undici persone prosciolte da ogni accusa, 111 rinviate a giudizio. Regge al vaglio preliminare l’inchiesta sulle truffe assicurative nel barcellonese, anche se per molti imputati il Giudice per l’udienza preliminare Sara D’Addea ha alleggerito il quadro accusatorio, cassando in particolare la responsabilitá più grave, quella di associazione a delinquere finalizzata alle truffe alle compagnie. Per il grosso delle persone coinvolte, 111 appunto, il processo comincerà il prossimo 22 ottobre.

Saranno i giudici del Tribunale a giudicare se sono provate o meno le accuse per i protagonisti dei 44 sinistri falsi individuati dai Carabinieri, realizzati con la complicita’ di attori, falsi testimoni, medici compiacenti e legali. Al centro c’è la figura dell’avvocato Antonino Carlo Zarcone e del plurisinistrato Filippo Reale, arrestati il 13 settembre scorso. Per 10 degli imputati cade il reato associativo, che rimane intatta per i protagonisti dell’inchiesta, quelli arrestati e quelli per i quali era stato chiesto l’arresto.

Escono dalla vicenda col proscioglimento da tutte le accuse il perito Piero Tricomi, il medico Carmelo D’Agostino, Gianfilippo e Antonino Zarcone, Gianfilippo Iannello e Luca Lo Cascio, Giovanni Brigandì e Alessandro La Macchia, Maria Celi, Agata Sardo e Francesco Pintabona.

Erano difesi dagli avvocati Salvatore Giannone, Pinuccio Calabro’, Tonino Alberti, Piero Bertolone, Tino Celi, Sergio Russo, Diego Lanza, Filippo Barbera.

Non luogo a procedere invece per Agata Sardo, Pietro Tricamo, Francesco Pintabona e Carmelo D’Agostino.

Hanno scelto il rito abbreviato Mara Cosimini ed i medici Giuseppe Milone, Bernardino Salamone, Domenico Giunta e Claudio Aliberti, che insieme a Giovanni Luciano Impalà torneranno davanti il Gup il prossimo 5 novembre, per essere processati “allo stato degli atti”, senza cioè il dibattimento, ma alla luce delle risultanze giá contenute nel fascicolo.

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