Barcellona spaccata, vince il voto disgiunto nella lunga notte elettorale tra contestazioni e riconteggi

Barcellona spaccata, vince il voto disgiunto nella lunga notte elettorale tra contestazioni e riconteggi

Alessandra Serio

Barcellona spaccata, vince il voto disgiunto nella lunga notte elettorale tra contestazioni e riconteggi

martedì 26 Maggio 2026 - 00:44

A 27 maggio scoccato guida la Scolaro per un centinaio di voti ma la vittoria al primo turno non è ufficiale. Le liste del centrodestra fanno il pienone

E’ stato un testa a testa fino all’ultimo voto quello a Barcellona Pozzo di Gotto tra i due candidati a sindaco Melangela Scolaro di Sud Chiama Nord e Nicola Barbera sostenuto dal centro destra. Le operazioni di scrutinio hanno delineato da subito un continuo rincorrersi e superarsi di pochi voti tra i due, che ad un certo punto sono stati praticamente pari, poco sopra il 40% entrambi. In serata Melangela Scolaro ha superato Nicola Barbera stabilmente e si è portata avanti di decine di voti fino alla fine. David Bongiovanni, sostenuto da Pd, M5S e Città aperta, si è fermato poco sotto il 20%. A poco meno di un migliaio di schede ancora da scrutinare, Bongiovanni ha recuperato e la Scolaro ha perso la certezza piena del 40%, che pare comunque profilarsi assegnandole la vittoria al primo turno, senza necessità di attendere il ballottaggio.

Riconteggio in nottata

Il clima si è fatto rovente in fretta: moltissime le contestazioni nei seggi alle decisioni di assegnazione delle preferenze da parte dei presidenti, che hanno allungato i tempi di chiusura delle urne in molte sezioni, richiesto un ricontrollo che è cominciato a notte fonda al Comune, e sembra profilare ricorsi a urne chiuse che allungheranno i tempi. L’incertezza domina ancora, quindi, a Barcellona, dove l’unico dato certo è l’elettorato spaccato.

Barcellona lacerata

Se la candidata di Cateno De Luca ha preso la maggioranza pur risicata dei voti – il dato alla fine dello scrutinio parla di uno scarto di 150 voti su Barbera – in consiglio comunale sembra profilarsi la maggioranza per le liste che hanno appoggiato Nicola Barbera. “C’è un solo dato certo – ha commentato Barbera – Barcellona è lacerata, l’elettorato non è stato convinto da nessuno dei progetti presentati dai candidati sindaco e chiunque sarà il sindaco dovrà prendere atto di questo strappo e ricucirlo, intervenendo a livello civico”.

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