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Barche in spiaggia. Scatta l’obbligo di registrazione al Comune

Redazione

Barche in spiaggia. Scatta l’obbligo di registrazione al Comune

martedì 30 Aprile 2019 - 08:01
Barche in spiaggia. Scatta l’obbligo di registrazione al Comune

Poi il Comune dovrà individuare aree di rimessaggio

MESSINA – La giunta comunale ha approvato all’unanimità la delibera per l’istituzione del registro comunale dei natanti non soggetti all’obbligo di iscrizione al Rina, il Registro italiano navale.

“È un importante passo in avanti – dice l’assessore Dafne Musolino – nel nostro progetto di recupero delle coste messinesi e sgombero dai natanti e accessori vari (verricelli, trattori, cavi, cime, carrelli e quant’altro) che vengono abbandonati sul litorale marittimo occupando gli spazi destinati ai bagnanti e inquinando l’ambiente.

Da adesso in poi, chiunque possiede un natante che vuole tenere in esercizio, dovrà registrarlo al Comune di Messina. In questo modo il Comune avrà un dato certo sul numero di natanti per i quali è necessario reperire aree di rimessaggio. E allo stesso tempo, non sarà più possibile abbandonare gli scafi sulla spiaggia senza essere sanzionati. Vogliamo spiagge pulite e sicure, e con il contributo di tutti ci riusciremo”.

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10 commenti

  1. carmelo castorina 30 Aprile 2019 11:29

    La pertinenza per quanto riguarda l’Arenile marino è delle “CAPITANERIE DI PORTO”, anche se alcune materie siano state delegate ai Comuni; negli anni trascorsi pagavamo la famosa “TASSA DI STAZIONAMENTO” poi abolita, la quale ci consentiva la sosta in spiaggia del natante. Oggi questa determinazione ci allarma, forse dovremmo pagare ancora, come se non bastasse, anche per esercitare la pesca sportiva. E’ come dire che: in Trentino Alto Adige per sciare i cittadini per mettere gli “sci” debbano sborsare dei soldi. Siamo solo all’assurdo. Inviterei l’Assessore Musolino a mettere nelle sue priorità la messa a “norma di legge” gli innumerevoli sversamenti fognari che ammorbano la spiagge dei litorali da” Nord a Sud” della citta.

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    1. SaltaLaMacchia 30 Aprile 2019 16:09

      Chi va in Trentino per sciare paga la tassa di soggiorno. Inoltre a meno che non voglia scarpinare deve pagare per gli impianti di risalita.
      E’ come se lei andasse a sciare e pretendesse di non pagare l’impianto di risalita.
      La spiaggia e’ un bene comune e chi la vuole avere il privilegio di occuparla deve chiedere una concessione e pagare un onere. Senza se e senza ma!

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  2. Finalmente era ora, con la speranza che questa delibera funzioni.

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  3. stefano augliera 30 Aprile 2019 13:06

    Si, ma quando? E sopratutto, come andremo a mare nel tempo che intercorrerà fra l’istituzione del registro e l’identificazione delle aree di varo e alaggio. e ancora, chi e come si provvederà per le barche che necessitando di carrello, hanno bisogno di un trattore?

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  4. Giuseppe Sicuro 30 Aprile 2019 21:17

    Come rendere la vita sempre più difficile ai cittadini !

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  5. Vergogna! Perché nn sistemano le strade e danno lavoro a tutti invece di rompere a chi si passa il tempo o peggio ancora a chi arrotonda per arrivare a fine mese!!

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  6. Gregorio leopoldo 1 Maggio 2019 09:24

    Il comune per le sue competenze si attivi per costruire scivoli che favoriscano lo sviluppo del piccolo diporto,si avrebbero così posti di lavoro e incremento della nautica,e che ben venga una nuova tassa di stazionamento.

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  7. Vorrei chiedere all’ assessore cosa intende per sicurezza sulle spiagge e quanti incidenti si verificano ogni anno sui litorali per colpa delle barche in sosta…..e poi l’estate dura tre mesi in inverno il bagno chi lo fa? Prima venite a piangere per il voto è poi create solo disagi

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  8. Antonino Mancuso 3 Maggio 2019 21:51

    Cioè, prima ci faranno registrare le barche al comune (non capisco perché, visto che la spiaggia è demanio, mah!) in modo da avere la situazione sotto controllo e eventualmente sanzionare chi imbratta il litorale e lo rende invivibile e poi ci faranno radunare tutti i natanti in delle aree specifiche. Il litorale nord fino a qualche anno fa era dichiarato non balneabile. Non mi risulta che ultimamente abbiano installato un depuratore a Ganzirri, Pace o Sant’Agata. Quali bagnanti dovrebbero fruire della spiaggia se non quei quattro villeggianti che ormai sono fissi e non si lamentano?
    E’ possibile che ciò avvenga a Mortelle, a Paradiso, ma non da Principe a Torre Faro. Non c’è spiaggia, parcheggi, strade di accesso e soprattutto servizi.
    Detto questo, non vogliono capire che nello stretto si pesca 12 mesi l’anno ogni giorno e anche di notte (tempo permettendo)? Boh…

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  9. IL COMUNE DI MESSINA ESSENDO IN FORTE RITARDO PER COMPLETARE L’ITER PER L’APPROVAZIONE DEL PIANO SPIAGGIE… DELEGA LA MUSOLINO CHE MISCELA I SEGUENTI ATTI :
    – pulizia delle spiagge
    – sgombro dal 16 aprile 2019 di imbarcazioni natanti ecc. con l’atto amm.prot.113838 del 8/4/19 facendo riferimento ad un DDG della Reg.Siciliana n.476 del 1/6/2007 che si occupa solo di ordinanze balneari (periodo delle stesse 1°maggio – 15 settembre)
    – poi ciliegina sulla torta istituisce un fantomatico registro natanti del comune di Messina mai previsto dal Cod.della Navigazione.

    LA VERITA’ CHE IL PUNTO DI PARTENZA DELLA QUESTIONE DOVEVA ESSERE L’APPROVAZIONE DEL “PUDM” DEL LITORALE DI MESSINA DA PARTE DELLA REGIONE SICILIANA CHE ERA PREVISTA NEL 2018…CHIADIAMO A CHE PUNTO SIA L’ITER DEL COMUNE DI MESSINA… PURTROPPO SI LAVORA POCO E SENZA IDEE CHIARE E SI COMBINANO CONFUSIONE ED ATTI AMMINISTRATIVI ASSURDI !!!

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