L'ex sindaco e ora candidato presenta la sua visione per Messina
MESSINA – Ascoltare proposte e suggerimenti da parte delle forze economiche, istituzionali e associative del territorio in merito agli sviluppi futuri dell’Area dello Stretto, proseguendo nelle azioni già avviate nel corso dell’attività amministrativa e tenendo conto delle ulteriori idee dei rappresentanti di tutte le categorie.
Con questo intento si è tenuto ieri mattina, nella chiesa di “Santa Maria Alemanna”, il secondo dei tre incontri del candidato sindaco Federico Basile insieme al comitato tecnico-scientifico, composto dagli esperti Michele Limosani, Maurizio Ballistreri, Maurizio Bernava, Stello Vadalà, Mirella Vinci e Alessandro Tinaglia.
I tre pilastri strategici per Messina e l’Area dello Stretto
“Un programma articolato su tre pilastri strategici tra loro strettamente connessi: la Città di Messina, intesa come spazio urbano da rendere sempre più moderno, efficiente e vivibile; l’Area dello Stretto, come sistema integrato di relazioni, mobilità, servizi e opportunità capace di rafforzare il ruolo di Messina nel cuore del Mediterraneo; e la Città Metropolitana, come dimensione territoriale più ampia nella quale costruire sviluppo equilibrato, connessioni, decentramento e crescita diffusa.
“La visione della città di Messina come integrata e protagonista nel contesto dell’Area dello Stretto, ha guidato la nostra azione amministrativa, portandoci alla redazione del Piano Strategico Urbano, Metropolitano e dell’Area dello Stretto di Messina (P.S.U.M.), un importante strumento di pianificazione che ha consentito di avviare un percorso di cambiamento orientato a intraprendere azioni per innalzare il benessere ambientale e la vivibilità del territorio, con l’obiettivo di proiettare la città nella sua reale area di riferimento, andando oltre i confini comunali e puntando a realizzare la sesta area metropolitana italiana con oltre 1,1 milioni di abitanti”, ha spiegato il candidato Federico Basile.
Agenzia digitale del lavoro e mobilità integrata
“A questa azione di pianificazione strategica seguirà ora la volontà di istituire un’agenzia digitale del lavoro, anche in relazione ai 74mila spostamenti fra Sicilia e Calabria che passano da Messina, e un’agenzia per la comunità dello Stretto che sovrintenda ai trasporti, includendo non solo il traghettamento ma anche l’aeroporto”, ha proseguito.
Linea intubata da Gazzi a Mili Marina
“A questo si assoceranno poi collegamenti marittimi lungo l’intero affaccio a mare, in grado di rafforzare l’integrazione territoriale dello Stretto. Parallelamente, stiamo ipotizzando anche la realizzazione di un tracciato ferroviario e stradale parzialmente intubato dalla Gazzi fino a Mili Marina, con l’obiettivo di migliorare la continuità infrastrutturale e ridurre l’impatto urbano”, ha aggiunto Basile.
Il recupero del fronte mare e la riqualificazione urbana
In questa prospettiva, il recupero dell’intero affaccio a mare rappresenta un elemento strategico: dall’Annunziata alla Dogana, dalla Stazione Marittima alla Zona Falcata fino a Maregrosso. In questo quadro si inserisce la riqualificazione della Real Cittadella, dell’ex Sanderson e della Rada San Francesco.
“Tutto questo, insieme al completamento del Porto di Tremestieri e della piattaforma logistica, costituisce un ulteriore asse di sviluppo. Il traffico pesante viene ipotizzato in spostamento verso sud, mentre la Rada San Francesco può essere destinata alla nautica da diporto e al crocierismo. Via Don Blasco e la Via del Mare rivisitata si configurano come baricentriche per la mobilità dell’area sud. Si prevede, inoltre, la realizzazione di una stazione ferroviaria-marittima a Contesse e di una stazione di transito a Gazzi, con la conseguente liberazione dell’affaccio a mare dai binari. In questo contesto assume rilievo il recupero dei circa 430.000 mq del parco ferroviario dismesso tra la Stazione Marittima e Gazzi, quale grande opportunità di rigenerazione urbana”, ha sottolineato Basile.
Il confronto con le categorie e le prospettive
Tante le proposte arrivate dal pubblico degli interlocutori. Fra gli altri, hanno preso la parola il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo; la presidente dell’Accademia “Amici della Sapienza”, Teresa Rizzo; l’architetta Elena Mirenda; il delegato di Confesercenti per la provincia di Messina Benny Bonaffini; l’architetto Massimo De Francesco, consigliere dell’Ordine degli architetti, l’attore Luca Fiorino e la presidente nazionale dell’Istituto di bioarchitettura Anna Carulli.
“Tutti gli interventi sono stati accomunati dalla necessità, per Messina, di proseguire una programmazione che metta al centro la comune identità tra Messina e le città di Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Uno scambio quotidiano e, allo stesso tempo, storico, quello fra le due sponde, che deve continuare a essere valorizzato attraverso la cultura, il turismo e le attività produttive”, si sottolinea in una nota.
“Che il Ponte si faccia o meno, Messina ha bisogno di infrastrutture: affaccio a mare, Metropolitana del Mare, nuove fermate, Porto di Tremestieri, continuando nel percorso che da città di passaggio la faccia diventare una città-snodo, fulcro del Mediterraneo. L’obiettivo è chiaro: continuare a investire risorse trasformandole in opportunità di rilancio strutturale e garantendo così una maggiore incidenza delle politiche cittadine nell’area integrata dello Stretto”, ha concluso Basile.
Il prossimo appuntamento è in programma il 24 aprile, sempre alla chiesa di “Santa Maria Alemanna”, e sarà occasione per discutere della città metropolitana e di come un territorio vasto come quello della provincia di Messina possa essere ulteriormente messo in rete, avvicinando i comuni più lontani a quelli più baricentrici.
Martedì 21 aprile, invece, nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 10 nella Galleria “Vittorio Emanuele”, il candidato sindaco presenterà ai giornalisti l’esito del confronto odierno e nuovi aspetti del programma amministrativo 2026–2031.

Si passa dal tram volante del bommacaro di Fiumedinisi, alla ferrovia intubata del dipendente Basile (non dipendente delle ferrovie, “dipendente” di De Luca). Ma qualcuno dei loro, glielo dice ogni tanto che sono ridicoli? No perché si “scantano”, allora glielo dico io che non mi scanto: siete ridicoli!!!