Come gestire il patrimonio del Comune: pronto un regolamento proposto dai consiglieri

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Come gestire il patrimonio del Comune: pronto un regolamento proposto dai consiglieri

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domenica 09 Novembre 2014 - 08:16

L’obiettivo dichiarato dei consiglieri comunali che hanno sottoscritto la proposta è quello di « mutare profondamente il funzionamento di gestione del patrimonio Comunale, avviando tutte le attività necessarie per uno sviluppo strategico del patrimonio»

Un “regolamento per la gestione ed amministrazione dei beni demaniali e patrimoniali del Comune di Messina. A proporlo sono i consiglieri comunali di Udc, Pd, Ncd, Il Megafono, Felice per Messina, Dr, Foza Italia, e Siamo Messina, capeggiati dall’esponente centrista Franco Mondello, già assessore al Patrimonio durante l’amministrazione Buzzanca.

La proposta – depositata presso gli uffici “Affari di Consiglio Comunale” – fa seguito ad un ordine del giorno presentato ed approvato l’anno scorso che indicava all’Amministrazione le linee guida per la gestione ed amministrazione del patrimonio immobiliare comunale. «A distanza di 12 mesi – si legge in un comunicato – l’Amministrazione Accorinti non ha ritenuto di prendere in esame quanto deliberato dal Consiglio Comunale»

L’obiettivo dichiarato dei consiglieri comunali che hanno sottoscritto la proposta è quello di « mutare profondamente il funzionamento di gestione del patrimonio Comunale, avviando tutte le attività necessarie per uno sviluppo strategico del patrimonio».

Il Regolamento, che consta di 35 articoli (VDEI ALLEGATO), prevede che i diversi beni «dovranno essere assegnati ai dipartimenti in sede d’approvazione del PEG e costituiscono per gli stessi la dotazione strumentale per il raggiungimento dei fini istituzionali e degli obiettivi prefissati dalla Giunta». Inoltre, potranno essere trasferiti alle Circoscrizioni attraverso la classificazione della Commissione Consiliare Patrimonio e dall’Assessorato alcuni beni non strumentali per la gestione diretta, al fine di creare ad esempio il segretariato sociale o altri luoghi d’interesse territoriale.

In virtù del Regolamento redatto da Mondello e colleghi cambierà anche l’ impostazione del sistema dell’inventario , prevedendo nello specifico : aggiornamento e registrazioni dei fascicoli immobiliari delle relative variazioni derivanti da nuove acquisizioni, alienazioni, e/o modifiche della consistenza del patrimonio immobiliare; aggiornamento dei fascicoli riguardanti la situazione giuridica dei fabbricati e terreni; accertamento del titolo di proprietà degli immobili; controllo istituzionale della Polizia Municipale sezione patrimonio ai sensi della legge 7-3-1986 n. 65».

Altro punto fondante del regolamento sono i criteri d’assegnazione a terzi quali Enti, Associazioni, Fondazioni, Associazione non riconosciute, Enti Morali, alle confessioni religiose riconosciute dallo Stato, Enti no Profit, ecc. Le regole di concessione dei beni demaniali, patrimoniali indisponibile e disponibile sono disciplinate in conformità a quanto stabilito dalla Legge attraverso la concessione amministrativa. Le decisioni spetteranno non solo all’assessore competente quanto alla commissione che consiliare che si occupa di Patrimonio, e quindi ai consiglieri comunali.

«Gli Organi Istituzionali quali L’Assessore al Patrimonio e la Commissione Consiliare Patrimonio – spiega Mondello – avranno un ruolo fondamentale sulla gestione delle concessioni a terzi e dovranno ispirarsi ai principi generali d’economicità, efficienza, trasparenza, imparzialità, pubblicità, produttività, redditività, e razionalizzazione, e dovranno tenere conto dei principi stabiliti dallo Statuto del Comune Messina specificatamente al Titolo VII – Patrimonio comunale Finanza e Contabilità».

In virtù del Regolamento, il canone ordinario di concessione è commisurato ai prezzi praticati in regime di libero mercato per analoghe tipologie, caratteristiche e destinazione d’uso dell’immobile, come accertati dai competenti uffici tecnici del dipartimento Patrimonio e demanio. L’ente potrà applicare agevolazioni con canoni ridotti quando ragioni d’opportunità sociale prevalgono sul contenuto prettamente patrimoniale e reddituale. Sarà la Commissione Consiliare Patrimonio a valutare i singoli casi, prendendo in esame l’ atto deliberativo predisposto dall’Assessorato competente, da sottoporre successivamente al Consiglio Comunale.

Il Regolamento stabilisce, inoltre, che il l Comune può concedere impianti sportivi e scolastici esclusivamente a favore di Associazioni e Società dilettantistiche locali, senza scopo di lucro, affiliate al CONI o ad enti di promozione sportiva, in grado di garantire la certezza del raggiungimento di obbiettivi sociali ed educativi, condivisi dal Comune.

I consiglieri proponenti – conclude Mondello – auspicano che il Regolamento venga condiviso anche dalla giunta Accorinti.

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