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Allerta meteo, via i minori dalle tende. Il Comune prova a prendersene i meriti

Veronica Crocitti

Allerta meteo, via i minori dalle tende. Il Comune prova a prendersene i meriti

giovedì 06 Novembre 2014 - 10:22
Allerta meteo, via i minori dalle tende. Il Comune prova a prendersene i meriti

La decisione del trasferimento è stata presa ieri sera, di comune accordo tra la Prefettura e l'ente gestore. Adesso la Tendopoli del Palanebiolo è completamente vuota, i minori si trovano invece nell'ex caserma di Bisconte.

E’ stata solo una presa di posizione dell’ente gestore Senis Hospes e della Prefettura di Messina a decretare che i ragazzi ospiti della tendopoli del Palanebiolo non avrebbero trascorso in tenda le ore di “elevata criticità” e “allerta meteo – allarme rosso”. Nessun intervento, dunque, da parte del Comune o dei Servizi Sociali (nonostante sia stato diramato un comunicato ufficiale) ma soltanto la paura per quei bambini e ragazzi, espressa da chi nella tendopoli ci lavora, ed il placet immediato dei vertici del Palazzo di Governo.

La decisione del trasferimento è stata presa nella tarda serata di ieri e, questa mattina presto, è stata portata a compimento. L’ex Caserma di Bisconte, di proprietà del Ministero dell’Interno, è subito apparso l’unico luogo valido per poter ovviare all’emergenza meteo. La struttura che conta 200 posti letto, difatti, era rimasta completamente vuota dopo che gli ultimi ospiti, siriani e palestinesi sbarcati a Catania e poi trasferiti a Messina, l’avevano abbandonata. Questa mattina, dunque, tutti i minori stranieri non accompagnati sono stati trasferiti là.

Si tratta di una sosta meramente “temporanea” in quanto la Prefettura ha già disposto che essi troveranno alloggio nell’Istituto Conservatori Riuniti Scandurra, ex Ipab, non appena termineranno i lavori di adeguamento. Il Prefetto Stefano Trotta, difatti, soprassedendo alla querelle di circolari Morconi e responsabilità tra Comune e Servizi Sociali, aveva preso in mano la situazione firmando il provvedimento di trasferimento nell’idonea struttura di via San Sebastiano.

Nel frattempo, la Tendopoli dell’Annunziata si è completamente svuotata. Oltre ai minori che questa mattina hanno lasciato le tende per una più “comoda” sistemazione, infatti, altri 18 sono stati trasferiti in varie strutture accreditate di quattro comuni della provincia di Potenza. Stessa cosa per gli ospiti adulti che sono già stati smistati in altri centri italiani. Quel che bisognerà capire, adesso, è quale futuro avranno le strutture dell’Annunziata e di Bisconte che, al momento, rimangono Centri d’Accoglienza Temporanei. Con la fine dell’operazione militare ed umana di Mare Nostrum e l’inizio di Triton, infatti, il quadro dell’accoglienza italiana sembra destinato a mutare volto e, di certo, anche quello messinese.

Una cosa è certa. La gara di “meriti” che si sta mettendo in piedi sull’intera vicenda dei minori non accompagnati a Messina è tanto illogica quanto paradossale. Fin quando si tratta di assumersi responsabilità e competenze, quel che va in scena è un rimpallo senza fine. Ma nel momento in cui, invece, c’è da cavalcare l’onda ed accaparrarsi meriti che neanche si hanno, allora tutto è lecito e le parole d’ordine divengono: mostrare e sbandierare ai quattro venti. Che sia un comunicato stampa, una foto su Facebook o una nota ufficiale. Come se la solidarietà ed il bene siano davvero una questione di “apparenza” e non di “essenza”, potente e silenziosa. (Veronica Crocitti)

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