Franza replica a Ferlisi: "In un giorno 20 pass a Tremestieri e 500 tir a S.Francesco. Chi controlla?" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Franza replica a Ferlisi: “In un giorno 20 pass a Tremestieri e 500 tir a S.Francesco. Chi controlla?”

Marco Ipsale

Franza replica a Ferlisi: “In un giorno 20 pass a Tremestieri e 500 tir a S.Francesco. Chi controlla?”

mercoledì 04 Settembre 2013 - 10:38
Franza replica a Ferlisi: “In un giorno 20 pass a Tremestieri e 500 tir a S.Francesco. Chi controlla?”

Ieri l’attacco da parte del comandante della Polizia Municipale, oggi la replica, altrettanto forte, da parte dell’amministratore delegato di Caronte e Tourist. Vincenzo Franza spiega che le navi sono presenti a San Francesco e non a Tremestieri perché è sulla rada di viale della Libertà che arriva la stragrande maggioranza dei mezzi pesanti vista la mancanza di adeguati controlli

“Il problema è rappresentato dai 20 pass rilasciati in un giorno a Tremestieri oppure dai 500 tir che nello stesso giorno sono andati direttamente alla rada San Francesco?”. E’ riassunta in questa domanda retorica la replica dell’amministratore delegato di Caronte e Tourist, Vincenzo Franza, alle dichiarazioni di ieri del comandante della Polizia Municipale, Calogero Ferlisi, che accusava le compagnie di navigazione di mancata collaborazione per diminuire il traffico dei mezzi pesanti in città (vedi correlato).

In particolar modo, Ferlisi, documenti alla mano, spiegava che le cause del “dirottamento” dei tir verso la rada San Francesco non erano di forza maggiore, come previsto dall’ordinanza, ma la maggior parte delle volte riguardavano l’assenza delle navi a Tremestieri.

E Franza dà la sua spiegazione anche a questo passaggio: “Se in un approdo bisogna far traghettare centinaia di tir e in un altro solo venti, è chiaro che noi mandiamo la nave dove c’è il maggior traffico e la restante esigua minoranza usufruisce del pass. Faremo comunque delle verifiche in tal senso ma il problema non è rappresentato dai pass che vengono rilasciati a Tremestieri quanto dal fatto che i camionisti si recano direttamente a San Francesco perché tanto non li controlla nessuno. Se non ci sono navi, dunque, è perché non ci sono camion”.

L’ad di Caronte e Tourist ripercorre le vicende degli ultimi anni: “L’approdo di Tremestieri fu progettato per smaltire solo il 60 % dei mezzi pesanti. Grazie a tutta una serie di accorgimenti (bigliettazione asimmetrica, interlining, pass, attivazione di un’apposita Torre di Controllo, ecc.) si riuscì ad incrementare la percentuale sino al 95 %. Purtroppo, quando oltre 3 anni fa l’approdo di Tremestieri rimase «dimezzato», il numero dei pass che fu necessario rilasciare crebbe significativamente”.

E qui Franza riconduce la vicenda ai mancati controlli e pungola Ferlisi: “Sono lieto che si sia fatto finalmente vivo. Ma dov’è stato fino ad ora? Dice di aver sollevato più volte il problema negli scorsi anni. Ma lui rappresenta il Comune. Hanno attivato il rilevamento automatico della sosta vietata in città. Chi gli ha impedito di fare lo stesso coi mezzi pesanti, come avevamo proposto? Viene fuori adesso che tra pochi mesi Tremestieri ritornerà alla massima efficienza e non c’è ragione di dubitare che si riuscirà tranquillamente a tornare all’efficacia dimostrata a suo tempo, liberando la città del 95 % dei tir. Ho la sensazione che tutto questo fuoco di paglia sia stato appiccato da soggetti estranei all’amministrazione Accorinti, che si sta dimostrando, al contrario, composta da professionisti seri, corretti ed operativi, il cui intento non è certo quello di risolvere i problemi della città, o da chi è preoccupato che l’amministrazione Accorinti individui su chi principalmente grava la responsabilità dei problemi e i disservizi che ci sono stati in questi tre anni di chiusura di Tremestieri”.

Venerdì mattina, all’hotel Royal, Caronte e Tourist, insieme agli altri vettori di navigazione, terrà una conferenza stampa in cui esporrà il proprio punto di vista sulla chiusura parziale dell’approdo di Tremestieri e sull’ecopass, per replicare a quelle che Franza definisce “incredibili inesattezze e imprecisioni dette e scritte in questi giorni”.

(Marco Ipsale)

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24 commenti

  1. puzza di bruciato 4 Settembre 2013 10:59

    Spesso a reggio si vedono addetti che “consigliano” ai tir quale nave prendere… ma questo è un’altro discorso…
    Cmq per come conosco Ferlisi è un osso duro… non facilmente si fa buggerare da paroloni.. Ricordo quando era all’ente porto in molti non vedevano l’ora di toglierselo di torno….. chissà perchè!!!

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  2. se da un lato non controlla nessuno, fa il furbo, è vabbè siamo a messina. Strano che entrambe la parti abbiano il coraggio di parlare, mah!!

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  3. BISOGNA RISPETTARE LE REGOLE GIUSTE 4 Settembre 2013 11:51

    Bene, l’ing Franza utilizzando una delle teorie del mercato afferma che offre i servizi nel luogo esiste una richiesta. Nella fattispecie i TIR che si recano a Rada San Francesco.
    Primo: i TIR che si dirigono sul Viale della Libertà Violano il codice della strada e le indicazioni dei pannelli in autostrada che indicano l’uscita di Tremestieri come quella utile per traghettare verso la Calabria.
    Secondo: ma come diceva Andreotti: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” quindi ragionado sempre di regole di mercato non sarà invece che l’utenza, i TIR, si dirigano a Rada San Francesco perchè in quel luogo trovano il sevizio di traghettamento allo scopo predisposto.
    Terzo: come mai, se tutte le indicazioni stradali puntano a Tremestieri, un percentuale consistente dell’utenza si dirige a Rada San Francescoche non è nelle indicazioni scritte ma probabilmente indicata da comunicazioni fra camionisti.
    Quarto: l’Ing. anzichè arzigolare sue teorie perchè non manda tutte la navi necessarie a Tremestieri cosi i TIR vanno giocoforza colà visto che viale della Libertà farebbe attese catastrofiche in assenza delle navi.

    LE RISPOSTE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI: LA TRATTA E’ PIU’ BREVE – COSTA DI MENO ETC ETC…. TANTO EGLI ( L’ING. ) NON RISIEDE SUL BOCCETTA TRANSITA POCO SUL VIALE DELLA LIBERTA’ – NON E’ UN PEDONE CHE ATTRAVERSA SULLA STRADE INVASE DAI TIR E NON RISCHIA LA VITA – E PENSA CHE TUTTI I MESSINESI ABBIANO L’ANELLO AL NASO.

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  4. Non credo che la questione si ponga in termini di furbizia o meno, posto che Franza fa impresa.
    Il problema serio sembra piutoso quello dei controlli e dell’attraversamento dei TIR in città.
    Non sono un tecnico della materia ma mi sembra fin troppo evidente che ove si presentassero 500 TIR a Tremestieri i traghettatori si adoperebbero per il trasporto, pertanto credo sia sostanzialmente indifferente per le società di traghettamento che quest’ultimo avvenga dalla rada o da Tremestieri. Il tutto salvo voler sostenere che qualora 500- incontrollati- si presentino alla rada San Francesco non debbano essere imbarcati…così aggiungendo ulteriori problemi a quelli già connessi all’attraversamento della città.
    Noto che i rispettivi punti di vista se correttamente riferiti nel pezzo siano non facilmente compatibili, pertanto non resta che auspicare una saggia, efficace ed ove possibile sollecita soluzioe tecnico-politica della nuova amministrazione rispetto ad un annosa questione.

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  5. E’ vero che grande responsabilità è forse delle compagnie di navigazione, ma è altrettanto vero che la colpa è di chi gli ha permesso di fare esclusivamente i propri interessi.
    Si deve però ammettere che un fondo di logica e di verità le dichiarazioni di Franza ce le hanno.
    Appare logico che le navi vengano dirottate dove vi è più bisogno. E’ vero che a Messina, non ci sono controlli, a chi non è capitato di vedere tir sfrecciare con il rosso sulla via La Farina, o sul Viale Europa.
    Oppure sarebbe accaduto quello che è successo l’altro giorno che un tir circolava beatamente sul Corso Cavour ed è stato bloccato solo a Piazza Antonello, se ci fossero stati controlli?
    E soprattutto se non fosse vero della mancanza di controlli perchè Ferlisi non ha detto prima dell’abuso dei pass?

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  6. Capisco….e ingegnere perchè allora a villa i Tir vengono immessi nel serpentone delle navi e non rispediti dove serve?

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  7. mah… è colpa sua. no sua. no dell’altro…

    io non capisco. avrò l’anello al naso, ma a me sembra davvero semplice.

    1. mettere caselli autostradali con controllo video
    2. mettere vigili a Tremestieri
    3. se un tir arriva a Rada San Francesco non paga 30 Euro di pedaggio, ma 330, se arriva a Tremestieri solo 30 (insomma. se ha fretta paga)
    4. se un tir da Tremestieri chiede pass perchè non vuole/non può aspettare paga 330 euro e gli si vende il pass

    proteste dei tir. chi se ne frega.

    proteste dei traghettatori. chi se ne frega.

    gli eventi producono esternalità negative? chi le produce le “compensa” pagando…

    ci sono impedimenti di legge a fare quanto sopra?

    mancano i controlli? pagate i vigili solo sui risultati e vedrete che i controlli aumenteranno.

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  8. In ordine al commento di BISOGNARISPETTAR, mi permetto osservare che quanto ai primi tre punti, se pur correttamente evidenziati, non mi sembra siano di- o possa farsene- carico alle società di traghettamento, posto che attengono in parte a violazioni stradali dei condicenti che vanno contestate e sanzionate da chi è deputato per legge a tale compito; per altra riguardano le modalità di organizzazione e gestione del serizio offerto che restano a mio parere ovviamnete nella piena discrezionalità dell’impresa e per altre a dicutibili astratte eventualità. Anche il quarto punto non sembra condivisibile posto che presuppone l’obbligo della risoluzione del problema al privato (le società tali sono e restano) e non alla PA che come noto è tenuta a provvedervi. Inoltre non è in assoluto risolutivo perché non spiega come regolarsi ove comunque i camion- si ribadisce se effettivamente incontrollati- si rechino presso la Rada San Francesco. Credo che obbligare i camion a non attravresare il centro debba essere il frutto di una “imposizione” adotatta dalla PA che tra le altre competenze assume anche quella della regolamentazione del traffico, dei trasporti e della pubblica sicurezza. Sarà poi un problema dei traghettatori quello di adeguare e comunque predisporre ed organizzare il servizio in ragione del traffico e della disciplina stabilità.

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  9. non credo a nessuno dei due.Però Franza ha ragione nel dire che i Tir non li controlla nessuno,ed allora Ferlisi chiarisca come mai ai vigili non viene assegnato un posto fisso all’uscita dell’autostrada ed un altro all’uscita della Caronte e cominciano a multare i tir.

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  10. una domanda: ma traghettare un tir, un’auto, un passeggero costa meno nella tratta Tremestieri / Villa San Giovanni o Viale della Libertà / Villa San Giovanni?… ai Franza l’ardua sentenza!!! quanto risparmi di Gasolio e di personale facendo la tratta più breve?… oppure credi che Ferlisi e noi lettori siamo dei perfetti imbecilli?

    Giulio CHIARA (Contribuente dei FRANZA)

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  11. Tremestieri porto? Non esageriamo!
    Sorvoliamo su quella specie di approdo.
    I Tir sfrecciano su via La Farina, a qualsiasi ora, di sera poi volano. Controlli? , no solo per la vara. A san Francesco come ci vanno? I pass? Già i pass, non ci sono le navi quindi passano tutti. Ma qui che i Messinesi abbiano gli anelli al naso lo credono tutti.
    Ma non bisogna disperare, prima o poi inventeranno il TELETRASPORTO.

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  12. Mai lette tante cavolate tutte in una volta! E’ così evidente che se 500 tir arrivano alla Rada San Francesco ciò dipende esclusivamente dalla mancanza di controlli. Che facciamo? li blocchiamo e paralizzano una città? Basterebbe semplicemente fermarli all’uscita dell’autostrada, multarli pesantemente, e rimandarli a Tremestieri. Ma questo è compito di Ferlisi, non certo di Franza.

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  13. franza ma non riempere di chiacchiere l’era vostra e finita , e xxxxxx

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  14. mi associo a Luigi

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  15. ribadisco che è bene che nessuna di queste due parti, dica una parola in più, perchè vorrei vedere se oggi pomeriggio passa dal boccetta un tir carico di benzina, –chi controlla se può passare o meno, e se viola le regle di sicurezza— IO DICO NESSUNO caro ferlisi!! Dall’altra non abbiamo un’ impresa, ma uxxxxxxxxxxxxxx, e vorrei vedere se i Franza con altre 3 -4 compagnie di navigazione concorrenti , farebbero quei prezzi e quei servizi. Come dice luigi, la gente ( tranne i servi) se ne frega ed è stanca di questo andazzo decennale, in cui nessuno fa niente, tantomeno le istituzioni, a partire dal prefetto.Quindi il protestatore per eccellenza Accorinti si svegli insieme ai suoi assessori e gli ambientalisti a parole, oppure vada a casa anche lui.

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  16. tutti questi commenti…….rimandiamo tutto alla prossima sciroccata.

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  17. Angelo Silipigni 4 Settembre 2013 18:34

    Il ragionamento non fa una grinza. Ferlisiiiii… in strada!

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  18. VINCENZO FRANZA: “Il problema è rappresentato dai 20 pass rilasciati in un giorno a Tremestieri oppure dai 500 tir che nello stesso giorno sono andati direttamente alla rada San Francesco? ”. Aspetto la risposta di CALOGERO FERLISI.

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  19. d’accordo sulla inefficienza del corpo dei vigili urbani di Messina…..
    e poi se in inverno..vigili ne’ vediamo pochi..figuriamoci ad agosto..alias periodo di ferie…
    quindi chi deve controllare….
    rimane Ferlisi….

    p.s. un consiglio a Ferlisi…
    a qualcuno fategli tagliare i capelli…
    a più’ di uno..li metta in dieta…..

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  20. dimenticavo…..
    molti messinesi….hanno sempre sospettato che…i nostri vigili
    urbani..spesso e volentieri…fanno finta di non vedere..tir che
    sbarcano..dove non debbono sbarcare….

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  21. Se io fossi Franza metterei le navi nell’approdo che mi viene più comodo, così da dirottare il flusso verso quello. Se io fossi un camionista andrei nell’approdo meglio servito. Se io fossi Ferlisi, invece di parlare, manderei i vigili a controllare.

    PS
    Ma tutti quei gran controlli che Accorinti aveva promesso per strada, ma ci sono mai stati? Io non ho notato nulla di nuovo.

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  22. salve sono un poliziotto della stradale e vi posso assicurare che noi i controlli ed i verbali li facciamo mediamente 20-25 a sera, e parlo con dati di fatto, basta chiedere al comando i verbali sono li,ma voglio fare un riflessione a cui da tanto tempo penso ossia basterebbe fare SOLO 50 verbali al giorno e credetemi e semplicissimo e basterebbero solo 2 ore per fare incassare al comune di messina in un giorno 4200 euro, il divieto viene punito con un verbale di 84 euro,facendo il calcolo sarebbero circa 105000 al mese,contando solo 25 giorni invece di 30 e la bellezza di piu di un milione di euro l’anno che andrebbero nelle casse del comune e di questi tempi non sono male.E sto parlando di SOLO 50 mezzi pesanti quando in realta’ sono perlomeno il quadruplo quelli che vanno in violazione al divieto.Questa e’ matematica.

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  23. ah dimenticavo che comunque i vv.uu sono pochi è questo è un dato di fatto se poi a quei pochi gliene togono altri allora vabbè,e comunque condivido ferlisi è un osso duro.

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  24. giuseppe cannavò 5 Settembre 2013 21:06

    La verità come al solito sta nel mezzo. Un esercito di vigili ridotto a poco più di un plotone di volenterosi. Degli che fanno quello che gli altri non riescono a impedire. Scusate e il Prefetto, Il Sig. Questore, Il Sig. Col. dei Carabinieri perchè sapendo che la polizia locale non riesce evidentemente a far rispettare le norme non intervengono a supporto? Non conviene a nessuno dato che anche loro non hanno risorse sufficienti.Figurarsi dirottarle per questi compiti. Cosi al cittadino non resta che raccomandarsi alla Madonnina della Lettera ogni qualvolta si mette in strada.

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