Cacciatori uccisi nel bosco, cosa sappiamo del giallo di Montagnareale

Cacciatori uccisi nel bosco, cosa sappiamo del giallo di Montagnareale

Alessandra Serio

Cacciatori uccisi nel bosco, cosa sappiamo del giallo di Montagnareale

giovedì 29 Gennaio 2026 - 10:22

Ascoltato un cacciatore amico di Gatani. Si fa sempre più strada l'ipotesi dell'omicidio-suicidio. Fondamentali le analisi scientifiche

Patti – Si fa sempre più strada l’ipotesi dell’omicidio -suicidio per il caso dei tre cacciatori trovati senza vita nel bosco di Montagnareale. Il corpo di Antonino e Davis Pino, di San Pieri Niceto, è stato trovato vicino a quello dell’82enne Antonio Gatani, residente nella vicina Librizzi. Accanto ai loro corpi, i rispettivi fucili imbracciati per una battuta di caccia sfociata in tragedia. A lavoro anche lo squadrone dei Cacciatori di Sicilia.

Tutte le piste sono al vaglio

Dalle prime informazioni raccolte dai carabinieri pare che i fratelli non conoscessero Gatani, che era invece uscito a caccia con una quarta persona, già ascoltata dagli investigatori. Nessuno di loro, secondo gli investigatori, aveva rapporti con la criminalità organizzata. In assenza di rapporti, ipotesi di movente e in attesa dei risultati delle analisi scientifiche, la pista al momento che sembra più plausibile è quella che uno dei tre abbia colpito gli altri per errore per poi togliersi la vita, scoperto quello che era accaduto.

Le indagini

Per tutta la giornata di ieri si sono susseguiti i rilievi dei carabinieri e della Procura di Patti sul posto. I Ris potrebbero tornare nell’area anche oggi, alla ricerca di ulteriori tracce. Sono già stati raccolti e inviati in laboratorio i primi resti dei colpi esplosi. Il primo obiettivo degli esami è stabilire se i colpi trovati sui corpi delle tre vittime provengono soltanto dalle tre armi in loro possesso, tutte rinvenute accanto ai cadaveri e sequestrati, o se a sparare è stata anche, o soltanto, una quarta arma.

La perizia balistica sarà perciò fondamentale alle indagini, insieme all’autopsia che sarà affidata al medico legale. Ieri il primo esame dei corpi è toccato al medico legale Giovanni Andò. Poi, ch’era già buio fitto, le salme sono state spostate verso l’obitorio per permettere di approfondire l’esame. Soltanto dopo i corpi dei tre saranno restituiti ai familiari per i funerali.

Il cordoglio a San Pier Niceto

L’amministrazione comunale di San Pier Niceto esprime cordoglio e vicinanza ai familiari di Giuseppe e Devis Pino, vittime di una tragedia assurda e inspiegabile. Confidiamo nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine per fare chiarezza sui fatti”, scrive sui social il sindaco Domenico Nastasi. I due fratelli, imprenditori edili, erano molto riservati ma ben integrati e stimati nella comunità del centro collinare a ridosso di Milazzo.

La risposta nelle analisi della Scientifica

Intanto ieri è stato a lungo ascoltato l’amico che ha dato l’allarme per la scomparsa di Gatani, non vedendolo tornare. L’uomo non è al momento stato fermato ma sarà vagliata anche la sua effettiva posizione, al momento della tragedia. Per farlo saranno quindi anche triangolati i dati estratti dai cellulari delle vittime. Gli investigatori hanno già ascoltato diversi testimoni e altri saranno sentiti già da oggi. Ma per il Procuratore capo Angelo Cavallo e la PM di Patti Roberta Ampolo mai come in questo caso la svolta del giallo arriverà dalle analisi di laboratorio.

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