Sabato le analisi scientifiche per identificare il cadavere trovato nelle campagne del basso reggiano. Il commerciante scomparve nel 2014
MESSINA – Un cadavere ritrovato in un campo di Reggio Emilia riaccende le speranze di far luce sulla sorte di Gaetano Impellizzeri, commerciante di origini messinesi ma residente a Isola delle Femmine, scomparso senza lasciare traccia 9 anni fa. I carabinieri e la Procura reggiana invece una traccia l’hanno trovata e sono convinti sia quella giusta.
Il ritrovamento del cadavere
Indagando su un omicidio, i militari dell’Arma coordinati dal sostituto procuratore Giacomo Forte hanno scandagliato con un echo scanner il terreno intorno una casa colonica di Castelnuovo Sotto, nel basso reggiano. Scavando circa mezzo metro sotto terra è emerso il corpo senza vita di un uomo, avvolto in un sacco di plastica.
Le indagini
Ad un primo esame pare che il corpo sia stato seppellito diverso tempo fa, poco dopo la morte e quasi certamente all’epoca della scomparsa di Pellizzeri. Presenza diverse ferite compatibili con colpi d’arma da fuoco ma saranno i risultati delle analisi scientifiche a dire di più. L’autopsia e il prelievo del Dna da tracciare saranno eseguiti sabato prossimo e da quell’esame si attende intanto la conferma che si tratti proprio del commerciante di auto scomparso a 47 anni.
La scomparsa
Di Impellizzeri si erano perse le tracce il 10 febbraio del 2014. Quella mattina è sbarcato all’aeroporto di Orio al Serio con un volo proveniente da Trapani, un viaggio per motivi di lavoro. L’ultima telefonata nel pomeriggio alla nuova compagna, poi più nulla per 9 lunghi anni. Del caso si è occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto.
