L'addio commosso a genero e suocero vittime dell'incidente sulla Ss 113
Caronia – Un cielo grigio sovrasta piazza San Pio gremita per i funerali di Giuseppe Criscì e Domenico Gerbino, vittime dell’incidente mortale avvenuto sulla Ss 113 ad Acquedolci lo scorso 9 aprile. Grigio come l’animo dei tanti parenti e amici di suocero e genero, stretti intorno alle due famiglie, serrati in un dolore fitto e pesante. Padre Carmelo Scalisi ha celebrato i funerali, con le due salme al centro della piazza, dopo il corteo funebre partito dalla chiesa di San Biagio. Qui la comunità di Caronia si era ritrovata ieri sera per una veglia di preghiera. Lutto cittadino oggi nel centro montano, proclamato dal sindaco Giuseppe Cuffari per manifestare la vicinanza dell’amministrazione e dell’intero paese al dolore delle famiglie.
L’incidente sulla Ss 113, a che punto è l’indagine

Intanto la Procura di Patti prosegue gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente costato la vita al 55enne Giuseppe e al 25enne Domenico. Dopo l’autopsia effettuata dalla professoressa Elvira Ventura Spagnolo, il sostituto procuratore Vittorio Fiume attende ora i risultati della perizia affidata all’ingegnere Santi Mangano che sarà cruciale per capire chi tra i due conducenti delle Golf entrate in schianto ha provocato l’urto.
Un indagato per omicidio stradale
Indagato per omicidio stradale e lesioni il 28enne alla guida del veicolo che ha impattato con quella guidata da Giuseppe Criscì, finita contro un albero poi ribaltata su un fianco. Ad avere la peggio i due uomini, mentre i soccorsi sono riusciti a estrarre dalle lamiere la giovane Vera, figlia di Giuseppe e fidanzata di Domenico. La ragazza è stata ricoverata in prognosi riservata al Policlinico di Messina. Solo lievi ferite, invece, per il 28enne di Acquedolci.
