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Calabria, un gol “pesante” per Spirlì. Ma rullano i tamburi dèm del postZingaretti

Mario Meliadò

Calabria, un gol “pesante” per Spirlì. Ma rullano i tamburi dèm del postZingaretti

venerdì 19 Marzo 2021 - 06:05
Calabria, un gol “pesante” per Spirlì. Ma rullano i tamburi dèm del postZingaretti

Post-Zingaretti, in Calabria rullano i tamburi dèm. Ma Spirlì segna un gol chiedendo l'azzeramento del debito sanitario e de Magistris parla con gli alleati

E se davvero, nei mesi pre-elettorali, il governo Draghi allentasse i cordoni della borsa e azzerasse il debito della Regione Calabria in materia di Sanità (cioè quello di Asp e Aziende ospedaliere)? Non è l’unica mossa significativa in queste ore sullo scacchiere politico, ma la richiesta avanzata direttamente a Roma dal Governatore facente funzioni Nino Spirlì fa riflettere.

Rullano i tamburi dèm

Il Partito democratico ancora gongola per gli innesti al vertice del partito. Ovviamente la segreteria plebiscitariamente affidata all’ex premier Enrico Letta (che dovrà sminare la “grana”-Gualtieri rispetto alla corsa per la sindacatura a Roma, dove la pentastellata Virginia Raggi non ha alcuna intenzione di mettersi da parte), ma poi pure i vicesegretari Peppe Provenzano (vicario, è l’ex ministro per il Mezzogiorno del Conte-bis) e Irene Tinagli (economista e ormai navigatissimo volto tv): «Competenza, innovazione, visione europeista e meridionalismo in una scelta che – ha twittato il consigliere regionale e candidato Governatore del centrosinistra Nicola Irtopremia il valore di donne e uomini del Pd in campo per il futuro dell’Italia».

Mario Oliverio

Ma sul punto si esprime con toni moderatamente ottimistici anche Mario Oliverio: « Ho apprezzato la generosità di Enrico Letta ad impegnarsi in prima linea in questa importante impresa. Egli deve essere sostenuto con convinzione ed altrettanta generosità – asserisce l’ex Governatore calabrese  – in primo luogo da quanti hanno contribuito a far nascere il Pd mettendo assieme forze popolari, storie e culture diverse».

Nicola Oddati

Intanto, a partire dalle 17,30 di domani – sabato 20 marzo – su iniziativa dell’ex Presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, prestigioso iscritto al circolo di Vallefiorita (nel Catanzarese, appunto) si svolgerà in remoto, su Zoom così come sulle pagine Facebook dello stesso Bruno, del Pd catanzarese e dello stesso circolo di Vallefiorita un confronto sul tema Enrico Letta nuovo segretario… il Partito democratico riparte dai territori. Fra gli interventi previsti quello proprio di Nicola Irto, di Nicola Oddati – responsabile nazionale Cultura e Iniziativa politica del partito –, del commissario regionale Stefano Graziano e del segretario provinciale del Pd di Catanzaro Gianluca Cuda.

Spirlì-debito in Sanità 1-0 (ma è solo l’andata)

Certo però il Governatore calabrese Nino Spirlì, assai impegnato in una “due giorni” romana vorticosamente infarcita d’incontri con ministri e alti esponenti di vari dicasteri del neogoverno Draghi, porta a casa la rete di un indiscutibile vantaggio: 1-0 per lui, per aver chiesto l’azzeramento del debito sanitario (o più precisamente «l’azzeramento dei debiti dell’Asp di Reggio Calabria e di una parte di quelli dell’intero comparto regionale») a chi in teoria potrebbe accordare questo benefit. Per esempio, il ministro della Salute Roberto Speranza, da lui incontrato in questa chiave dopo aver interessato alla materia lo stesso segretario del suo partito – la Lega – Matteo Salvini e altri esponenti politico-istituzionali come i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese e per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini.

Nino Spirlì durante l’incontro con Maria Stella Gelmini

…Tuttavia, chiaro, è solo l’andata: la “gara di ritorno” prevede che il Presidente facente funzioni chieda allo stesso Mario Draghi un incontro «prima possibile» sulla specifica, delicata (e miliardaria, più che milionaria) questione. Ma Spirlì, lui, dalle scuole alle casse regionali vuote è “testa dura”, e nel caso di specie è convintissimo che solo col ripianamento di mano statale del debito calabrese si possa avviare, in Calabria, una politica sanitaria degna di questo nome: «Senza quest’atto, non serviranno a nulla nemmeno altri cento commissari ad acta», mette le mani avanti.

Online de Magistris e Aprile

Intanto un centinaio di militanti di Equità territoriale – il movimento fondato dal giornalista e scrittore meridionalista Pino Aprile – provenienti da 25 circoli diversi «diffusi su tutto il territorio calabrese» ha dialogato online col candidato Governatore supportato da Et, il sindaco di Napoli ed ex pm di Catanzaro Luigi de Magistris. Tutto «frutto di un lavoro partito un anno fa, fatto di riforme e rinascita della Calabria, condensato in un documento pronto a essere diffuso tra i calabresi».

Un gruppo di attivisti di Equità territoriale

L’idea di fondo di Aprile & C. rimane di ribaltare una situazione che vede «tutta una parte d’Italia dimenticata, l’Italia non è Milano! Non è solo Lombardia, Veneto ed Emilia!». Il Mezzogiorno sarebbe piagato da un’attenzione asimmetrica che però contrasterebbe, ragiona Equità territoriale, con la circostanza che «o ripartiamo tutti insieme oppure rimarremo sempre con crescite del Pil vicine allo zero».

A fare da contraltare, il ringraziamento del sindaco di Napoli «per quello che fate»: de Magistris ne è certo, «stiamo costruendo insieme una grande e solida coalizione civica fatta di persone oneste, libere, competenti, coraggiose e che amano la Calabria e il Sud».

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