A decidere i gol di Broso e La Marca. Partita avara di emozioni che regala però ai giallorossi altri tre punti fondamentali in ottica salvezza. Il Città di Messina pareggia 1-1 a Belpasso
Termina 2-0 il match valevole per la 29^giornata del campionato di serie D girone I tra Acr Messina e Real Nocera, con i peloritani che conquistano l’ottavo risultato utile consecutivo. Un successo fondamentale in chiave salvezza per i giallorossi che si allontanano sempre più dalla zona play out. Mister Sergio Campo, ancora in tribuna per squalifica, lascia in panchina Cecere schierando tra i pali Licciardello. A centrocampo confermato Mento al posto del rientrante Bruno. Cau con Catania a supporto di Broso.
La gara disputata al San Filippo inizia con qualche minuto di ritardo: si fa attendere il direttore di gara Lorenzo Fabbri di San Giovanni Valdarno che fischia l’avvio intorno alle 14.38. Inizio di gara bagnato, il manto erboso particolarmente viscido rende difficile il controllo della palla. Condizione quest’ultima che influisce sulla prima azione della partita costruita al 3’ dai giallorossi: Broso tenta un tiro da fuori area, la sfera finisce tra le mani del portiere Montabalbano che però non riesce a bloccarla e la lascia scivolare in angolo. Ci riprovano al 6’ i padroni di casa con un tiro insidioso di Fabio che termina però alto. Un avvio di gara frizzante che dura poco: nessun brivido fino al 27’ quando a svegliare il pubblico presente sugli spalti (circa 400 gli spettatori) ci pensa Lo Piccolo con un tiro che attraversa tutta l’area ma termina fuori. Dieci minuti più tardi, al 37’, arriva il vantaggio del Messina con un colpo di testa di Broso, servito da Catania, che insacca l’angolino alto di sinistra della porta difesa da Montalbano. Ancora un’azione pericolosa dei peloritani in fase di recupero (due i minuti assegnati dal direttore di gara) che sfiorano il raddoppio: tiro di Mento da fuori area, respinta di Montalbano, nuovo assedio di Broso ma l’estremo difensore del Real Nocera riesce in un miracoloso salvataggio.
In avvio di ripresa i tifosi organizzati presenti in curva espongono uno striscione per ricordare Yara Gambirisio: “Ciao Piccola Yara”.
E’ del Real Nocera la prima azione del secondo tempo: Marguglio tenta una ripartenza che si conclude con un tiro da fuori area. Nessun pericolo per Licciardello. La partita scorre -liscia- fino al 29’, quando l’Acr Messina conquista il doppio vantaggio con La Marca sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Catania: fuori tempo l’uscita dell’incerto portiere ospite Montalbano, che è apparso insicuro negli interventi nel corso di tutto il match. Il Nocera ci prova in due occasioni a riportare la partita sul binario, ma Licciardello è attento e non si lascia sorprendere. Cinque i minuti di recupero assegnati dal direttore di gara Lorenzo Fabbri, poi il match finisce e il Messina festeggia.
Nel campionato di Eccellenza il Città di Messina non riesce ad espugnare il “San Gaetano” di Belpasso ed è costretto ad accontentarsi di un 1-1 che gli sta stretto. Sono proprio i peloritani a siglare la rete del vantaggio con Mondello (13’pt): per il giocatore del CdM un tiro non potentissimo ma aiutato dal vento che gli permette di centrare la porta avversaria. Più movimentato il secondo tempo, con i padroni di casa acciuffano il pareggio al 56’ con Palazzolo: avanzata in diagonale fino al limite dell’area e tiro che riesce a superare l’estremo difensore peloritano Paterniti. Sul finale di gara, il Belpasso rimane in dieci a causa dell’espulsione di Mammana, il Cdm cerca di sfruttare la superiorità numerica ma un gol realizzato dagli ospiti viene annullato tra le proteste dei giallorossi. Ultimi minuti concitati, anche il Città di Messina termina la gara in dieci per l’espulsione rimediata da Ruocco proprio in occasione della precedente azione da gol. Il match termina al 99’ minuto, dopo ben 9 minuti recupero. (EDP)
