Il tecnico non è stato inserito, per il momento, nella -lista dei colpevoli-. La cura individuata per la crisi: lavoro e rivoluzione dell’organico
Pietro Infantino resta sulla panchina dell’Acr Messina. In attesa della conferenza rinviata a sabato mattina dalla società(vedi approfondimento), sembra questa l’unica certezza. Il momento, dopo le due sconfitte consecutive e una classifica che non sorride, è critico. Inutile nasconderlo. La rosa allestita, indipendentemente dalle colpe che sono state addossate per la maggior parte all’ex Dg Andrea Pecorelli e al consulente di mercato Riccardo Solaroli, non ha risposto per come ci si aspettava.
Per questo è già stata avviata una “rivoluzione” interna all’organico che si svilupperà per mano del Ds Salvatore Avallone e del Dg Mariano Fabiani. Ciò presumibilmente verrà riferito nell’incontro di domani con la stampa, con un invito rivolto a tutto l’ambiente: avere un po’ di pazienza. Lavoro e lavoro, in attesa di una svolta che parta da altri giocatori, under o esperti, che possano far fare all’Acr il salto di qualità, puntando velocemente alla riconquista delle zone alte della classifica. L’obiettivo è chiaro: la promozione. Se non diretta con il raggiungimento del primo posto, diciamolo chiaramente, l’Acr spera di arrivare tra i posti della classifica per puntare al ripescaggio la prossima estate.
I primi passi per voltare pagina si stanno compiendo con le trattative per la rescissione di alcuni contratti attualmente in essere. Quelli di calciatori praticamente mai utilizzati come Crisafulli e Nardoni. Ma probabilmente lasceranno lo Stretto anche altri atleti che non hanno convinto. Si pensa anche agli arrivi, nell’ottica di una strategia che dovrebbe completarsi tra dicembre e gennaio, quando si aprirà anche il mercato per le formazioni professionistiche. Intanto si monitora la situazione dell’Igea Virtus, formazione di Lega Pro in difficoltà dalla quale potrebbero svincolarsi alcuni atleti, anche giovanissimi.
Dunque per il momento si andrà avanti con Infantino, ma la fiducia, questo è chiaro, non sarà eterna. Adesso però, la medicina individuata è quella di stringersi intorno al tecnico e fare quadrato, provando a mettersi alle spalle questo periodo negativo. Reagendo già dalla prossima gara interna con l’Hinterreggio. Partita che i tifosi, dopo il ko con il Milazzo, chiedono con decisione che non venga sbagliata. Una delegazione di alcuni clubs giallorossi ha incontrato ieri la squadra, proprio per invitarli a dare di più in vista dei prossimi impegni. Onorare la maglia, farlo per quello che essa rappresenta, per i colori (considerato che non c’è più lo scudo crociato da poter citare).
Intanto in città si rincorrono ancora voci su possibili nuove trattative societarie che si starebbero muovendo dietro la proprietà del club presieduto ufficialmente da Alfredo Di Lullo e ufficiosamente da Arturo Di Mascio. Pressoché insignificante riportarle. Ne abbiamo sentite fin troppe in questi mesi. Guardiamo e pensiamo ai fatti, alle cose pratiche, vicine e immediate. Alla prossima partita, sperando di vincere, aspettando tempi migliori…
