Sono intervenuti Polizia municipale e servizi sociali del Comune di Messina. Domani la famiglia andrà via
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Si fermano ancora le demolizioni nel rione Taormina. C’è una baracca abitata vicino all’area di cantiere e quindi gli operai dell’impresa Cericola si sono dovuti fermare. Nella casetta vive una coppia che non sa dove altro andare. Per gestire la situazione sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale, che hanno subito allertato i servizi sociali del Comune di Messina. Non è stato necessario procedere con lo sgombero perché la coppia ha assicurato agli assistenti sociali che lascerà la baracca domani stesso per permettere alla ditta di procedere con i avori.

“Abbiamo 10 figli, siamo disposti ad andare a vivere ovunque”
La coppia ha 10 figli, di cui 4 minori. I bambini non abitano con loro al momento proprio perché la baracca è già stata sgomberata e i figli vengono ospitati da alcuni parenti. Il desiderio però ovviamente è quello di ricongiungersi e vivere tutti insieme in una nuova casa. “Siamo disposti ad andare ovunque purché possiamo stare tutti insieme, compreso il nostro cane”, dichiara la signora Caterina Benanti. Suo marito è nato e cresciuto in quella baracca del rione Taormina, insieme a tutta la famiglia paterna. I due non sono beneficiari di un alloggio proprio perché per quella baracca è già stata assegnata una casa ai suoceri. “Mio suocero è morto da poco e mia suocera si trova nella casa nuova ma noi non possiamo stare con lei”, racconta.

“Qualcuno ci affitti una casa”
La coppia ha chiesto aiuto ai servizi sociali del Comune. “L’assistente sociale che è venuta qui stamattina ha promesso di seguire la nostra situazione e noi speriamo che si possa trovare una soluzione adatta a noi. Nel frattempo stiamo continuando a cercare una casa in affitto”, aggiunge la signora Caterina. E lancia un appello a chiunque sia disposto ad affittargli un appartamento. “Abbiamo già degli appuntamenti per vedere delle case a Gesso, siamo disposti ad andare ovunque. Aiutateci”, conclude la signora.






