Complimenti ai ragazzi per il risultato raggiunto da parte di mister e società. L'attenzione si concentra adesso sulle ultime partite delle formazioni giovanili. Prima di programmare la prossima stagione
È tanta la delusione in casa Città di Messina. La sconfitta di ieri contro il Real Avola ha lasciato l’amaro in bocca a tutti, soprattutto perché arrivata al termine di una partita giocata molto bene dalla formazione peloritana: tante occasioni da gol, un paio di legni e l’espressione di un bel gioco che però non ha fruttato i risultati sperati. Le reti degli avversari, prima con Casisi (27′) e poi con Restuccia (39′), sono arrivate entrambe nell’ultimo quarto d’ora della gara, valorizzando quella seconda posizione con la quale il Real Avola aveva concluso la stagione regolare del girone B del campionato di Eccellenza.
Certo, c’era la consapevolezza che la partita non sarebbe stata una passeggiata. Ma dalla loro, i giocatori del Città di Messina, avevano un dato statistico importante: i migliori risultati, durante, il campionato, erano arrivati dalle partite in trasferta, e quella con il Real Avola era, a tutti gli effetti, una partita da giocare nella tana degli avversari. Nulla da rimproverare, comunque, ai calciatori. Il primo ad affermarlo è Pasquale Rando, colui che, dopo un inizio di stagione difficile e traballante, ha preso in mano le redini della squadra e, con grande dedizione, l’ha guidata alla conquista dei playoff: «Ho difficoltà a commentare una partita del genere. Accettiamo il risultato, ma voglio sottolineare una cosa: sono orgoglioso di aver guidato questo gruppo, che ci ha messo il cuore e l’anima e non ha meritato questa sconfitta. Non trovo un difetto a questa squadra. Siamo riusciti a imporre il nostro gioco, abbiamo costruito un’infinità di azioni da gol. Poi gli avversari hanno trovato il classico gol della domenica e tutto per noi è diventato più difficile. In qualunque campo ci siamo sempre giocati la nostra partita, e anche con l’Avola è stato così». Il rammarico più grande, per il mister, è soprattutto per i suoi ragazzi: «Ci tenevo in modo particolare per loro, che si sono fidati, si sono fatti in quattro per seguirmi. Prima che arrivassimo io e Gaetano Accetta questa squadra era stata dipinta come un brutto anatroccolo, oggi ha dimostrato che meritava qualcosa in più. Ringrazio anche la società che non ci ha mai abbandonato nei momenti di difficoltà».
D’accordo con lui, Angelo Alessandro, direttore generale della società: «La squadra si è espressa nel modo migliore, ma nel calcio giocato, per poter vincere le partite, bisogna mettere la palla in rete. Abbiamo avuto sfortuna, sono molto rammaricato, ero convinto che potevamo farcela. Abbiamo subito i gol in due episodi, pensavamo di chiuderla nei novanta minuti, ma la fortuna non ci ha assistito. Il risultato, vista la prestazione della squadra, è anche pesante». Una delusione, comunque, che non arresta le ambizioni della società: «La programmazione prosegue. Adesso ci concentreremo sul settore giovanile che sta andando abbastanza bene». Un progetto, di cui vorrebbe fare parte anche capitan Assenzio, che già in passato non era riuscito a centrare l’obiettivo promozione: «Per me, questa, è la delusione numero tre, ma questa sconfitta brucia di più perché ci stavamo esprimendo bene, con un bel calcio. Dobbiamo accettare la sconfitta e pensare al prossimo anno: vorrei sentirmi parte integrante di questo progetto, se mi proporranno qualcosa sarò contentissimo». In fondo, è anche da delusioni come queste che possono essere centrati importanti traguardi. (foto cittadimessina.com)
