Anche l’Akragas, che ha gli stessi punti in classifica dei peloritani, vorrà tornare ad una vittoria che manca da ormai un mese e mezzo, in quel di Catania. Per questo sarà una partita combattuta
Il campo dice che il Messina ha cambiato rotta, la classifica ancora no. Con Lucarelli in panchina i peloritani sono imbattuti ma è arrivata una sola vittoria, all’esordio, a fronte dei tre successivi pareggi consecutivi. In tutt’e tre le occasioni, tranne che per la prima mezz’ora contro l’Andria, la squadra ha mostrato evidenti segni di miglioramento rispetto all’avvio di stagione, dando l’impressione di poter dare fastidio a tutte, compresa la vicecapolista Matera. Il Messina non è certo squadra da primi posti ma, probabilmente, non è neanche squadra da zona play out. Eppure la graduatoria è ancora impietosa, visto che i peloritani occupano proprio l’ultimo posto della zona play out, in compagnia della Vibonese e dell’Akragas, l’avversario di oggi, alle 14.30.
Le due squadre hanno quindi gli stessi punti (uguale anche il numero di gol fatti, mentre il Messina ne ha subiti due in meno), ma per gli agrigentini, che hanno raccolto solo 5 punti nelle ultime 7 partite, frutto di 5 pareggi, il momento non è dei più felici. E dunque forse ancora più del Messina cercheranno una vittoria che ormai manca dalla trasferta di Catania, alla sesta giornata, un mese e mezzo fa. Sarà dunque una partita combattuta così com’è stata l’ultima contro l’Andria. Lucarelli dovrà fare ancora a meno di Maccarrone e Mancini e potrebbe riproporre la stessa formazione di domenica scorsa.
