All’andata i peloritani vinsero 3-1 all’esordio. Le due squadre hanno affrontato un cammino simile fino all’undicesima giornata. Poi il Siracusa ha raccolto ben 16 punti in 7 partite e ha staccato i biancoscudati. Calcio d'inizio alle 14.30
La vittoria contro la Vibonese è una boccata d’ossigeno ed è servita a chiudere bene un girone d’andata disastroso. 18 punti, una media di 0,95 a partita, frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e ben 9 sconfitte. Nel ritorno il Messina dovrà cambiare passo per ottenere una salvezza tranquilla, senza passare dai play out che, al momento, sono distanti appena un punto sotto. I soli tre punti di vantaggio sull’ultimo posto, occupato in condominio da Catanzaro, Reggina e Vibonese, rendono l’idea della difficoltà della situazione.
In realtà il Messina di Lucarelli ha sfigurato solo nella ripresa delle gare contro Melfi e Lecce, condizionate però da pesanti errori arbitrali a favore degli avversari. Se non si fanno punti, però, il gioco non basta. Alla prima di ritorno il Messina va a Siracusa per affrontare una delle quattro squadre battute nel girone di andata. Gli aretusei sono l’esempio di come tirarsi fuori dalle zone calde con un filotto positivo. Prima della sconfitta di sabato a Francavilla, infatti, i biancoazzurri avevano ottenuto 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, collezionando ben 16 punti in 7 partite, una media altissima se si considera che la squadra ne ha raccolti appena 8 nelle restanti 12 gare.
Il Siracusa, che nelle prime 11 partite ha navigato sempre nelle zone basse della classifica, è ora undicesimo con 24 punti (di cui 17 in casa), uno in meno rispetto al Monopoli, che è decimo al limite della zona play off, ben otto in più rispetto al duo composto da Akragas e Melfi, al limite della zona play out. Una squadra che era apparsa decisamente alla portata del Messina ora sopravanza i peloritani di sei punti. Un gap che i biancoscudati vorrebbero dimezzare ma che si deve, quantomeno, mantenere.
Lucarelli deve fare a meno di due pedine fondamentali, gli squalificati Rea e Foresta, oltre all'infortunato Grifoni. In dubbio Capua che, se dovesse recuperare, si giocherebbe la terza maglia del centrocampo con Mancini. Le altre due maglie restano, invece, sulle spalle di Musacci e Nardini. In porta andrà ovviamente Berardi, in difesa Palumbo, Bruno, Maccarrone e De Vito, mentre il trio d'attacco sarà composto da Milinkovic, Pozzebon e Ferri.

Parliamo dopo la partita che è meglio! Perché con questi giocatori non si può fare previsioni!
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