Le parole del responsabile siciliano di Futuro Nazionale. Ma il leader di Sud chiama Nord insiste: "In Sicilia siamo all'opposizione del governo Schifani". E "designa" tre assessori del campo largo...
“Amici a Roma, nemici a Palermo. Oggi apprendiamo dalla stampa che l’alleato del centrodestra ‘Sud chiama Nord’ per le Politiche, pretende mani libere in Sicilia ed ha già indicato tre assessori appartenenti al campo largo, espressione di Pd e M5S, nella ipotetica giunta di governo regionale”. Così Tommaso Antonino Calderone, responsabile di Futuro Nazionale in Sicilia.
Calderone ha definito la situazione attuale, che vede il partito di De Luca alleato nello scenario nazionale con FdI e battitore libero in Sicilia, “una bizzarria politica”. “Invito Giorgia Meloni, persona che stimo a livello personale e politico – ha aggiunto Calderone – a rivedere le alleanze con personaggi dal curriculum contraddittorio. Quello che sta accadendo è inaccettabile per un partito serio come Fratelli d’Italia. Stiamo tornando alla politica dei due forni della Prima Repubblica?”.
Calderone ha fatto riferimento alle recenti dichiarazioni di Cateno De Luca rilasciate all’emittente televisiva REI TV. Ma cosa ha detto De Luca nel corso della trasmissione “L’intervista”? “Io rimango candidato alla presidenza della Regione Siciliana, l’accordo con il centrodestra ci lascia le mani libere in Sicilia”. De Luca è andato oltre, spiegando che l’accordo con Giorgia Meloni non prevede il suo ingresso, in caso di vittoria, nel governo nazionale. Discorso diverso in Sicilia. “Sud chiama Nord resterà all’opposizione del governo Schifani – ha aggiunto – mantenendo autonomia nelle future alleanze”. De Luca è andato addirittura oltre “designando” tre assessori di quello che diventerebbe il suo “governo di liberazione”. E cioè: Luigi Sunseri (M5s) al Bilancio, Nello Dipasquale (Pd) all’Agricoltura e Fabio Venezia (Pd) ai Beni culturali, identità siciliana e pubblica istruzione. Chissà cosa ne pensano i rispettivi partiti…

