Meno quattro all’isola pedonale. Cacciola: “Un passo verso una città normale”

Meno quattro all’isola pedonale. Cacciola: “Un passo verso una città normale”

Ma. Ip.

Meno quattro all’isola pedonale. Cacciola: “Un passo verso una città normale”

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sabato 11 Gennaio 2014 - 09:23

L’assessore alla Mobilità Urbana, artefice dell’area pedonale nel quadrilatero di piazza Cairoli, spiega la logica della novità e si dice pronto ad apportare eventuali modifiche che si riveleranno necessarie. Vento dello Stretto e Fare Verde approvano pienamente l’indirizzo e propongono l’istituzione del bike sharing

“Da mercoledì 15 gennaio l'avvio dell'isola pedonale Cairoli rappresenta un momento importante e segna un vero atto concreto di cambiamento della città. Messina si iscrive all'elenco delle tantissime realtà italiane che privilegiano la qualità della vita dei propri abitanti, puntando a rendere vivibili per tutti le strade e le piazze del centro cittadino”. Dalle parole dell’assessore alla Mobilità Urbana, Gaetano Cacciola, traspare la soddisfazione per essere giunti ad un momento importante, dopo mesi di riunioni per arrivare ad una soluzione condivisa. “Abbiamo concordato con tutti i soggetti interessati – afferma l’assessore – le soluzioni per alleviare i disagi che nella fase iniziale potrebbero presentarsi, prevedendo eventuali correttivi se si rilevassero necessari. Desidero ringraziare il Consiglio della quarta circoscrizione, le associazioni dei commercianti, le confederazioni di categoria e numerosi cittadini, che hanno dato un contributo importante a tutte le fasi preparatorie, risultando determinanti per superare le difficoltà e le perplessità che si sono presentate, credendo invece fortemente nella scelta di liberare una parte significativa del territorio, puntando ad una vera e propria operazione di rigenerazione urbana, che mira a stimolare una nuova coscienza civica”.

L’obiettivo è quello di realizzare un sistema efficiente di mobilità urbana. “L'isola Cairoliriprende Cacciola – si inserisce in un progetto complessivo verso il quale questa amministrazione comunale si sta muovendo, seguendo un percorso che attraversa diverse fasi a partire dal miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale fino alla fruibilità di parcheggi multipiano e di interscambio. Proprio di recente, con l'apertura del parcheggio di Villa Dante e l'aumento del numero dei mezzi pubblici in circolazione, abbiamo cominciato a creare le condizioni per favorire un modo diverso di spostamento all'interno del centro cittadino, di cui l'isola pedonale e' un ulteriore tassello. Vogliamo dare a tutti la possibilità di una mobilità alternativa, diminuendo l'inquinamento atmosferico ed acustico, riqualificando e valorizzando i nostri spazi urbani”.

L’area pedonale non sarà una semplice chiusura di strade. “E’ un terreno su cui costruire insieme un ambiente più a misura di cittadino – conclude l’assessore -. Lavoreremo quindi nei prossimi giorni per creare un'area confortevole a tutti, favorendo iniziative, eventi artistici e culturali, d'intesa con gli operatori commerciali della zona. Messina, con l'istituzione dell'isola pedonale Cairoli, recupera un ritardo non più giustificabile e si proietta in una dimensione di città finalmente normale”.

Sulla stessa linea il movimento Vento dello Stretto e l’associazione Fare Verde, che approvano pienamente le scelte dell’amministrazione comunale. “Tutte le città d’Italia hanno un area pedonale, Messina è ormai da troppo tempo agli ultimi posti in termini di qualità della vita e gli spazi aggregativi sono assolutamente insufficienti – affermano Ferdinando Croce e Antonio Macauda –“.

Proprio nell’ottica di non limitarsi alla chiusura delle strade, Vento dello Stretto e Fare Verde chiedono che l’isola pedonale diventi il fiore all’occhiello della città. “Proponiamo dunque all’amministrazione di incentivare l’uso di mezzi elettrici all’interno dell’isola e di istituire un servizio di Bike Sharing, già presente in moltissime città italiane, attraverso una collaborazione con l’Università, contribuendo a concretizzare l’idea di “Messina, città universitaria”, offrendo così agli studenti un servizio di mobilità a costo 0, e allo stesso tempo disincentivando l’uso delle automobili. Notiamo con piacere, a tal proposito, che il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto si è reso promotore della Rete Regionale del Bike Sharing e speriamo che questo possa essere per l’amministrazione uno stimolo a fare lo stesso”.

Croce e Macauda chiedono anche che venga concesso gratuitamente il suolo pubblico a tutti i commercianti che si impegneranno ad animare e ravvivare l’isola e fanno propria una proposta già avanzata dal Consiglio della IV circoscrizione: modificare il piano tariffario dei parcheggi, aumentando la forbice tra quelli a raso e i multipiano, incentivando i cittadini ad utilizzare Cavallotti, La Farina e Zaera.

24 commenti

  1. Si deve pur iniziare….e per corregere c’è tempo ! Bene

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  2. Io sono entusiasta!speriamo che nessuno metta i bastoni tra le ruote..

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  3. città normale?? Le città normali non emigrano in massa, hanno senso civico,servizi pubblici funzionanti, posteggi, aree verdi e strade tutte ben manutenute e vigili. E soprattutto non hanno spazzatura e sporcizia ovunque, nonché tir h 24 in mezzo ai piedi. Prima di parlare di città normale si faccia un giro fuori

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  4. “verso una città normale”‘ ma si sta trasferendo a Reggio Emilia?

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  5. Emanuele Ferrara 11 Gennaio 2014 11:39

    Bisogna pur cominciare da qualche parte! Messina ha bisogno di riscoprire le proprie piazze, e propri spazi, e di migliorare la propria qualità della vita! Spero che questa iniziativa abbia successo e mi auguro che tutti i cittadini collaborino perché la città possa ritrovare la sua dimensione di città vivibile, bella e soprattutto civile. Vorrei anche che quegli orrendi cassonetti dei rifiuti fossero rimossi dalle vie principali perché sono un offesa all’intelligenza ed alla civiltà dei messinesi onesti.

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  6. Napoleone e stignino fanno parte di quelli che senza far nulla si grogiolano nel lamento… si deve iniziare per andare verso la normalità o si rimane nel lamento…anormale! E questo oltre ogni colore politico

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  7. Bravissimo ggr61 parole santissime io ormai non gli ridispongo più e solo tempo perso….

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  8. lamento o critica per cose inutili e irrealizzabili,?? tieniti l’isola pedonale fregandotene dei casini che avranno i cittadini, tra qualche mese tiriamo le somme

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  9. Cito:” Cacciola: “Un passo verso una città normale””
    Certo che lui ha un concetto moooolto astratto della normalità…

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  10. Napoleone bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla questo sai fare tu e i tuoi compari di merenda..
    Poi le rispondo al suo ultimo commento di ieri dove citava la civiltà ricorda??
    Le cito solo alcuni posti dove per 17 anni ho vissuto sia per motivi di lavoro e non solo. Eccone alcuni:
    Florida, Isole Cayman, California, Brasile, Spagna, Francia, Regno Unito, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Bosnia Erzegovina, Albania, Kosovo, Grecia, India, regione del kashmir, Pakistan, Afghanistan, Malesia, Australia ed in fine Indonesia. Ora vorrei sapere chi è più aperto di mente o chi conosce la civiltà tra noi due. Quando lei avrà fatto 1/3 di quello che ho fatto io forse possiamo aver un confronto. Non ho citato l Italia perché x me è una delle nazioni europee dove la mentalità e pari quasi a zero
    Non si offenda ma mi faccia il piacere di tacere almeno qualche volta. Cerchi di resistere prima di dire cose veramente fesse.. La ringrazio per la sua collaborazione e con la stessa le porgo i miei cordiali saluti..

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  11. Sono favorevole all’isola pedonale ma così concepita è troppo estesa …non tutte le vie interessate hanno pregio commerciale tale da essere percorse a piedi.il parcheggio la farina non può soddisfare tutti zaera e cavallotti oltre un km da s cecilia ad esempio.non si tiene in considerazione chi lavora nel quadrilatero centrale peggiorerà sicuramente la loro vita …del bike sharing con un bimbo di 3 anni non so che farmene…..via c Battisti a doppio senso già dalla via Garibaldi …..in ogni caso invito tutti a fare critiche costruttive quella che si sta percorrendo è la strada giusta

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  12. per organizzare un’isola pedonale bisogna riorganizzare tutto e prevedere un servizio di tpl che funziona, dei parcheggi vicinissimi all’isola pedonale e vie di sfogo alternative per il traffico. fare l’isola pedonale cosi com’è concepita oggi da questi sprovveduti significa bloccare la circolazione e creare solo disagi ai cittadini. bisogna bloccare questi gesti di follia, bisogna non affossare la città più di quanto non lo sia.

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  13. BUONA FORTUNA ! Lunedì sarò di nuovo a Messina! Me la voglio proprio godere questa situazione! E mi spiego, altrimenti sembra soltanto una critica acrimoniosa! Non si costruisce un’isola pedonale sul nulla. Ci vuole una fitta rete di trasporto pubblico. E chi punta sul tram, perchè qualcuno anche se non lo dice punta sul tram, si sbaglia! Quello non è un tram, quello è un giocattolo! E poi mandare i residenti nel fosso! E’ una follia! Comunque BUONA FORTUNA!

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  14. per la concessione di aree da vivacizzare anche a proprie spese come già successo nelle zone ignorate del centro, bisogna essere amici del signor xxxxxxx.e adesso mettete le crocette perché la verità fa male e gli abusi nn si devono citare.

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  15. Approvo l’idea della Cesare Battisti a doppio senso già dalla via Garibaldi. Solo questa amministrazione di incompetenti non ne ha capito l’utilità. Uno scorrimento veloce dalla Garibaldi al ponte Zaera alleggerirebbe notevolmente il traffico in prossimità dell’isola pedonale.

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  16. Interessante analisi. Quindi, ne deduco, che la “civiltà” la conosce solo chi è stato in Afghanistan…
    Le consiglio, però, di viaggiare neno e studiare di più. La grammatica, ogni tanto, difetta….

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  17. Sono d’accordissimo con l’isola pedonale! Ma questa di cacciola porterà solo disagi e problemi! Incompetenti!

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  18. Domanda diretta all’assessore Cacciola per il BIKE SHARING:

    SE IL COMUNE DI MESSINA E’ IN DISSESTO O PRE DISSESTO, POTREBBE SPIEGARE AI CITTADINI SE SARA’ LO STESSO COMUNE A FINANZIARE IL PROGETTO O ALTRI? NEL CASO FOSSE IL COMUNE DI MESSINA CON QUALI RISORSE POTRA’ FARE FRONTE ALL’INIZIATIVA ED AI COSTI DI MANUTENZIONE, DI CUI BISOGNA TENERNE CONTO, E TRA QUESTI VI SONO QUELLI DERIVANTI DA ATTI VANDALICI? GLI ATTI VANDALICI SI REGISTRANO NELLE METROPOLI EUROPEE , FIGURIAMOCI DA NOI, DOVE IL VANDALISMO E’ DI CASA.

    Sempre per l’assessore Cacciola:

    QUANTI PUNTI DI RACCOLTA SONO PREVISTI PER IL BIKE SHARING, E DOVE SARANNO DISLOCATI?

    Sempre per l’assessore Cacciola:

    CHI PAGHERA’ IL PERSONALE ADDETTO? e nel caso si trattasse di Associazioni, IN CHE MISURA VERRANNO DATI I CONTRIBUTI, E CON QUALI RISORSE?

    Egregio assessore penso che ad una risposta da parte Sua, i cittadini contribuenti ne abbiano diritto.

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  19. aspettavo lei che mi rispondesse. Infatti mi potrebbe dare un suo contatto così possiamo iniziare a far un po’ di scuola ne sarei molto grado carissimo professore. Ma lei ha solo letto Afghanistan?? Certo che è proprio simpatico e per questo le offro un bel posto di lavoro come carabbettista che ne dice?? Il suo commento mi sembra un po’ da invidioso come spesso purtroppo capita in questa città. L’invidia e una bruttissima cosa.. Cmq sto perdendo proprio tempo. Grazie intelligentone meno male che al mondo esistono persone come lei colte e molto aperte..

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  20. Come è finito il provvedimento che doveva impedire il transito delle vie cittadine dei TIR?
    Domenica 12 gennaio alle ore 10.20, con un mare liscio come l’olio, una volta si sarebbe detto di “cammaria china”, sbarcavano alla Rada S. Francesco almeno 3 (tre) autoarticolati, nel disinteresse totale, utili soltanto ad agevolare la respirazione dei residenti.
    Era questo il controllo che voleva Renatino il tibetano?
    Doveva durare così poco la sbandierata indipendenza da parte del suddetto?
    Liberaci della tua presenza, consci che le casse comunali non hanno dovuto subire esporsi per arredi ed autoblù nuovi.
    Per il resto non hai che da vergognarti.

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  21. Bene così!!!

    Verso una città normale.

    A FACCI I CU NON VOLI!!

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  22. a me sono bastate poche città come Parigi, Berlino, ma anche città minori NORMALI italiane ed estere, per capire tutto. Lei evidentemente è troppo buddace per capire dove vive nonostante le sue -grandi –esperienze di vita all’estero,che non le sono servite, visto che si gasa quando 4 incapaci fanno danni inutili in una città morente, w l’ apparenza!!

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  23. Ho solo evidenziato un fatto oggettivo. Non se la prenda, ci sono tanti ignoranti in giro e uno più, uno meno, non ha importanza.
    E poi, perché dovrei essere invidioso? Anche il mio Filippino ha girato un’infinità di paesi del mondo, prima di approdare a Messina. Faceva l’aiutante di cucina sulle navi… Oggi è libero, domani gli chiederò dove è stato nella sua lunga vita da esule. Chissà, forse, in passato, vi siete pure incontrati….
    PS. Come non invidio il mio Filippino, allo stesso modo, non penserà che possa invidiare anche lei….

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  24. E questo dimostra che il mazziere, sia di Calabrò che di Renatino è sempre lo stesso.

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