Appuntamento martedì 12 luglio, dalle ore 16 alle ore 20, nello stand di Piazza Cairoli
Consumo di farmaci e costi, un rapporto penalizzante per le famiglie italiane che spesso per lo stesso prodotto pagano prezzi più alti rispetto a quelli richiesti in altri paesi europei.
Esiste un’alternativa, valida ed economica, per alleggerire l’incidenza, su ciascun cittadino e sul Sistema Sanitario Nazionale, della spesa farmacologica ed è quella di rivolgersi ai farmaci equivalenti che costano meno e danno le medesime garanzie dei farmaci brevettati sia nella garanzia sia nella sicurezza.
In questa ottica a Messina martedì 12 luglio, dalle 16 alle 20, in piazza Cairoli sarà allestito uno stand che vedrà la realizzazione di un incontro, a cui parteciperanno Salvatore Giangreco, referente Movimento Consumatori Messina ed Ivan Policicchio, specialist Teva Italia, per fornire agli interessati una corretta indicazione sui farmaci cosiddetti “generici”, sui loro principi attivi e sul corretto utilizzo degli stessi.
L’iniziativa è sostenuta dal Movimento Consumatori e realizzata con il contributo di Teva Italia, azienda multinazionale e leader mondiale nel settore dei farmaci equivalenti.
Nel corso del pomeriggio sarà distribuito materiale informativo così come in alcune farmacie cittadine saranno disponibili interessanti brochure sull’argomento.
In vista di un progressivo invecchiamento della popolazione sarà sempre maggiore il consumo di farmaci e, se da un lato è giusto garantire il miglior livello qualitativo di cura, dall’altro è un dovere ottimizzare la spesa delle risorse a disposizione.
L’uso dei farmaci equivalenti è già molto diffuso ed arriva fino al 70% dei farmaci venduti in paesi europei come Svezia, Germania ed Inghilterra ed oltre a contribuire ad una sostanziosa riduzione della spesa sanitaria, garantisce inequivocabilmente gli stessi effetti dei farmaci ufficiali.
L’Italia è in forte ritardo perché soltanto il 10% dei farmaci dispensati è generico, mentre la media europea si attesta al 50%.
Si tratta, pertanto, di diffondere ed affermare la cultura del farmaco equivalente quale prodotto qualitativamente identico a quello brevettato ed il cui costo più conveniente dipende soltanto dalla differente commercializzazione e sviluppo. (Giuseppe Spanò)
