Casinò, il pallino di De Luca e la proposta di legge di Gallo: da Palazzo Zanca a Villa Mon Repos

Casinò, il pallino di De Luca e la proposta di legge di Gallo: da Palazzo Zanca a Villa Mon Repos

Carmelo Caspanello

Casinò, il pallino di De Luca e la proposta di legge di Gallo: da Palazzo Zanca a Villa Mon Repos

martedì 27 Giugno 2023 - 13:00

Il deputato nazionale: "La mia è l'unica presentata alla Camera in questa legislatura. Vi spiego perché l'idea di Cateno non è anacronistica. Lo dicono i numeri"

TAORMINA – Il Casinò è un pallino di Cateno De Luca. Quando era sindaco di Messina aveva indicato quale sede Palazzo Zanca, dove sorge il Municipio, che, a suo dire, avrebbe spostato in altra sede. Taormina un Casinò in passato l’ha avuto, a Villa Mon Repos, nei primi anni ’60 (è stato chiuso nel 1964 e non è stato più riaperto nonostante vari tentativi), su iniziativa dell’imprenditore Mimì Guarnaschelli. De Luca, adesso primo cittadino della Perla dello Jonio, ha rispolverato l’idea della sala da gioco, accendendo il dibattito, non solo a livello regionale, come accade ormai da lustri. Spenta la “fiamma” del dibattito, l’argomento torna in soffitta. Ma serve ancora il Casinò a Taormina e alla Sicilia, almeno così come qualcuno lo ricorda? E più di qualcuno sostiene che si tratti di una idea anacronistica. Non la pensa così Francesco Gallo, deputato nazionale di Sud chiama nord, movimento del quale è leader Catendo De Luca. Gallo è l’autore dell’unica proposta di legge sul casinò presentato alla Camera un mese fa. “Su tale proposta – spiega – cercheremo tutte le intese possibile. A volte i fatti dicono più di tante parole”.

A chi sostiene che il casinò oggi sia anacronistico cosa risponde?

“Che non lo è affatto e lo dimostrano i numeri. Prendiamo in considerazione i 4 casinò che esistono in Italia: Campione d’Italia, Saint Vincent, Venezia e Sanremo. Richiamano insieme oltre 500mila persone che vanno a puntare sui tavoli verdi. Gli incassi raggiungono quota 250 milioni di euro. Numeri che smentiscono gli scettici, insomma”. I dati citati dal deputato nazionale Gallo sono stati pubblicati di recente da Focus Sicilia e sono stati elaborati dall’Agenzia specializzata nel mercato dei giochi Agimeg. Il deputato spiega la proposta di legge per la casa da gioco a Taormina, redatta d’intesa con la senatrice Dafne Musolino.

“Dopo lunghi anni di silenzio e inerzia – evidenzia Gallo – proviamo a porre rimedio all’ingiustizia perpetrata ai danni di Taormina e di tutta la Sicilia. Anche in questo campo i tempi sono maturi per riequilibrare il divario tra nord e sud, puntando su un tema, quello del Casinò, certamente non decisivo per il nostro sviluppo, ma altamente simbolico della discriminazione fino ad oggi subìta. La città di Taormina – si legge nella relazione alla proposta di legge – ha una grande rilevanza strategica nella politica turistica regionale anche per la sua notorietà internazionale ed è stata, tra l’altro, l’unica sede di casa da gioco in Sicilia. Con l’istituzione di una casa da gioco nel comune di Taormina – prosegue la relazione – si determinerà il superamento dei danni e degli svantaggi che la situazione attuale comporta a livello turistico per la Sicilia in generale e per Taormina in particolare dimostrati anche dal forte esodo dei flussi turistici domestici verso quei paesi vicini come Malta le cui strutture sono promosse e legalizzate. Il nuovo casinò – conclude Gallo- costituirebbe ad un tempo un’attrattiva turistica e una fonte di finanziamento. Infatti rappresenterebbe un importante ed efficace strumento per investimenti economici e fornirebbe occasioni di lavoro e di benessere per numerosi addetti professionali qualificati”.

6 commenti

  1. Giustizia sarebbe fatta, il calvario di Guarnaschelli ha pochi eguali nella storia delle ingiustizie italiane. Certo la lobby dei casinò del nord farà tutto il possibile ( come fece….) per impedire l’apertura in uno dei posti più iconici del mondo. Tireranno fuori problemi di mafia e quant’altro ma, se si vuole, tutto è controllabile.

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  2. ALMENO HAI FATTO UN INTERPELLANZA IN PARLAMENTO O QUANTO MENO L’HAI RECITATA.

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  3. Il casino potrebbe portare in primis per Taormina e poi per la Sicilia intera un grande ritorno economico, quindi ottima idea se mai verrà realizzata.

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  4. Da qualche parte dovrà pure trovarsi la USB per il joystick!?

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  5. Un casinò in Sicilia è indubbiamente una delle priorità.
    Bravo, Gallo.

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  6. Mariella Guarnaschelli 17 Settembre 2023 10:08

    Sono Guarnaschelli
    Ho ereditato da mio marito la li cenza ,proveniente
    Da tripoli è già esercitata a Taormina negli anni 60 sono state presentate dall’ora decine di proposte di legge riguardante il casinò dai vari politici che si sono susseguite nel tempo, compreso il compianto presidente della regione:Rino Nicolosi.
    Ed è come diceva Guarnaschelli :in Italia abbiamo la patente e per guidare non serve altro. Al momento il nostro caro sindaco de Luca non ha mostrato nessun interesse a conoscere i fatti dalla diretta interessata .Si continua a parlare di casinò adottando gli stessi sistemi che per sessant’anni
    non hanno portato a nulla.
    Faccio i migliori auguri al nostro sindaco, perché con la simpatia che suscita riesca nell’intento. Da parte mia continuo la mia battaglia fino a Strasburgo per avere riconosciuto il mio diritto

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