Le prime battute del dibattimento che deve stabilire le responsabilità dell'ex rettore di UniMe
Messina – E’ cominciata stamane ma è stata quasi subito rinviata l’udienza sul caso Cuzzocrea, l’ex rettore dell’Università di Messina a processo insieme a tre funzionari di UniMe per presunte irregolarità nei rimborsi. L’inchiesta ha portato al sequestro di oltre due milioni di euro a carico dell’allora Magnifico Salvatore Cuzzocrea, che oggi era presente in aula, come spesso in tutti i processi che vedono “dall’altro lato” il suo principale accusatore, il sindacalista Paolo Todaro. Proprio oggi era prevista la testimonianza di Todaro, rinviata però alla prossima udienza perché quella odierna è servita per affrontare diverse questioni preliminari.
Processo sui rimborsi all’ex rettore, cosa è accaduto alla prima udienza
Questioni preliminari sulle quali la giudice Rita Sergi si è riservata la decisione, che sceglierà appunto alla prossima data. Sul tavolo la giudice ha in particolare, da esaminare, la richiesta degli avvocati Bruno Andò ed Elena Florio. I legali contestano la formulazione del capo di imputazione, in sostanza l’accusa cristallizzata dalla Procura nelle ipotesi di reato: sarebbe non abbastanza determinata, formulata in maniera vaga e non puntuale. Una eccezione che i legali avevano già presentato in udienza preliminare e che era stata ritenuta infondata, in quella fase, dalla Gup Alessandra Di Fresco, come ha ricordato la PM Roberta La Speme che regge l’Accusa.
La contestazione delle difese e la risposta dell’Accusa
La PM ha inoltre chiesto al Tribunale di fissare udienze tassative, perché tra cinque mesi scadrà la misura disposta per Cuzzocrea – la sospensione dagli insegnamenti. L’esigenza è quindi sentire prima di quella data quanto meno tutti i testimoni dell’Accusa, e per questo si celebrerà una udienza a settimana. Complessivamente i testi da ascoltare sono almeno un centinaio.
Dipartimento Chibiofarm di UniMe sotto la lente, i coimputati
Al vaglio del Tribunale non c’è infatti il solo ruolo di Cuzzocrea, ma anche le eventuali responsabilità di Leonarda Urzì, segretaria amministrativa del dipartimento di ChiBioFarAm fino al 2022, e Antonino Santino Zagami, segretario amministrativo dal 2022 al 2023, difesi dagli avvocati Marco Gangi e Lillo Cammaroto.
Le accuse, cosa deve vagliare il processo
I sospetti degli inquirenti riguardano 18 progetti di ricerca, incardinati dal Dipartimento universitario e gestiti da Cuzzocrea, allora nel doppio ruolo di docente e rettore. Progetti per i quali avrebbe chiesto e ottenuto rimborsi sulla base di spese gonfiate o del tutto infondate, comunque su documentazione falsata, secondo l’accusa.

