Dopo le indagini della Procura di Palermo nella sanità, il presidente della Regione adotterà oggi il provvedimento. "Verifiche più stringenti sui dirigenti"
PALERMO – Nuovo caso giudiziario nella sanità. Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha convocato, oggi alle 17, la Giunta regionale per adottare il provvedimento di sospensione dalle funzioni di Salvatore Iacolino, direttore generale del Policlinico di Messina. Il tutto dopo le notizie di stampa relative a un’indagine della Procura di Palermo che lo riguarda. In primo piano la necessità di “verifiche più stringenti sui dirigenti e valutazione della condotta morale per il trattenimento in servizio”.
Il presidente ha “firmato un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali e ai responsabili degli uffici speciali, con cui si dispone un rafforzamento dei controlli sulle autodichiarazioni presentate dai dirigenti in ordine alle eventuali cause di impedimento per la prosecuzione delle funzioni. Gli uffici dovranno verificarne periodicamente la veridicità. Nel documento si stabilisce che, in caso di richieste di trattenimento in servizio oltre i limiti ordinari di età, i dipartimenti dovranno valutare non solo eventuali cause ostative, ma anche la condotta morale tenuta nell’esercizio delle funzioni pubbliche. L’iniziativa rientra nell’azione di rafforzamento della trasparenza e del controllo all’interno dell’amministrazione regionale”, fa sapere il presidente Schifani.
L’indagine della Procura di Palermo
Oggi la notizia. La Procura di Palermo ha disposto una serie di perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici di Iacolino, ex parlamentare europeo del Pdl e attuale dg del Policlinico di Messina, incarico ricevuto appena la settimana scorsa. Iacolino risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dall’aver agevolato Cosa nostra nell’ambito di un’inchiesta che ha già portato all’arresto di un dirigente regionale e di un imprenditore. Lo riporta l’agenzia Ansa.
