Sigilli all'Anfass, la struttura per disabili dove era ospite l'uomo morto oggi in ospedale, dopo essere stato ritrovato semi carbonizzato. Ancora non individuata la fonte della probabile dispersione di energia che ha investito il malcapitato. Un mistero che ricorda molto da vicino gli episodi di Caronia.
Scattano i sigilli all’Anfass, dopo l’incidente costato la vita ad un ospite, un uomo di 47 anni affetto da disagio psichico. Il sostituto procuratore Roberta La Speme ha disposto il sequestro della struttura, e probabilmente nominerà un consulente tecnico per capire cosa abbia causato le ustioni sul corpo dell’uomo, morto oggi in ospedale. La struttura diurna al momento non è agibile, ma non è escluso che prestissimo si torni a lavorare. I primi rilievi, infatti, hanno messo in evidenza che non è dall’Anfass che provengono le eventuali dispersioni che hanno investito la vittima. Ma neppure dalle due cabine elettriche più vicine paiono provenire dispersioni di corrente. Al momento, quindi, la causa dell’atroce morte dell’uomo è davvero un mistero, molto simile a quello che caratterizza i fenomeni di Canneto di Caronia. Gli investigatori ipotizzano la presenza di cavi elettrici interrati, ancora non individuati. Soltanto una ipotesi, quindi, che l’indagine affidata alla Squadra Mobile vaglierà, insieme alle altre possibili. Il quarantasettenne era uscito dalla struttura per fumare, si era allontanato appena di pochi metri. Lo hanno trovato in fin di vita, a terra, i vestiti letteralmente carbonizzati. Da lì la corsa in ospedale e i tentativi del personale medico di salvarlo, ma il disabile non ce l’ha fatta. Dopo aver lottato tutta la notte tra la vita e la morte, si è spento stamane. Sarà disposto anche l’esame medico legale sul corpo, anche per capire cosa posa aver provocato il foro sotto la pianta del piede, e se ci sono altri segni che possano aiutare a chiarire il mistero.

“Ma neppure dalle due cabine elettriche più vicine paiono provenire dispersioni di corrente.Al momento, quindi, la causa dell’atroce morte dell’uomo è davvero un mistero, molto simile a quello che caratterizza i fenomeni di Canneto di Caronia. Gli investigatori ipotizzano la presenza di cavi elettrici interrati, ancora non individuati”
DOMANDA : come,dove,perchè e quando si è verificato l’accumulo o la produzione di una enorme quantità di energia elettrica, in grado di uccidere, carbonizzandolo per l’80 % il malcapitato e quei gatti che erano sufficientemente vicini a lui in quel momento ? Diventa allora importante definire con estremo rigore le caratteristiche chimico fisiche e strutturali del luogo dell’incidente, individuando il mix di condizioni fisiche responsabile di quest’evento. Nel filmato messo in onda dalla R.T.P.(in questi giorni) si vede come il luogo dell’evento è accanto al lato dx (rispetto alla porta d’ingresso) della serra. Questo deve pur dire qualcosa, no ? Ed ancora, quali modificazioni chimico fisiche e magnetiche presenta il terreno (o i suoi livelli piu’ interni) rispetto ai punti limitrofi ? Buon lavoro a chi se ne occuperà.
“Ma neppure dalle due cabine elettriche più vicine paiono provenire dispersioni di corrente.Al momento, quindi, la causa dell’atroce morte dell’uomo è davvero un mistero, molto simile a quello che caratterizza i fenomeni di Canneto di Caronia. Gli investigatori ipotizzano la presenza di cavi elettrici interrati, ancora non individuati”
DOMANDA : come,dove,perchè e quando si è verificato l’accumulo o la produzione di una enorme quantità di energia elettrica, in grado di uccidere, carbonizzandolo per l’80 % il malcapitato e quei gatti che erano sufficientemente vicini a lui in quel momento ? Diventa allora importante definire con estremo rigore le caratteristiche chimico fisiche e strutturali del luogo dell’incidente, individuando il mix di condizioni fisiche responsabile di quest’evento. Nel filmato messo in onda dalla R.T.P.(in questi giorni) si vede come il luogo dell’evento è accanto al lato dx (rispetto alla porta d’ingresso) della serra. Questo deve pur dire qualcosa, no ? Ed ancora, quali modificazioni chimico fisiche e magnetiche presenta il terreno (o i suoi livelli piu’ interni) rispetto ai punti limitrofi ? Buon lavoro a chi se ne occuperà.
Intanto, al di là di ogni attività ibvestigativa, immagino vi siano delle responsabilità ben precise da far risaltare….senza nasconderci dietro a fenomeni paranormali per distrarre l’attenzione dal fatto stesso!
Intanto, al di là di ogni attività ibvestigativa, immagino vi siano delle responsabilità ben precise da far risaltare….senza nasconderci dietro a fenomeni paranormali per distrarre l’attenzione dal fatto stesso!
Gentile corrispondente :
le vorrei ricordare che i tutti i fenomeni fisici (e questo lo è) lasciano, a volerle ricercare con attenzione, tracce evidenti inizialmente, destinate purtroppo ad attenuarsi col tempo. Occorre perciò agire con rapidità nella ricerca (non lo dico io, ma qualsiasi pubblicazione, autorevole, dedicata a queste problematiche, in campo forense), ricordando anche il parere, in casi simili, del compianto prof. Aragona ordinario di Medicina Legale e delle Assicurazioni, del nostro Ateneo.
Bene hanno fatto perciò gli inquirenti a sequestrare l’area. Aggiungo che ci vogliono in questo caso dei veri esperti in materia di investigazioni scientifiche e con robuste nozioni di fisica e chimica. Personalmente mi aspetto dati importanti dal riscontro dell’esame autoptico del cadavere, se non altro per confermare la diagnosi di morte causata da una scarica elettrica ad elevato potenziale. Insisto inoltre sulla necessità di un’accurata ed approfondita ricerca di reperti nell’area dell’evento, tale da comprendere un’altrettanto approfondita analisi e comparazione chimico fisica degli elementi PRESENTI nel terreno (e di quanto c’è e vi insiste). Non solo ma occorre stare attenti, molto attenti, a cogliere, nel tempo, variazioni del potenziale di campo delle superfici della suddetta area. Questo per evitare il rischio che l’evento si possa ripetere.
Gentile corrispondente :
le vorrei ricordare che i tutti i fenomeni fisici (e questo lo è) lasciano, a volerle ricercare con attenzione, tracce evidenti inizialmente, destinate purtroppo ad attenuarsi col tempo. Occorre perciò agire con rapidità nella ricerca (non lo dico io, ma qualsiasi pubblicazione, autorevole, dedicata a queste problematiche, in campo forense), ricordando anche il parere, in casi simili, del compianto prof. Aragona ordinario di Medicina Legale e delle Assicurazioni, del nostro Ateneo.
Bene hanno fatto perciò gli inquirenti a sequestrare l’area. Aggiungo che ci vogliono in questo caso dei veri esperti in materia di investigazioni scientifiche e con robuste nozioni di fisica e chimica. Personalmente mi aspetto dati importanti dal riscontro dell’esame autoptico del cadavere, se non altro per confermare la diagnosi di morte causata da una scarica elettrica ad elevato potenziale. Insisto inoltre sulla necessità di un’accurata ed approfondita ricerca di reperti nell’area dell’evento, tale da comprendere un’altrettanto approfondita analisi e comparazione chimico fisica degli elementi PRESENTI nel terreno (e di quanto c’è e vi insiste). Non solo ma occorre stare attenti, molto attenti, a cogliere, nel tempo, variazioni del potenziale di campo delle superfici della suddetta area. Questo per evitare il rischio che l’evento si possa ripetere.