Il rettore Tomasello ha assicurato che per chi frequenterà l’Università di Messina sarà garantita l’esenzione del pagamento delle tasse per il primo anno. L’Assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale Centorrino: «Continuate a formarvi anche d’estate»
Gioia, emozione e soprattutto tante aspettative per il futuro per i 63 studenti di Messina e provincia diplomatisi con la votazione di “Cento e lode” e festeggiati oggi nell’Aula Magna dell’Università di Messina.
All’evento, al quale ha partecipato anche l’Assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale Mario Centorrino, erano presenti il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, Cataldo Dinolfo, la delegata rettorale per l’Orientamento e Tutorato e direttore del Cor.t.A di Ateneo, Stefania Scarcella, l’Assessore provinciale alla Pubblica’Istruzione, Giuseppe Di Bartolo, docenti universitari e dirigenti scolastici, il Direttore amministrativo dell’Ateneo, Giuseppe Cardile.
“Una giornata di festa per la scuola messinese e per l’Università peloritana” – ha detto il Rettore Tomasello nell’introdurre la cerimonia di premiazione – che vuole rappresentare il giusto riconoscimento al merito dei ragazzi più meritevoli, delle loro famiglie, dei docenti e dirigenti scolastici che hanno contribuito al raggiungimento di un significativo risultato. “L’Università di Messina – ha poi proseguito il Rettore – che da tempo ha intrapreso un percorso in direzione del merito, anche quest’anno premierà gli studenti meritevoli del cento e lode con l’esenzione del pagamento delle tasse per il primo anno”. Il Rettore ha concluso il suo intervento ricordando che l’Assessore Centorrino sta studiando un interessante progetto denominato “Giovani Talenti” con lo scopo di premiare i migliori laureati delle Università siciliane tentare di arginare la fuga di cervelli “il dramma della Sicilia e dell’intero Sud – ha detto Tomasello – è quello di trovarsi di fronte tante qualificate capacità giovanili e non riuscire né a valorizzarle né a trattenerle nei territori di riferimento”.
Il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Dinolfo ha rivolto ai giovani premiati l’augurio di “non rimanere delusi nelle loro aspettative dai comportamenti delle istituzioni e della società”; l’assessore Giuseppe Di Bartolo ha anticipato che “dal prossimo anno entrerà nella valutazione del merito scolastico dello studente anche il 3° anno di studio”; Stefania Scarcella ha formulato l’augurio che “il bagaglio delle conoscenze degli studenti premiati possa essere completato e migliorato attraverso la formazione che acquisiranno nel percorso universitario presso l’Ateneo peloritano durante il quale troveranno costantemente al loro fianco il Centro di Orientamento e Tutorato di Ateneo” ed ha sottolineato inoltre come “l’Ateneo messinese sia il primo in Sicilia per quanto riguarda l’attrazione di talenti e l’avanzamento nella speciale classifica di 12 posti, il che premia la nostra cultura del fare, per cui auspico che studiate qui e rimaniate qui anche dopo dopo la conclusione degli studi universitari”.
Il professore Mario Centorrino, dopo avere ricordato che la manifestazione dei centisti è stata una sua idea, nata cinque anni fa, con la collaborazione della prof. Scarcella, ha rivolto un pensiero alle vittime della strage della Norvegia, tra le quali molti studenti (è stato osservato un minuto di silenzio). Ha voluto inoltre ringraziare il “sistema scuola della Sicilia” che funziona regolarmente ogni giorno, esaltandone la normalità da una parte e le punte di eccellenza dall’altra, emergenti dai suoi continui viaggi in ogni istituzione scolastica dell’Isola, citando come esempio emblematico quella di una docente “la più brava d’Europa nell’uso della lavagna elettronica”e quello dei ragazzi che conquistano premi in prove di alto valore scientifico quali il “Certamen” e le “olimpiadi della Matematica”.
Centorrino, a conclusione del suo intervento, ha invitato i ragazzi “a non fermarsi per le vacanze, a continuare a studiare ed appropriarsi soprattutto degli strumenti utili alla globalizzazione, quali le lingue, in particolar modo l’inglese, Internet non come semplici utenti, ma per approfondire la ricerca e l’autoformazione continua” ed anche a rivendicare con orgoglio la loro sicilianità, nel caso comunque essi decidano di andare a frequentare l’Università in altre regioni d’Italia.
