Dopo il grido d'allarme dell'associazione Fasted Messina, l'azienda ospedaliera garantisce l'impegno a "ridurre le attese" e migliorare il servizio
MESSINA – Oggi il grido d’allarme dell’associazione Fasted Messina Ets, che rappresenta i pazienti affetti da talassemia, drepanocitosi ed emoglobinopatie. In primo piano la denuncia di “una gravissima e ormai intollerabile situazione assistenziale in cui da anni versa l’Unità di talassemia del Policlinico universitario di Messina”. Ed è arrivata la replica dell’azienda ospedaliera “Gaetano Martino”: “Per il Centro talassemia ci sarà un incontro il 24 febbraio. L’obiettivo è la risoluzione delle criticità. L’Aou Martino riconosce la rilevanza del servizio rivolto ai pazienti talassemici e l’opportunità di migliorare il percorso di presa in carico, in modo da ridurre le attese tenendo conto delle preferenze dei pazienti. In questo contesto la direzione aziendale ha già avviato le procedure necessarie all’individuazione di soluzioni organizzative finalizzate a garantire migliori standard qualitativi del servizio. Sul fronte della dotazione di personale, è stato effettuato lo scorrimento di una graduatoria vigente, ma nessun medico ha manifestato disponibilità ad assumere l’incarico presso l’unità operativa semplice di Talassemia. Pertanto è stata indetta una procedura selettiva per titoli e prova orale – al momento in corso – per il conferimento di un incarico a tempo determinato di dirigente medico specialista in Ematologia”.
Continua il Policlinico: “Per quanto attiene gli esami di laboratorio e strumentali, è stato definito un Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) che sarà formalizzato nei prossimi giorni, dopo averlo condiviso con la stessa associazione, finalizzato alla presa in carico dei pazienti e alla possibilità di eseguire le prestazioni necessarie senza ricorrere ad altre aziende del territorio. L’elaborazione del Pdta, sulla base delle linee guida nazionali, ha richiesto un tempo tecnico di circa 30 giorni, che può ritenersi minimo per una corretta contestualizzazione delle indicazioni contenute nelle linee guida. È nostra volontà un confronto strutturato e costante con l’ associazione che rappresenta questi pazienti e per tale ragione il 24 febbraio è stato programmato un incontro per la presentazione e condivisione del testo definitivo del Pdta”.
