Alla vigilia del Consiglio sullo stato di degrado dell'area dell'ex hotel e lido, gli "Amici di Mortelle" hanno indirizzato una lettera aperta agli amministratori
MESSINA – Alla vigilia della seduta di Consiglio comunale con all’ordine del giorno la discussione relativa allo “Stato di degrado e all’ipotesi di riqualificazione dell’area dell’Hotel e del Lido di Mortelle”, l’associazione “Gli amici di Mortelle” presieduta da Giancarlo Cordasco ha inviato una lettera aperta ai consiglieri, al sindaco e all’amministrazione comunale, per chiedere “un impegno rivolto al recupero ed alla valorizzazione di un territorio tra i più affascinanti della costa tirrenica ma privo dei servizi più elementari”.
Il dibattito in aula era stato chiesto nei giorni scorsi al presidente Nello Pergolizzi da 16 consiglieri comunali di maggioranza e opposizione (primo firmatario della richiesta Dario Carbone di Fratelli d’Italia). “L’imminente seduta (fissata per domani 19 marzo, alle 13.30, ndR) è l’occasione per ribadire da parte della nostra associazione – spiega Cordasco – come siano ormai improcrastinabili, e non più differibili, i tanti interventi che a gran voce reclamiamo da tempo, purtroppo inascoltati”.
Per l’associazione è stato fin qui “oggettivo il disinteresse per Mortelle, a fronte di problemi che necessitano di provvedimenti urgenti”.

Vengono poi passate in rassegna le principali problematiche. “Non si provvede, se non raramente ed in maniera incompleta, alle scerbature – sottolineano gli “Amici di Mortelle – viene lasciata sostanzialmente alle iniziative dei residenti e dei titolari delle attività la pulizia del controviale che fronteggia i lidi, il cui manto stradale pesantemente dissestato rappresenta un rischio per l’incolumità delle persone”.
L’ex “città balneare” da rilanciare
“Mortelle è servita solo per un tratto della rete idrica cittadina – insiste Giancarlo Cordasco – chiediamo che sia garantita la continuità dell’acquedotto, stessa cosa vale per la condotta del gas che si interrompe dopo la fine della doppia strada. Una volta per tutte va affrontato il problema dalla sicurezza stradale, anzitutto per il rispetto dei limiti di velocità: sono necessari telecamere di sorveglianza, semafori ed elementi dissuasori”.
“Non vogliamo vivere solo del ricordo della “città balneare”, come fu definita Mortelle grazie ai lidi – monumenti dell’architettura balneare e turistica. È possibile ripartire e rilanciare questi luoghi bellissimi – conclude il presidente dell’associazione – cominciando però dal risolvere i problemi del quotidiano: chiediamo un po’ di attenzione, astenersi dalle promesse”.

In effetti è una bella idea nel momento che partono i lavori per il ponte.