Gioveni: "Schiaffo alle tradizioni", Risitano: "La vera fede non è questa" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Gioveni: “Schiaffo alle tradizioni”, Risitano: “La vera fede non è questa”

Rosaria Brancato

Gioveni: “Schiaffo alle tradizioni”, Risitano: “La vera fede non è questa”

martedì 03 Giugno 2014 - 05:27

Il sindaco non offrirà il cero votivo alla Madonna di Montalto e scoppia lo scontro tra consiglieri comunali. Ad innescare la miccia è Libero Gioveni: "E' uno schiaffo alle tradizioni dei messinesi". Replica Ivana Risitano: "Gli schiaffi sono altri, quelli di chi usa la fede per altri scopi". E se invece i consiglieri si autotassassero e donassero in silenzio il cero a nome di Palazzo Zanca? Intanto oggi è la festa della Madonna della Lettera.

Un’occasione di pace, si è trasformata in terreno di guerra. Il cero votivo, da momento di religiosità che unisce i messinesi, si è trasformato in oggetto di scontro tra il sindaco Accorinti ed alcuni consiglieri comunali.

Ad accendere la miccia è stato il consigliere comunale dell’Udc Libero Gioveni con una nota al fulmicotone nella quale annunciava che “quest'anno per la prima volta la secolare manifestazione del "Vascelluzzo" che si tiene durante la processione del Corpus Domini, non sarà accompagnata da nessuna banda musicale e alla Madonna di Montalto il Sindaco non offrirà alcun cero votivo!!!”.

Nella processione del 12 giugno quindi non ci sarà la banda, ma soprattutto per la prima volta il sindaco non offrirà il cero votivo alla Madonna di Montalto.

Secondo il consigliere centrista questa decisione è un atto irriverente verso le più antiche tradizioni messinesi “Il "Vascelluzzo"che porta con sé un reliquario contenente i capelli con cui, secondo la tradizione, la Madonna legò la lettera inviata ai messinesi, rappresenta un evento che tutta la cittadinanza attende con grande fede e non può essere affatto boicottato avendo come alibi la relazione della Corte dei Conti che ha imposto a tutti i Dirigenti il pieno rispetto dell'art. 191 comma 5 del D.Lgs. 267/2000 col quale è fatto espresso "divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge".

Libero Gioveni ricorda poi come il dono del cero votivo alla Madonna di Montalto da parte dei sindaci della città è sempre stato un segno di ringraziamento per l’intervento miracoloso durante la peste del 1743 “ed il costo del cero-precisa- è di soli 100 euro. Nemmeno un gesto simbolico, quindi, da parte di Accorinti che resterà nella storia (dopo secoli!!!) come il primo Sindaco a non rispettare le tradizioni!! Tutto ciò suona come un autentico "schiaffo" alle tradizioni secolari cittadine”.

A replicare, mentre la notizia ha suscitato diverse reazioni e lo stesso sindaco è intervenuto per rispondere (vedi articolo), è stata la consigliera comunale di Cambiamo Messina dal basso Ivana Risitano.

“Caro collega- scrive la Risitano rivolgendosi a Libero Gioveni- mi accorgo oggi, ancora una volta, di come professare la stessa fede non significhi avere la stessa visione del nostro stare al mondo. Ti dichiari turbato perché il sindaco non offrirà il cero votivo alla Madonna, e tocchi le corde del cuore dei cittadini facendo appello al rispetto delle tradizioni popolari e religiose. Sarebbe più onesto, intellettualmente, completare l'informazione spiegando anche ai cittadini che la Corte dei conti ci vieta categoricamente al momento qualsiasi spesa non necessaria: non è un alibi, come tu affermi. Sarebbe anche un buon servizio alla cittadinanza raccontare come le precedenti amministrazioni abbiano speso cifre astronomiche in rappresentanze sindacali, buffet, omaggi floreali, ceri, bande e orpelli vari. Quelle spese i sindaci non le facevano di tasca propria, ma con i soldi di una collettività; e di quella collettività fanno parte persone che professano fedi differenti, e agnostici, e atei; o, semplicemente, laici, che distinguono le scelte in materia religiosa da quelle politiche”.

Ivana Risitano prosegue nella consapevolezza che la maggioranza dei messinesi si professa cattolica ed in normali condizioni un’amministrazione dovrebbe supportare e nutrire queste cerimonie, ma esiste un vincolo posto dalla Corte dei Conti.
“Parli di "schiaffo alle tradizioni secolari cittadine"- prosegue la nota- Io sai Libero quando l'ho ricevuto lo schiaffo? Quando dopo la fiaccolata di solidarietà a Galati Marina, in seguito all'incendio dell'oratorio, il prete, davanti alla folla radunata in chiesa, ha ringraziato al microfono il sindaco, che essendo fuori città aveva mandato in sua vece un assessore, e soprattutto "coloro che la politica la fanno non con le parole ma con i fatti", e ha aggiunto: "e l'onorevole Ardizzone, qui presente, ha fatto i fatti; non posso dirvi quanto, ma ha fatto i fatti". Applauso scrosciante. Eppure io nel Vangelo leggo "non sappia la tua destra cosa fa la tua sinistra". Ma forse in piena campagna elettorale per le Europee le elemosine sono sottratte al vincolo della segretezza”.

Ivana Risitano cita poi San Giovanni Crisostomo quando scrive “ Dio non ha bisogno di vasi d'oro, ma di anime d'oro.[…] Prima sazia l'affamato, e solo in seguito orna l'altare con quello che rimane”. La conclusione della consigliera di Cambiamo Messina dal basso è lapidaria: “Sono certa che i fedeli a poco a poco capiranno che lo schiaffo di cui parli non è mai stato dato. Ne sono stati dati altri, dentro "panem et circenses" offerti generosamente per accaparrarsi voti, dentro le elemosine accompagnate dal suono di tromba, dentro gli sprechi travestiti di spiritualità”.

A margine della polemica una considerazione potrebbe essere fatta. In una città che “pullula” di esponenti politici di ogni formazione che si dichiarano espressamente ferventi devoti cattolici, non mancherà certo a qualcuno, in forma silenziosa e anonima ed in rappresentanza della Politica tutta, donare il cero votivo alla Madonna di Montalto, ponendo fine ad uno scontro che nulla ha a che vedere con la spiritualità cristiana.

Volendo potremmo anche suggerire ai 40 consiglieri comunali di mettere 4 euro a testa, in rappresentanza di Palazzo Zanca, senza farlo sapere a nessuno, ma solo alla loro coscienza cattolica, per acquistare il cero. Non sarà certamente né un’offesa né una violazione delle disposizioni della Corte dei Conti.

Con questo clima si celebra intanto oggi, 3 giugno la Madonna della Lettera, Patrona di Messina. Una devozione secolare per onorare la protezione che la Madonna diede alla città. Secondo la tradizione dopo la visita di San Paolo a Messina moltissimi abitanti si convertirono al cristianesimo e nel ’42, quando lui tornò in Palestina, alcuni lo accompagnarono per conoscere la Madonna. Fu la Vergine Maria a promettere protezione alla città e a donare una lettera, legata con una ciocca dei sui capelli. Messina è quindi legata profondamente al culto mariano. La città ha dedicato alla sua Patrona una colonna votiva di 60 metri che si affaccia sul porto.

La stele riporta le parole più significative della lettera di protezione: Vo set ipsam civitatem benedicimus” e fu inaugurata il 2 agosto 1934 da Papa Pio XI.

In occasione della festività si svolgerà la tradizionale processione della statua in argento, opera dello scultore messinese Lio Gangeri. La partenza sarà in piazza Duomo alle 18, poi la processione percorrerà il Corso Cavour, le vie Cannizzaro e Garibaldi, la via I Settembre per rientrare a Piazza Duomo.

Rosaria Brancato

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36 commenti

  1. salvatoremammola 3 Giugno 2014 07:32

    Caro Libero, l’invidia ti consuma lo posso capire ma non riuscirai a rubarmi il mio meritato titolo di speculatore politico. Mentre alla consigliera Risitano vorrei dire cheha ragione quando scrive dei vecchi sindaci che regalavano denari, forse più di 30, per ogni manifestazione, certamente con di tasca propria. Ma il sindaco Accorinti, che dovrebbe essere diverso, molto diverso dai suoi predecessori, avrebbe dovuto prendere 100,00 euro di tasca propria e donarli. Quanto ha donato per altre manifestazioni, ad esempio per i mercatini di Natale? 100 euro su più di 7000,00 che riceve da noi Cittadini per il suo incarico di Sindaco sono poca cosa.

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  2. salvatoremammola 3 Giugno 2014 07:32

    Caro Libero, l’invidia ti consuma lo posso capire ma non riuscirai a rubarmi il mio meritato titolo di speculatore politico. Mentre alla consigliera Risitano vorrei dire cheha ragione quando scrive dei vecchi sindaci che regalavano denari, forse più di 30, per ogni manifestazione, certamente con di tasca propria. Ma il sindaco Accorinti, che dovrebbe essere diverso, molto diverso dai suoi predecessori, avrebbe dovuto prendere 100,00 euro di tasca propria e donarli. Quanto ha donato per altre manifestazioni, ad esempio per i mercatini di Natale? 100 euro su più di 7000,00 che riceve da noi Cittadini per il suo incarico di Sindaco sono poca cosa.

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  3. salvatoremammola 3 Giugno 2014 07:37

    e poi il consigliere Gioveni parla di “rispetto delle tredizioni popolari” e non di vera fede. La vera fede non é neanche quella del ” ama Dio e frega il prossimo” . Buona giornata!

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  4. salvatoremammola 3 Giugno 2014 07:37

    e poi il consigliere Gioveni parla di “rispetto delle tredizioni popolari” e non di vera fede. La vera fede non é neanche quella del ” ama Dio e frega il prossimo” . Buona giornata!

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  5. Bellissimo questo articolo. Se Gioveni voleva toccare il cuore dei messinesi penso che la risitano lo abbia battuto con le parabole descritte. Classico di questa amministrazione piangere ancora di quanto ereditato (ancora dopo un anno) direi che quello che doveva fare il Vostro sindaco era un “atto dovuto”. Quindi chi ha voluto la bicicletta pedali e pensi al bene, usi e costumi della città, che le parabole e le prediche li ascoltiamo in chiesa

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  6. Bellissimo questo articolo. Se Gioveni voleva toccare il cuore dei messinesi penso che la risitano lo abbia battuto con le parabole descritte. Classico di questa amministrazione piangere ancora di quanto ereditato (ancora dopo un anno) direi che quello che doveva fare il Vostro sindaco era un “atto dovuto”. Quindi chi ha voluto la bicicletta pedali e pensi al bene, usi e costumi della città, che le parabole e le prediche li ascoltiamo in chiesa

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  7. Siamo messi male per una serie di ragioni , il sindaco per cento miseri euro , doveva tassare la giunta comunale composta da professori universitari e offrire il cero, senza innescare polemiche che non giovano alla sua immagine , già logora per altri motivi .
    Libero Gioveni dovrebbe comprendere a pieno il ruolo di consigliere comunale , senza limitarsi a svolgerlo meramente con articoli di stampa .
    L’articolo di stampa è la parte terminale di una attività in aula e in altre sedi , mi rendo conto che Gioveni si esaurisce nel dare notizie alla stampa , credo che sia doveroso ricordargli che i suoi compiti sono altri.

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  8. Siamo messi male per una serie di ragioni , il sindaco per cento miseri euro , doveva tassare la giunta comunale composta da professori universitari e offrire il cero, senza innescare polemiche che non giovano alla sua immagine , già logora per altri motivi .
    Libero Gioveni dovrebbe comprendere a pieno il ruolo di consigliere comunale , senza limitarsi a svolgerlo meramente con articoli di stampa .
    L’articolo di stampa è la parte terminale di una attività in aula e in altre sedi , mi rendo conto che Gioveni si esaurisce nel dare notizie alla stampa , credo che sia doveroso ricordargli che i suoi compiti sono altri.

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  9. Cara consigliera molto bello il tuo articolo , ricordati che la città va rispettata nell’interezza , una città che trova soldi per i migranti , per la casa di Vincenzo e per altre iniziative , è obbligata a rispettare pure i Cattolici Cristiani .
    Il parroco di Galati ha ringraziato Ardizzone , indipendentemente dal Vangelo che hai scopiazzato a tuo uso e consumo , dicci , tu e i tuoi simili di fede e cultura , avete fatto qualcosa per la parrocchia di Galati ?
    Risparmiaci la storiella dell’offerta segreta .

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  10. Cara consigliera molto bello il tuo articolo , ricordati che la città va rispettata nell’interezza , una città che trova soldi per i migranti , per la casa di Vincenzo e per altre iniziative , è obbligata a rispettare pure i Cattolici Cristiani .
    Il parroco di Galati ha ringraziato Ardizzone , indipendentemente dal Vangelo che hai scopiazzato a tuo uso e consumo , dicci , tu e i tuoi simili di fede e cultura , avete fatto qualcosa per la parrocchia di Galati ?
    Risparmiaci la storiella dell’offerta segreta .

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  11. Ma la risicano e’ la sorella di quel tizio che occupa beni pubblici? Solo per chiedere… Solo per capire chi sono i portatori ufficiali di fede e verità e capire in che contesti crescono…

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  12. Ma la risicano e’ la sorella di quel tizio che occupa beni pubblici? Solo per chiedere… Solo per capire chi sono i portatori ufficiali di fede e verità e capire in che contesti crescono…

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  13. Gioveni sei ++++++!! Compresa la classe politica a cui appartieni!!

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  14. Gioveni sei ++++++!! Compresa la classe politica a cui appartieni!!

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  15. Nicolò D'Agostino 3 Giugno 2014 11:02

    Contro l’ipocrisia

    [10]Udite la parola del Signore,
    voi capi di Sòdoma;
    ascoltate la dottrina del nostro Dio,
    popolo di Gomorra!
    [11]«Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero?»
    dice il Signore.
    «Sono sazio degli olocausti di montoni
    e del grasso di giovenchi;
    il sangue di tori e di agnelli e di capri
    io non lo gradisco.
    [12]Quando venite a presentarvi a me,
    chi richiede da voi
    che veniate a calpestare i miei atri?
    [13]Smettete di presentare offerte inutili,
    l’incenso è un abominio per me;
    noviluni, sabati, assemblee sacre,
    non posso sopportare delitto e solennità.
    [14]I vostri noviluni e le vostre feste
    io detesto,
    sono per me un peso;
    sono stanco di sopportarli.
    [15]Quando stendete le mani,
    io allontano gli occhi da voi.
    Anche se moltiplicate le preghiere,
    io non ascolto.
    Le vostre mani grondano sangue.
    [16]Lavatevi, purificatevi,
    togliete il male delle vostre azioni
    dalla mia vista.
    Cessate di fare il male,
    [17]imparate a fare il bene,
    ricercate la giustizia,
    soccorrete l’oppresso,
    rendete giustizia all’orfano,
    difendete la causa della vedova».
    [18]«Su, venite e discutiamo»
    dice il Signore.
    «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
    diventeranno bianchi come neve.
    Se fossero rossi come porpora,
    diventeranno come lana.
    [19]Se sarete docili e ascolterete,
    mangerete i frutti della terra.
    [20]Ma se vi ostinate e vi ribellate,
    sarete divorati dalla spada,
    perché la bocca del Signore ha parlato».

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  16. Nicolò D'Agostino 3 Giugno 2014 11:02

    Contro l’ipocrisia

    [10]Udite la parola del Signore,
    voi capi di Sòdoma;
    ascoltate la dottrina del nostro Dio,
    popolo di Gomorra!
    [11]«Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero?»
    dice il Signore.
    «Sono sazio degli olocausti di montoni
    e del grasso di giovenchi;
    il sangue di tori e di agnelli e di capri
    io non lo gradisco.
    [12]Quando venite a presentarvi a me,
    chi richiede da voi
    che veniate a calpestare i miei atri?
    [13]Smettete di presentare offerte inutili,
    l’incenso è un abominio per me;
    noviluni, sabati, assemblee sacre,
    non posso sopportare delitto e solennità.
    [14]I vostri noviluni e le vostre feste
    io detesto,
    sono per me un peso;
    sono stanco di sopportarli.
    [15]Quando stendete le mani,
    io allontano gli occhi da voi.
    Anche se moltiplicate le preghiere,
    io non ascolto.
    Le vostre mani grondano sangue.
    [16]Lavatevi, purificatevi,
    togliete il male delle vostre azioni
    dalla mia vista.
    Cessate di fare il male,
    [17]imparate a fare il bene,
    ricercate la giustizia,
    soccorrete l’oppresso,
    rendete giustizia all’orfano,
    difendete la causa della vedova».
    [18]«Su, venite e discutiamo»
    dice il Signore.
    «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
    diventeranno bianchi come neve.
    Se fossero rossi come porpora,
    diventeranno come lana.
    [19]Se sarete docili e ascolterete,
    mangerete i frutti della terra.
    [20]Ma se vi ostinate e vi ribellate,
    sarete divorati dalla spada,
    perché la bocca del Signore ha parlato».

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  17. Cito:”Risitano: “La vera fede non è questa””
    detto da una rappresentante di una lista che a detta del suo leader “non ha correnti politiche e/o religiose”…mi da tanto….ma tanto da riflettere….

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  18. Cito:”Risitano: “La vera fede non è questa””
    detto da una rappresentante di una lista che a detta del suo leader “non ha correnti politiche e/o religiose”…mi da tanto….ma tanto da riflettere….

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  19. ottima risposta della risitano

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  20. ottima risposta della risitano

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  21. Risitano, sai che c’è? C’è che ci avete riempito di belle parole, belli intenti e fatti uguali a zero. Ritiratevi, avete fallito la vostra missione di salvezza, noi non siamo tibetani, non avete motivo di aiutarci.
    Però una messaggio forte e chiaro lo avete lanciato alla città di Messina, al peggio non c’è mai fine….

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  22. Risitano, sai che c’è? C’è che ci avete riempito di belle parole, belli intenti e fatti uguali a zero. Ritiratevi, avete fallito la vostra missione di salvezza, noi non siamo tibetani, non avete motivo di aiutarci.
    Però una messaggio forte e chiaro lo avete lanciato alla città di Messina, al peggio non c’è mai fine….

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  23. adesso tutto dipende da un cero, ma finitela buddaci, vi sta crollando la terra sotto i piedi e voi giocate. E’ ridicolo che una città morta si affndi ancora a queste cose per sentirsi normale e al passo coi tempi

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  24. adesso tutto dipende da un cero, ma finitela buddaci, vi sta crollando la terra sotto i piedi e voi giocate. E’ ridicolo che una città morta si affndi ancora a queste cose per sentirsi normale e al passo coi tempi

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  25. A NICOLO’ D’AGOSTINO voglio dedicare una delle profezie più poetiche e intense dell’Antico Testamento, letta e riletta, da adolescente, insieme ad un francescano dei frati minori, a cui debbo la mia formazione laica, si laica non religiosa. Il profeta biblico è quello a me più caro ISAIA.
    ” Smettete di presentare offerte inutili,
    l’incenso è un abominio per me;
    non posso sopportare noviluni, Sabati, assemblee sacre,
    delitto e solennità
    I vostri noviluni e le vostre feste io odio
    sono per me un peso;
    sono stanco di sopportarli.
    Quando stendete le mani (nella preghiera)
    io distolgo gli occhi da voi.
    Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto.
    Le vostre mani grondano sangue.”
    Non ci facciamo mancare niente a TempoStretto, nemmeno la BIBBIA.

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  26. A NICOLO’ D’AGOSTINO voglio dedicare una delle profezie più poetiche e intense dell’Antico Testamento, letta e riletta, da adolescente, insieme ad un francescano dei frati minori, a cui debbo la mia formazione laica, si laica non religiosa. Il profeta biblico è quello a me più caro ISAIA.
    ” Smettete di presentare offerte inutili,
    l’incenso è un abominio per me;
    non posso sopportare noviluni, Sabati, assemblee sacre,
    delitto e solennità
    I vostri noviluni e le vostre feste io odio
    sono per me un peso;
    sono stanco di sopportarli.
    Quando stendete le mani (nella preghiera)
    io distolgo gli occhi da voi.
    Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto.
    Le vostre mani grondano sangue.”
    Non ci facciamo mancare niente a TempoStretto, nemmeno la BIBBIA.

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  27. Il Rispetto.
    Chiedere rispetto quando si manca di rispetto? Accorinti spesso dimentica che non è il sindaco dei tibetani ma dei messinesi. Non credo che tutti i messinesi che lo hanno votato siano d’accordo con lui, molta di questa gente e legata alle proprie tradizioni e pretende che vengano rispettate. Il parere della gente va ascoltato cosi come per le altre cose, tra le tante: le polemiche sull’isola pedonale per esempio. Credo che sia giunto il momento di adeguarsi alle esigenze dei cittadini per il bene della propria cittadina, sempre se messina la sente sua, dato che per diritto è il primo cittadino. Rispetto quello che per me è mancato il 4 novembre. Lo stesso che non vediamo nel confronto che manca con il Consiglio Comunale, che manca da anni. Il rinnovamento se c’è stato lo ha visto solo il Sindaco e francamente non lo condivido. Capisco che il mio parere inciderà poco dato che è solo il mio parere,rispettoso e personalissimo. Ci aspettavamo grandi cose, io non ho visto la Grande Bellezza. Sono solo amareggiato.

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  28. Il Rispetto.
    Chiedere rispetto quando si manca di rispetto? Accorinti spesso dimentica che non è il sindaco dei tibetani ma dei messinesi. Non credo che tutti i messinesi che lo hanno votato siano d’accordo con lui, molta di questa gente e legata alle proprie tradizioni e pretende che vengano rispettate. Il parere della gente va ascoltato cosi come per le altre cose, tra le tante: le polemiche sull’isola pedonale per esempio. Credo che sia giunto il momento di adeguarsi alle esigenze dei cittadini per il bene della propria cittadina, sempre se messina la sente sua, dato che per diritto è il primo cittadino. Rispetto quello che per me è mancato il 4 novembre. Lo stesso che non vediamo nel confronto che manca con il Consiglio Comunale, che manca da anni. Il rinnovamento se c’è stato lo ha visto solo il Sindaco e francamente non lo condivido. Capisco che il mio parere inciderà poco dato che è solo il mio parere,rispettoso e personalissimo. Ci aspettavamo grandi cose, io non ho visto la Grande Bellezza. Sono solo amareggiato.

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  29. Vi riporto TUTTI alle cose terrene di Palazzo Zanca, lasciamo il trascendente al NOSTRO IO, in particolare lo voglio fare con il Consigliere Comunale Libero GIOVENI. HO analizzato per lei il RENDICONTO di GESTIONE FINANZIARIO 2012, meglio conosciuto come CONSUNTIVO 2012, in particolare i prospetti SIOPE, è il sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici, di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri. Il SIOPE è uno strumento fondamentale per il monitoraggio dei conti di Palazzo Zanca, da informazioni in tempo reale, quelle del TESORIERE, dovrebbero servire per una puntuale predisposizione delle statistiche trimestrali di contabilità, le pare poco caro Consigliere GIOVENI? Cosa sa dei prospetti SIOPE 2012 e 2013? NIENTE. Aspetta la carrozza per farsi dare quello del primo trimestre 2014? LEI NON SA NIENTE DI NIENTE, altrimenti avrebbe posto questioni ben più importanti. La informo e farebbe bene ad informare la Corte dei Conti che il totale della SPESA PERSONALE nel 2012 fu di €72.989.553, il 36,7%, a cui, come prescrive la legge, dobbiamo aggiungere quella delle partecipate e aziende speciali, di cui non sappiamo nulla, non sarebbe il caso di pretenderlo da chi amministra ATM e MessinAmbiente? Arriviamoci indirettamente dal SIOPE 2012: a MessinAmbiente sono arrivati €35.239.713, il 17,8%, mentre ad ATM €19.406.286, il 9.8%, sappiamo per certo che almeno la metà è destinata al PERSONALE, quindi di tutta la SPESA CORRENTE, pari nel 2012 a €198.471.265, più del 50,5%, cioè €99.235.630 è destinata al PERSONALE di Palazzo Zanca, ATM e MessinAmbiente, siamo FUORILEGGE. Caro GIOVENI, lei non sa che alle UTENZE e CANONI, parlo di energia elettrica, acqua, riscaldamento, telefonia e..nel 2012 furono destinate €7.746.146, il 3,9%, le pare normale non parlarne? A proposito sa che la SPESA POSTALE è €1.623.168, lo 0,8%, la SPESA per LITI di €728.345, lo 0,4%, gli INTERESSI PASSIVI €10.897.880, ben il 5,5%, non parliamo degli ONERI STRAORDINARI della gestione corrente €2.372.654%? Infine la somma dei codici gestionali SIOPE relativi ai SERVIZI SOCIALI da una cifra pari a €7.930.875, un misero 4% della spesa corrente. Non si perda in CERI più o meno VOTIVI, dia una mano a RENATO ACCORINTI ad uscire dal baratro in cui ci hanno scaraventato i suoi amici o gli amici dei suoi amici, faccia lei.

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  30. Vi riporto TUTTI alle cose terrene di Palazzo Zanca, lasciamo il trascendente al NOSTRO IO, in particolare lo voglio fare con il Consigliere Comunale Libero GIOVENI. HO analizzato per lei il RENDICONTO di GESTIONE FINANZIARIO 2012, meglio conosciuto come CONSUNTIVO 2012, in particolare i prospetti SIOPE, è il sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici, di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri. Il SIOPE è uno strumento fondamentale per il monitoraggio dei conti di Palazzo Zanca, da informazioni in tempo reale, quelle del TESORIERE, dovrebbero servire per una puntuale predisposizione delle statistiche trimestrali di contabilità, le pare poco caro Consigliere GIOVENI? Cosa sa dei prospetti SIOPE 2012 e 2013? NIENTE. Aspetta la carrozza per farsi dare quello del primo trimestre 2014? LEI NON SA NIENTE DI NIENTE, altrimenti avrebbe posto questioni ben più importanti. La informo e farebbe bene ad informare la Corte dei Conti che il totale della SPESA PERSONALE nel 2012 fu di €72.989.553, il 36,7%, a cui, come prescrive la legge, dobbiamo aggiungere quella delle partecipate e aziende speciali, di cui non sappiamo nulla, non sarebbe il caso di pretenderlo da chi amministra ATM e MessinAmbiente? Arriviamoci indirettamente dal SIOPE 2012: a MessinAmbiente sono arrivati €35.239.713, il 17,8%, mentre ad ATM €19.406.286, il 9.8%, sappiamo per certo che almeno la metà è destinata al PERSONALE, quindi di tutta la SPESA CORRENTE, pari nel 2012 a €198.471.265, più del 50,5%, cioè €99.235.630 è destinata al PERSONALE di Palazzo Zanca, ATM e MessinAmbiente, siamo FUORILEGGE. Caro GIOVENI, lei non sa che alle UTENZE e CANONI, parlo di energia elettrica, acqua, riscaldamento, telefonia e..nel 2012 furono destinate €7.746.146, il 3,9%, le pare normale non parlarne? A proposito sa che la SPESA POSTALE è €1.623.168, lo 0,8%, la SPESA per LITI di €728.345, lo 0,4%, gli INTERESSI PASSIVI €10.897.880, ben il 5,5%, non parliamo degli ONERI STRAORDINARI della gestione corrente €2.372.654%? Infine la somma dei codici gestionali SIOPE relativi ai SERVIZI SOCIALI da una cifra pari a €7.930.875, un misero 4% della spesa corrente. Non si perda in CERI più o meno VOTIVI, dia una mano a RENATO ACCORINTI ad uscire dal baratro in cui ci hanno scaraventato i suoi amici o gli amici dei suoi amici, faccia lei.

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  31. puzza di bruciato 3 Giugno 2014 20:51

    Assurdo battibeccare per un misero cero quando le spoglie di un nostro concittadino per rientrare in Patria c’è stato bisogno di una colletta e di un’associazione e il contributo di uno straniero per farlo rientrare. Non oso immagginare la fine che già avremmo fatto fare a quei Marò fossero stati messinesi. Già ho dubbi con questo governo in carica figuriamoci con questi ns amministratori….

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  32. puzza di bruciato 3 Giugno 2014 20:51

    Assurdo battibeccare per un misero cero quando le spoglie di un nostro concittadino per rientrare in Patria c’è stato bisogno di una colletta e di un’associazione e il contributo di uno straniero per farlo rientrare. Non oso immagginare la fine che già avremmo fatto fare a quei Marò fossero stati messinesi. Già ho dubbi con questo governo in carica figuriamoci con questi ns amministratori….

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  33. Questa “povera” ragazzina da lezioni di teologia e cristianità che neanche Don Calogero La Piana. Mi stupisco che questa rinnovatrice della fede, questo giovane virgulto dalla profonda spiritualità sia stato fin adesso in silenzio.

    Voi materialisti, voi piccoli buddaci attaccati alle tradizioni vuote, tu Libero di nome ma di fatto chiuso nelle tue grette vedute provinciali, potrete ancora continuare a ignorare questa perla dopo la luce abbagliante che emana dalle sue parole?

    Non credete sia possibile che Dio abbia suscitato dal basso un tale prodigio? Una figlia del popolo più proletario [..] è stata innalzata a faro della vera fede mentre voi ancora brancolate nel buio ottuso delle tradizioni, dell’ossequio pedissequo.

    E dove eravate quando Gesù disse “Date a Renato quel che è di Renato e alla Madonna di Montalto quel che è della Madonna di Montalto?

    Non vedete che già Messina è pervasa da un nuovo fermento religioso? Non vedete che già il portale del duomo si sgretola come le vostre certezze passate, quando ancora gli occhi del vostro cuore erano oscurati da falsi riti?

    Ma dove si comprano i ceri votivi..? … ché gliene compro uno io a questi ricchi poverelli, a questo proletariato borghese che tutto l’impegno lo mette solo in questioni ridicole.

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  34. Questa “povera” ragazzina da lezioni di teologia e cristianità che neanche Don Calogero La Piana. Mi stupisco che questa rinnovatrice della fede, questo giovane virgulto dalla profonda spiritualità sia stato fin adesso in silenzio.

    Voi materialisti, voi piccoli buddaci attaccati alle tradizioni vuote, tu Libero di nome ma di fatto chiuso nelle tue grette vedute provinciali, potrete ancora continuare a ignorare questa perla dopo la luce abbagliante che emana dalle sue parole?

    Non credete sia possibile che Dio abbia suscitato dal basso un tale prodigio? Una figlia del popolo più proletario [..] è stata innalzata a faro della vera fede mentre voi ancora brancolate nel buio ottuso delle tradizioni, dell’ossequio pedissequo.

    E dove eravate quando Gesù disse “Date a Renato quel che è di Renato e alla Madonna di Montalto quel che è della Madonna di Montalto?

    Non vedete che già Messina è pervasa da un nuovo fermento religioso? Non vedete che già il portale del duomo si sgretola come le vostre certezze passate, quando ancora gli occhi del vostro cuore erano oscurati da falsi riti?

    Ma dove si comprano i ceri votivi..? … ché gliene compro uno io a questi ricchi poverelli, a questo proletariato borghese che tutto l’impegno lo mette solo in questioni ridicole.

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  35. La pochezza della classe politica messinese esplode, fragorosamente, con questa assurda vicenda che poteva essere risolta con un po’ di buon senso e dignità da tutte le parti. Invece fiumi di parole e di inchiostro per fini politici di bassissimo profilo. E comunque ogni persona intellettualmente onesta non ostenta il suo fare elemosina o beneficenza.

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  36. La pochezza della classe politica messinese esplode, fragorosamente, con questa assurda vicenda che poteva essere risolta con un po’ di buon senso e dignità da tutte le parti. Invece fiumi di parole e di inchiostro per fini politici di bassissimo profilo. E comunque ogni persona intellettualmente onesta non ostenta il suo fare elemosina o beneficenza.

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