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Ciao Covid 19, ti scrivo per dirti che non ti perdonerò mai

Chiara Cenini

Ciao Covid 19, ti scrivo per dirti che non ti perdonerò mai

venerdì 03 Aprile 2020 - 07:47
Ciao Covid 19, ti scrivo per dirti che non ti perdonerò mai

Lettera aperta di Chiara Cenini al coronavirus: Non ti perdonerò mai per il tempo che mi hai rubato, per le vite che hai spezzato...

Ciao Covid19, ti scrivo per dirti che ti odio, e che non ti perdonerò mai per il male che stai facendo al mondo. Ti scrivo per dirti, che non ti perdonerò mai per tutte queste settimane, mesi che mi costringono a restare in casa, si perché lo sai…… #iorestoacasa ancora e ancora, perché lo so, che tu stai la in agguato e che l’unico modo che l’uomo ha ad oggi per difendersi da te è quello di non incontrarti.

Il tempo rubato a mio figlio

NON TI PERDONERÒ MAI PER IL TEMPO RUBATO A ME E A MIO FIGLIO, PER AVERMELO TENUTO PREPOTENTEMENTE LONTANO, nessuno mi restituirà più i giorni passati, e già tanti ne avevo persi, non ti perdonerò mai per la paura che hai “iniettato” nei giovani come lui, negli adolescenti, una paura che nessuno a quell’età dovrebbe provare, conoscere, te lo scrivo con una rabbia così forte che se bastasse quella per sconfiggerti…. Tu non esisteresti già più.Non ti perdonerò mai per avermi allontanato dai miei affetti di ogni giorno, dal mio compagno di vita, dalle mie amiche di sempre, dai miei AMICI DI TANTE SERATE IN ALLEGRIA, non ti perdonerò MAI PER AVERMI TENUTA LONTANA DAL MIO Lavoro, DALLA MIA IBIZA, da tutta la Spagna che è in ginocchio ma non molla.

Ma non puoi fermare la mia penna

Non ti perdonerò mai di avere arrestato il lavoro che ci dava l’ossigeno, ma Mai, mai potrai impedire alla mia penna di SCRIVERE, VEDI “Bastardo” un giornalista non lo fermi mai……. Il suo cervello da qualsiasi parte del mondo, da una casa, da un ospedale, una gabbia, una prigione, un giornalista non lo fermi mai, lui scriverà sempre fino alla fine… Farà spaziare le sue sensazioni e poi le legherà assieme fino a crearne uno pensiero indelebile…. che racconterà al mondo, un giornalista ce l ‘ha nel sangue come il “Gruppo Sanguigno”……… Non dimenticherò mai il mio anziano maestro che fino alla fine dei suoi respiri leggeva e scriveva, io lo guardavo e mi chiedevo perché prof. Lo fa…….. Ora lo so, perché solo con la penna in mano quelli come noi possono essere liberi, liberi anche davanti a un male nero come Te.

Troppe vite spezzate o travolte

Covid19 non ti perdonerò mai per avere strappato centinaia di nonnini dai propri letti e dalle proprie certezze di vita. Non ti perdonerò mai per Bergamo, Codogno, la Lombardia e per tutte le zone più colpite, per tutti i medici che hai strappato alle proprie famiglie, gli infermieri e tutto il personale sanitario che ha barattato la propria vita per salvare gli altri. Non ti perdonerò mai per i tanti bambini che ogni giorno si inventano un perché per questa apocalisse che un senso non c’è l’ha. Non ti perdonerò mai per il nostro sud Italia, per la Sicilia, per la mia Messina e per la vicina Reggio Calabria, che tutte le mattine si risvegliano un po più spezzate, piegate dal tuo veleno, lottando con tanta paura, perché tu lo sai che qui’ noi siamo piu’ fragili. Non ti perdonerò mai per tutte quelle persone che ti sei portato via, per tutte le persone che non hanno mai più visto i propri figli, genitori, nonni, amici, per tutti coloro sono morti nella solitudine e nella paura di una sala rianimazione, nel momento in cui niente è più importante di avere i propri cari vicino,non ti perdonerò mai per le bare che non hanno potuto avere un’ultima saluto, e per i sacchi dell’esercito che hanno dovuto cingere i corpi di chi di bare non ne ha trovate più. Non ti perdonerò mai per le distanze e i muri che hai provato ad alzare tra noi uomini, le inimicizie, l’egoismo, la corsa al si salvi chi puo’…….

Ti sei messo contro l’uomo

Ma una cosa, Spero , non te la perdonerai tu, caro Covid19, quella di esserti messo contro l’uomo, si perché io sono un uomo, ed ho un cuore, un anima e un cervello che mi porteranno certamente a distruggerti, annientati come da sempre l’uomo ha fatto con i virus prima di te.Non ti perdonerò mai per le vite che hai rubato e per il tempo che ti sei preso in ostaggio e non avrai mai modo di restituire, ma ti prometto che non dimenticherò mai…. “Quanto fosse bella la vita prima di te” e…… quanto forte sia la speranza di come l’uomo avrà imparato ad essere migliore dopo di te. E forse perdonerò me stessa per non aver amato di più il mondo quando tutto era più bello Chiara Cenini

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