La nuova ordinanza della presidenza del Consiglio prevede l'attività di rimozione delle sabbie dai fiumi a protezione dei lungomari
MESSINA – Interventi urgenti di protezione civile. È stata emanata la nuova ordinanza per i danni dal ciclone Harry. Ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri firmata dal capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Sono state accolte le richieste di modifica proposte dalle Autorità di bacino distrettuali. In particolare, con il comma 6 dell’articolo 2, potrà proseguire l’attività di rimozione delle sabbie dai fiumi a protezione dei lungomari. Attività che è stata autorizzata dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, guidata dall’ingegnere Leonardo Santoro (nella foto in basso), per i Comuni di Furci, Sant’Alessio, Letojanni, Giardini Naxos e Nizza di Sicilia.

Per la Sicilia i Comuni interessati sono anche Giarre, San Filippo del Mela, Bivona e Maniace. Previste pure “ulteriori misure per fronteggiare la frana di Niscemi”. Con responsabili i commissari delegati, si provvede agli “interventi per favorire, nell’ambito dei bacini interessati, l’evoluzione del corso d’acqua verso configurazioni morfologiche di equilibrio dinamico e valore ecologico, compatibilmente con le esigenze urgenti di riduzione del rischio idraulico”. E con le esigenze di “ripascimento delle coste interessate, anche al fine di ridurre e mitigare il rischio di erosione costiera. A tal fine i Piani speditivi sono corredati dagli indirizzi per la progettazione degli interventi di gestione dei sedimenti degli alvei dei corsi d’acqua”. Interventi che “comprendono le indicazioni per l’effettuazione degli studi, ivi inclusi quelli di carattere idraulico e idrodinamico, e per la caratterizzazione granulometrica, fisico-chimica ed ecotossicologica dei sedimenti fluviali ed eventualmente dei tratti costieri interessati, onde valutarne la compatibilità”.
Interventi urgenti di compensazione dei sedimenti nelle zone colpite dal ciclone Harry
Si legge sempre nell’ordinanza: “Sino all’approvazione del Piano speditivo, limitatamente ai bacini idrografici interessati dagli eccezionali eventi alluvionali e di erosione costiera, i Soggetti Attuatori, d’intesa con le Autorità di Bacino di riferimento e con le Regioni interessate, sono autorizzati ad eseguire interventi urgenti di compensazione dei sedimenti”.
L’obiettivo è “favorire l’evoluzione del corso d’acqua verso configurazioni morfologiche di equilibrio dinamico, compatibilmente con le esigenze di riduzione del rischio idraulico e di erosione costiera. La valutazione della compatibilità con i siti riceventi è svolta mediante la sola caratterizzazione dei sedimenti, del sito di prestito e di quello di deposito, con il supporto delle Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, n.d,r.) competenti”.
