Dopo la foto con Sciacca e Giorgianni il presidente provinciale di Italia Viva Simeone sostiene: "Con i veti si perde. No a un centrosinistra rinunciatario"
MESSINA – Galeotta fu la foto. L’immagine della senatrice Dafne Musolino con Gaetano Sciacca e Angelo Giorgianni ha fatto sorgere più di un dubbio. Ovvero che l’esponente di Italia Viva volesse staccarsi, come Casa Riformista, dal tavolo del centrosinistra e sostenere il possibile candidato del movimento civico “Rinascita Messina”. Di sicuro, è stato un segnale politico. Ora arriva la nota del presidente provinciale di Italia Viva Massimo Simeone: “La senatrice ha la capacità di coinvolgere i movimenti civici. Di sicuro non c’è nessun addio al centrosinistra ma bisogna estendere la coalizione a queste realtà, a moderati e riformisti”.
“Si manifesta – continua il presidente Simeone – piena condivisione e apprezzamento per la capacità dimostrata oggi dalla senatrice Musolino di coinvolgere i movimenti civici. Quella parte dei movimenti civici nei quali si ritrovano tutti quei cittadini che desiderano contribuire alla formazione di una coalizione in grado di rappresentare la forza viva e vitale della città di Messina, senza veti e senza condizioni preconcette. Il tutto allargando il tavolo a un dialogo del quale Casa Riformista intende farsi promotrice perché, come dimostrano le ultime tornate elettorali regionali, uniti si vince ma con i veti si perde”.
“No a un centrosinistra rinunciatario”
“L’obiettivo è chiaro: vincere le elezioni. Tuttavia, in alcune forze del centrosinistra registriamo ancora un atteggiamento troppo attendista e a tratti rinunciatario. Il nostro lavoro punta ad allargare il campo per renderlo competitivo e vincente”, conclude il presidente Simeone.

Giorgianni ? E perchè non Vannacci ?
Programmi , persone serie e affidabili….ecco quello che ci vuole.
Se si cambia casacca ad ogni variare del vento….
Sono sicuro la Dafne porterà alla vittoria, sì come consigliere di circoscrizione.
Anche perché il centro sinistra è ricorso ad una petizione popolare per individuare un candidato. Ciò dimostra che non era e forse non è pronto ad affrontare una competizione elettorale