All’11ª Giornata nazionale Rsu e delegati Cisl Scuola il confronto su organici, precariato, retribuzioni e sicurezza degli edifici
Denatalità, spopolamento, perdita di alunni, precariato e sicurezza degli edifici scolastici. Sono alcune delle principali criticità emerse nel confronto sulla scuola messinese durante l’11ª Giornata nazionale RSU e delegati CISL Scuola, che si è svolta all’Istituto “G. Minutoli” alla presenza della segretaria generale nazionale CISL Scuola, Ivana Barbacci, della segretaria nazionale Francesca Bellia e del segretario generale CISL Scuola Sicilia, Pietro Galati. Presenti per un saluto anche il dirigente Pietro La Tona e il Provveditore agli Studi Leon Zingales.
L’iniziativa è stata un’occasione di ascolto e confronto con le rappresentanze sindacali e con chi vive quotidianamente la realtà degli istituti, per fare il punto sulle condizioni del sistema scolastico e sulle priorità da affrontare.
A tracciare un quadro delle difficoltà del territorio è stato Matteo Manetta, segretario generale CISL Scuola Messina. «Già quest’anno abbiamo perso 2.000 alunni a livello provinciale. Alla denatalità si aggiunge lo spopolamento: molte famiglie giovani si trasferiscono al Nord per ragioni lavorative e questo determina un’ulteriore perdita di studenti». Una dinamica che, secondo Manetta, incide anche sugli organici e sull’organizzazione degli istituti. La provincia ha già perso sette istituzioni scolastiche nel precedente dimensionamento, mentre la contrazione della popolazione scolastica continua a rappresentare una sfida per il futuro della scuola messinese.
Tra le questioni affrontate anche il rinnovo contrattuale, il recupero del potere d’acquisto e la necessità di contrastare il precariato attraverso percorsi di reclutamento capaci di valorizzare il lavoro e garantire maggiore stabilità al personale.
Per Antonino Alibrandi, segretario generale CISL Messina, la giornata rappresenta un momento strategico per raccogliere direttamente dai lavoratori le esigenze degli istituti e individuare le priorità. «La scuola è fondamentale per costruire la società del futuro e va sostenuta, a partire dalla qualità degli ambienti di lavoro e dalla sicurezza degli spazi in cui ogni giorno studiano i nostri figli».
Sul fronte dell’edilizia scolastica, Alibrandi evidenzia i progressi legati ai cantieri avviati per il recupero e la modernizzazione di diversi plessi. «La situazione tende a migliorare. Per anni abbiamo denunciato una grave carenza di manutenzione straordinaria. Oggi sono partiti interventi importanti, anche strutturali, ma resta ancora tanto da fare». I lavori in corso possono comportare disagi temporanei, osserva il segretario generale, ma devono tradursi in edifici più sicuri, funzionali e confortevoli per studenti e personale.
Ivana Barbacci ha richiamato la necessità di prestare particolare attenzione all’avvio dell’anno scolastico e alle prospettive del comparto. «Il personale della scuola ha bisogno di un recupero del valore delle retribuzioni e di un maggiore riconoscimento sociale». La segretaria generale nazionale ha inoltre sottolineato l’urgenza di contrastare il precariato con un sistema di reclutamento più efficace e di rafforzare il ruolo della scuola nei territori.
La denatalità, in questa prospettiva, non deve tradursi esclusivamente in tagli e ridimensionamenti, ma può diventare l’occasione per ripensare l’offerta formativa, ampliare il tempo scuola e rafforzare la relazione educativa. Una sfida che, per la CISL, richiede investimenti, attenzione alle esigenze delle comunità e un confronto costante con chi opera ogni giorno negli istituti.

