WWF Sicilia Nord Orientale e Associazione Mediterranea per la Natura contestano l'assenza di evidenze pubbliche relative alla procedura e mettono in guardia dai rischi ambientali
MESSINA – Una diffida a procedere con i lavori in assenza della Valutazione di incidenza ambientale (VIncA). L’hanno presentata, al momento senza riscontro, WWF Sicilia Nord Orientale e Associazione Mediterranea per la Natura nei confronti del Comune di Messina per la realizzazione del nuovo hub Atm di Torre Faro, in via Circuito. Nella nota, datata 25 settembre 2026 e trasmessa al sindaco, all’assessore comunale all’Ambiente e agli uffici regionali competenti, le due associazioni contestano l’assenza di evidenze pubbliche relative alla procedura di valutazione ambientale. La verifica effettuata sul portale regionale, si legge nella diffida, non avrebbe restituito alcun procedimento riferibile al progetto.
L’area interessata, secondo la documentazione, si troverebbe in una zona di protezione speciale (ZPS) ed è prossima alla Zona speciale di conservazione (ZSC) e alla Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro. Le associazioni hanno richiamato quindi le possibili conseguenze della trasformazione del terreno, oggi caratterizzato da vegetazione, in un’area destinata al parcheggio di autobus e automobili, con il rialzamento del suolo e la successiva posa del manto bituminoso. Tra i rischi segnalati figurano le possibili ripercussioni sul sistema idrico superficiale e sotterraneo, in connessione con la laguna e il canale Margi.
I rischi evidenziati
Nella diffida viene inoltre richiamata la necessità di verificare gli effetti del progetto sul deflusso delle acque meteoriche, con particolare riferimento al trattamento delle acque di prima pioggia e al loro smaltimento. Le associazioni chiedono il rispetto delle misure di conservazione previste dai decreti regionali citati nell’atto e sollecitano l’avvio della procedura VIncA. Con la diffida, le associazioni ambientaliste chiedono formalmente di non procedere ai lavori prima del completamento della valutazione d’incidenza e di ricevere con urgenza copia degli atti progettuali.
Le polemiche sui costi dell’intervento
La richiesta arriva dopo la consegna dei lavori per il nuovo hub, annunciata nei giorni scorsi, e si aggiunge alle recenti polemiche sollevate sui costi dell’intervento. Un’operazione che supererebbe i 600mila euro tra lavori e canone di locazione novennale del terreno privato. Sulla vicenda, le forze di opposizione hanno già chiesto chiarimenti all’Amministrazione comunale.

