Emergenza idrica, ancora disagi: erogazione limitata dalle 7 alle 9, ma solo in alcune zone. Scuole aperte a discrezione dei presidi - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Emergenza idrica, ancora disagi: erogazione limitata dalle 7 alle 9, ma solo in alcune zone. Scuole aperte a discrezione dei presidi

Emergenza idrica, ancora disagi: erogazione limitata dalle 7 alle 9, ma solo in alcune zone. Scuole aperte a discrezione dei presidi

lunedì 27 Febbraio 2012 - 18:51

Il sindaco Buzzanca fa sapere che non c’è un ordinanza di chiusura e ciascun istituto deciderà autonomamente. Aperti anche gli uffici comunali e in caso di disagi verrà anticipata l’uscita. Chiusi invece gli uffici Amministrativi dell'Università, salvo garantire i servizi essenziali e di emergenza

Pazienza. Non rimane che appellarsi a questa virtù, per chi ancora ne ha a disposizione (e sicuramente sono rimasti in pochi), per far fronte all’emergenza idrica che durerà ancora per tutta la giornata di domani. Il maltempo delle ultime ore ha infatti ostacolato i lavori di riparazione della conduttura (uno squarcio di oltre 30 metri) danneggiata dalla frana verificatasi sabato mattina a Trappitello e “investita” da un ulteriore smottamento che in mattinata ha creato nuovi problemi. I lavori di saldatura, infatti, dovrebbero terminare nella serata di domani, successivamente si procederà a “puntellare” il terreno, creando cioè nuova stabilità al di sotto della conduttura e solo dopo, dunque in nottata, sarà possibile procedere alla ripresa dell’erogazione idrica, che avverrà però molto lentamente per evitare che la pressione crei nuovi danni. Come previsto, insomma, per tornare a veder uscire acqua dai rubinetti a secco, sarà necessario attendere la giornata di mercoledì.

Intanto, il sindaco Giuseppe Buzzanca, fa sapere che martedì 28 febbraio, dalle ore 7 alle ore 9, l’Amam eseguirà un’erogazione idrica a tempo alle utenze della città. Questa parziale disponibilità di acqua non interesserà la zona nord, Castanea e Masse, San Licandro, Paradiso, Tremonti, Giampilieri, Zafferia e Mili San Pietro. L’erogazione – conferma Buzzanca – dovrebbe tornare alla normalità solo nella giornata di mercoledì 29. Sempre il primo cittadino fa sapere non c’è un’ordinanza di chiusura delle scuole e degli uffici comunali. I direttori didattici ed i presidi si regoleranno autonomamente, a seconda della disponibilità di acqua nel proprio istituto, sull’entrata o sull’uscita anticipata degli alunni. Anche gli uffici comunali resteranno aperti e in caso di disagi verrà anticipata l’uscita, come avvenuto oggi.

L’emergenza idrica ha ripercussioni anche sull’Università che, si legge in un comunicato diramato dall’Ufficio stampa, “in conseguenza della conseguente grave situazione igienico-sanitaria, ha disposto la chiusura degli Uffici Amministrativi per la giornata di martedì 28 febbraio. E’ stato, altresì, disposto che i responsabili di ciascuna struttura dovranno garantire i servizi essenziali e di emergenza assicurando la presenza del personale nel caso in cui lo ritengano necessario”.

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12 commenti

  1. Signori miei, siamo nel 2012, basta un piccolo smottamento di terreno per mettere in crisi una intera città. Ma il signor sindaco, …….è anche lui senz’acqua? In Giappone, quando c’è stato il terremoto seguito dallo tsunami, hanno ricostruito una a utostrada in tre giorni, e qua per rifare una decina di metri di tubatura ci vuolke una settimana……Vergogna…!!!!!!!

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  2. ROBERTO TOMMASO 27 Febbraio 2012 20:19

    …………..e quando dico, che, messina, è la fogna d’italia, è la sacrosanta verità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. A messina però c’è la notte della cultura!!!!
    tutto il resto cioè Atm, Messina ambiente, Ato3, la baraccopoli, Tir a dimenticavo l’acqua…….
    Ma andate via da questa città non vi vogliamo!!!!
    Svegliatevi messinesi, svegliatevi…..

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  4. il buzzy,farebbe bene a starsene zitto.la festa della cultura viene dopo avere assicurato ai cittadini: dignita’,pulizia,trasporti,ordine,viabilita’,lavoro,scuole,capacita’ di governare una città di 300000 abitanti.Il resto è aria fritta e tabbaccheri i lignu.Vattene da dove sei venuti,+++++++

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  5. buzzanca hai ++++++++++++ tu e tutta la tua amministrazione andate a casa

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  6. Mi chiedo se i presidenti e consiglieri dell’Amam e Ato Idrico percepiscono stipendi o emolumenti. E a quanto ammontano. Dovrebbero solo vergognarsi.

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  7. Mi fa piacere verificare che gli approvigionamenti di oggi non riguardano la zona di zafferia che risulta priva di acqua da venerdi ovvero dal primo giorno dell’emergenza. Quando manca acqua a causa dei problemi delle condutture siamo sempre i primi a non averne e gli ultimi ad avere l’approvvigionamento.

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  8. Abito nella zona di Contesse…vicino il McDonald’s….niente acqua da venerdì sera. Vorrei proprio sapere in quali zone è stata erogata l’acqua tra le 7 e le 9. Secondo me da nessuna parte !

    E’ veramante vergognoso…..

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  9. IO ABITO AL TORRENTE TRAPANI, SUBITO DOPO L’INCROCIO CON IL VIALE REGINA MARGHERITA E DA SABATO NON ARRIVA UNA GOCCIA D’ACQUA.

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  10. MI DOMANDO COME MAI L’ACQUEDOTTO ROMANO ESISTE ANCORA DOPO CIRCA DUEMILA ANNI E DA NOI OGNI QUALVOLTA PIOVE UN PO’ DI PIU’ RIMANIAMO SENZA ACQUA

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  11. rossetti mariano 28 Febbraio 2012 11:53

    Circa una decina di anni orsono mi sono trasferito a Milano, ma ho mantenuto solidi legami con la mia città d’origine.
    Non sono mai riuscito a capire perchè fatti normali a Milano a Messina diventano cose dell’altro mondo:
    Aprire la fontana e fare scorrere l’acqua.
    Attendere pochi minuti alla fermata del tram o dei bus.
    Avere le strade pulite ed un sistema di raccolta dei rifiuti ottimo.
    Avere le strade ed i marciapiedi lavati 3 volte la settimana in estate.
    Cosa c’è di sovrannaturale?

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  12. ma e possibile che nel terzo millennio ancora ci dobbiamo preoccupare per l’acqua?
    senza parlare che da sabato ancora non hanno ripristinato il danno , vorrei sapere quanti operai hanno mandato , perchè se il danno e complicato come dicono perchè gli e franato addosso e quindi viene difficile riparare il guasto , devono essere mandati operai in più per fare prima e mezzi in più per ripristinare il guasto perchè non è possibile che pagano solo i cittadini , allora se non sapete fare il vostro lavoro fatevi da parte e fate governare i cittadini almeno se sbagliamo lo facciamo noi.

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