CittadinanzAttiva attacca il Cas e chiede la revoca: "L'autostrada si è fermata a Reggio"

CittadinanzAttiva attacca il Cas e chiede la revoca: “L’autostrada si è fermata a Reggio”

Redazione

CittadinanzAttiva attacca il Cas e chiede la revoca: “L’autostrada si è fermata a Reggio”

venerdì 15 Luglio 2022 - 08:45

L'organizzazione chiede il passaggio all'Anas e ripercorre la vicenda, attaccando il consorzio per le condizioni delle autostrade e i pedaggi

MESSINA – “L’Autostrada si è fermata a Reggio Calabria, in Sicilia abbiamo solo pericolose strade statali e le due pericolosissime tratte A18 e A20, le uniche del Sud Italia a pagamento”. CittadinanzAttiva con un duro documento attacca il Cas, tornando sulla polemica sulla gestione delle autostrade e chiedendo la revoca della concessione. E l’attacco è anche per la politica, “indifferente al disastro”.

CittadinanzAttiva ripercorre la vicenda e riparte dagli anni in cui il governo regionale di Lombardo si oppose al Decreto ministeriale con cui si dichiarava decaduto il Cas dalla “concessione di costruzione e esercizio delle autostrade siciliane conferitagli con convenzione unica del 27 novembre 2000”. L’organizzazione poi chiede di “consegnare tale ‘bubbone’ all’ANAS, chiedendo contestualmente la restituzione delle somme spese, almeno quelle provenienti dal bilancio regionale ed inoltre, così come avviene per le altre autostrade gestite dall’ANAS nell’Italia meridionale A2, Salerno – Reggio Calabria e A19 Catania – Palermo, l’esenzione del pedaggio”.

L’attacco passa anche dai pedaggi: “A18 e A20 ancora con un gestore unico di esazione pedaggi, il Cas malgrado i solleciti, non si è allineato alle altre autostrade italiane aprendosi ad altre aziende, che già operano su tutto il territorio nazionale ed è in infrazione, multa che pagheranno i siciliani non i dirigenti inadempienti. Da evidenziare il disagio per gli utenti provenienti dal continente, che dovranno per forza passare dal pagamento manuale”. E poi la frana di Letojanni: “Dopo 6 anni si continua a viaggiare in emergenza, la Sicilia ostaggio dell’indifferenza e dell’incompetenza perché alle dichiarazioni non seguono mai fatti concreti. I siciliani aspettano la riapertura ad agosto 2021 di una carreggiata lungo la frana, l’annuncio era stato fatto dopo un sopralluogo al cantiere svoltosi a marzo 2021, dal presidente del Cas Francesco Restuccia. Come era prevedibile, l’impegno pubblico preso è stato disatteso, con grande disappunto da parte di tutti gli utenti. Nelle interviste continuano dopo 4 anni ad annunciare nuovi appalti e aperture di cantieri, ma non dicono quante opere sono state ultimate a regola d’arte e nei tempi previsti”.

“Cittadinanzattiva – prosegue l’organizzazione – prende atto che le Autostrade italiane si sono fermate a Reggio Calabria. I siciliani che già subiscono i danni dell’insularità non sono figli di un Dio minore e pretendono, investimenti e infrastrutture adeguate. Incendi, allagamenti, alberi caduti sulla sede autostradale, animali in transito causa rete di protezione lacera, asfalto nuovo non drenate pericolosissimo quando piove, già pieno di buche tappate con l’asfalto a freddo e tanti tratti pieno di crepe a pelle di elefante, canalette sopra i muri di contenimento ostruite dai rovi e terriccio, distacco di cemento dalle gallerie e dai viadotti, asfalto ridotto malissimo con buche, radici sul manto stradale, totem emergenza scotti dal sole e barriere antirumore inesistenti. Un disastro, che non ha bisogno di azzerare il Cda e di uno o due commissari, bisogna avere il coraggio di consegnare le chiavi del Cas all’ANAS e chiedere scusa ai siciliani”.

Un commento

  1. Grazia calarco 15 Luglio 2022 09:25

    VERGOGNA!!!!!!!!!!!!
    Non aggiungerei altro

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