L'allarme dell'associazione consumatori
Secondo i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 10 aprile 2026, in Sicilia il prezzo medio del gasolio self sale ancora e raggiunge quota 2,201 euro al litro, mentre la benzina self scende lievemente a 1,811 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, associazione che ogni giorno elabora l’andamento dei carburanti in Italia. Rispetto al giorno precedente, il gasolio aumenta di 0,002 euro al litro, mentre la benzina cala di 0,002 euro al litro.
“Il dato del diesel continua a rappresentare un segnale estremamente preoccupante per famiglie, lavoratori, pendolari e imprese siciliane. Ma anche la lieve flessione della benzina non modifica la sostanza del problema, perché pure questo carburante resta su livelli ancora molto alti e continua a pesare in modo concreto sui bilanci dei cittadini. I costi dei carburanti, nel loro complesso, si confermano dunque elevati e gravosi, con effetti diretti sulla mobilità privata, sul trasporto commerciale e, a cascata, sui prezzi dei beni e dei servizi”.
“Ci appelliamo alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, perché intervenga subito su una situazione che continua a pesare in modo insostenibile sui cittadini – afferma Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons – È ancora più grave che proprio nel giorno in cui in tutta Italia si registrano i primi ribassi dei carburanti dopo 40 giorni consecutivi di aumenti, la Sicilia resti tra le pochissime eccezioni in cui il gasolio continua invece a salire. La lieve discesa della benzina non può trarre in inganno, perché anche la verde resta comunque su livelli troppo alti”.
Il Codacons chiede al Governo di attivare controlli stringenti sulla formazione dei prezzi e di adottare misure urgenti a tutela dei consumatori, in un contesto in cui sia il gasolio sia la benzina continuano a mantenersi su livelli che incidono pesantemente sull’economia reale e sui bilanci delle famiglie.
“Non si possono lasciare soli cittadini e imprese davanti a prezzi che restano così alti. Il caro carburanti continua a colpire in modo diretto la vita quotidiana degli italiani e serve una risposta rapida, concreta e visibile da parte dell’Esecutivo”. – conclude Tanasi.
