Martedì si torna in Consiglio comunale per votare il consuntivo 2015 e il copione potrebbe ripetersi, con i soliti consiglieri a prendersi le responsabilità e a rispondere davanti alla città del loro voto e gli altri a casa o addirittura dentro Palazzo Zanca ad informarsi sull'esito della votazione
Absens heres non erit: «Gli assenti hanno sempre torto», dicevano i latini. Il principio può valere in molte circostanze ma sembra calzare a pennello per quanto accaduto venerdì pomeriggio in Consiglio Comunale, quando solo 20 consiglieri su 40, la metà esatta quindi dei componenti totali, erano seduti in Aula a fare il proprio dovere: votare la rimodulazione del piano di riequilibrio.

La proposta di delibera firmata dall’assessore al bilancio e al risanamento finanziario, Luca Eller, ha incassato 14 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti. Hanno detto sì i consiglieri di centro-destra Daniela Faranda, Pippo Trischitta, Piero Adamo, Elvira Amata, Nora Scuderi, Peppuccio Santalco, Donatella Sindoni, Carlo Cantali, Francesco Pagano, Benedetto Vaccarino, il consigliere del gruppo misto Carlo Abbate e gli accorintiani Ivana Risitano, Maurizio Rella, Cecilia Caccamo. Hanno scelto il no i due esponenti Pd Antonella Russo e Gaetano Gennaro, il capogruppo dei Dr Nino Carreri e Daniele Zuccarello. Si sono invece astenuti la presidente Emilia Barrile ed il consigliere del Megafono Angelo Burrascano. Al di là di come hanno votato, quel che più conta è che ognuno di loro c’ha messo la faccia, assumendosi di fronte alla città la responsabilità del voto su un atto che mira a spalmare in 10 anni una parte consistente dei debiti del Comune di Messina (vedi qui) e, dunque, destinato ad incidere sul presente e soprattutto sul futuro dei messinesi nel caso in cui ottenga il via libera del Ministero e della Corte dei Conti.
A disertare l’Aula sono stati invece i consiglieri: Pio Amadeo, Caudio Cardile, Andrea Consolo, Simona Contestabile, Giovanna Crifo’, Nicola Crisafi, Nicola Cucinotta, Carmelina David, Pippo De Leo, Libero Gioveni, Pietro Iannello, Nino Interdonato, Rita La Paglia, Franco Mondello, Mariella Perrone, Mario Rizzo, Santi Sorrenti, Fabrizio Sottile e Pierluigi Parisi. Loro la faccia hanno deciso di non metterla delegando la decisione finale ai loro colleghi. Un discorso a parte va fatto per la consigliera Lucy Fenech, che aveva annunciato la sua assenza e che ovviamente per ragioni di vicinanza politica all’amministrazione Accorinti non sarebbe mancata se avesse potuto.
Leggendo i nomi degli assenti non può non colpire l’assenza in massa dell’intero gruppo consiliare dell’Udc (Consolo, Gioveni, Mondello, Perrone e Rizzo). Dopo aver fatto per due anni abbondanti da stampella all’amministrazione Accorinti e aver rappresentato gli interlocutori privilegiati nelle trattative pre-votazione di ogni delibera importante, da circa un anno a questa parte i centristi fanno “opposizione” all’amministrazione Accorinti disertando costantemente l’aula consiliare. Una finta opposizione che di fatto avvantaggia la giunta di Palazzo Zanca, perché con i loro cinque voti,in molti casi, i consiglieri dell’Udc potrebbero essere determinanti per bocciare nei fatti e non solo a chiacchiere o con strategie discutibili le politiche dell’amministrazione. Banchi quasi completamente vuoti anche per il gruppo consiliare che fa capo al deputato regionale Beppe Picciolo. Tutti assenti, con la sola eccezione del capogruppo Carreri. Anche Sicilia Futura, come l’Udc, dice di essere all’opposizione di questa giunta e ha spesso criticato aspramente le politiche finanziarie di Palazzo Zanca. Venerdì pomeriggio, Interdonato, La Paglia e Sorrenti avrebbero potuto rafforzare il voto contrario di Carreri e degli altri consiglieri e invece non si sono presentatati.
Non fanno meno clamore le assenze dei consiglieri di centro-destra Crifò, Crisafi, Contestabile, Parisi e Sottile, probabilmente in disaccordo con la linea del sì seguita dai rispettivi partiti. Stonata risulta l’assenza del presidente della commissione bilancio Cardile. Non stupisce affatto, invece, l’assenza di Carmelina David, da oltre tre anni la stanno cercano a “Chi l’ha visto”.
Martedì si torna in aula per votare il consuntivo 2015 e il copione potrebbe ripetersi, con i soliti consiglieri in Aula a prendersi le responsabilità e a rispondere davanti alla città del loro voto e gli altri a casa o addirittura dentro Palazzo Zanca ad attendere e a informarsi sull'esito della votazione.
Danila La Torre

questi “signori” (si fa per dire…) che li abbiamo eletti a fare? Ma era tutto scontato. Quando ci sono decisioni importanti da prendere (poco importa se avessero votato si o no) scappano come conigli. Tanto, le immeritate somme che percepiscono ogni mese, vengono loro garantite… Si potrà mai risollevare questa città, se eleggiamo piccoli individui interessati esclusivamente ai soldi?
questi “signori” (si fa per dire…) che li abbiamo eletti a fare? Ma era tutto scontato. Quando ci sono decisioni importanti da prendere (poco importa se avessero votato si o no) scappano come conigli. Tanto, le immeritate somme che percepiscono ogni mese, vengono loro garantite… Si potrà mai risollevare questa città, se eleggiamo piccoli individui interessati esclusivamente ai soldi?
u missinisi è buddaci di nascita,di crescita e di vita.
u missinisi è buddaci di nascita,di crescita e di vita.
MA NON PENSATE CHE SIA TUTTO UNA SPLENDIDA MESSA IN SCENA DA PARTE DI QUESTI PICCOLI BURATTINAI? HANNO DALTRONDE COMMISSARIATO E CHIUSO IL TEATRO E I COMMEDIANTI SI SONO FACILMENTE TRASFERITI UN PO PIU AVANTI… NEL PALAZZO PIU GRANDE… IL MUNICIPIO.
MA NON PENSATE CHE SIA TUTTO UNA SPLENDIDA MESSA IN SCENA DA PARTE DI QUESTI PICCOLI BURATTINAI? HANNO DALTRONDE COMMISSARIATO E CHIUSO IL TEATRO E I COMMEDIANTI SI SONO FACILMENTE TRASFERITI UN PO PIU AVANTI… NEL PALAZZO PIU GRANDE… IL MUNICIPIO.
perchè i consiglieri assenti avrebbero dovuto mettere la faccia sulle proposte non condivise del sindaco ? sindaco peraltro ben contento di queste assenze che potenzialmente potevano bocciare il piano.
perchè i consiglieri assenti avrebbero dovuto mettere la faccia sulle proposte non condivise del sindaco ? sindaco peraltro ben contento di queste assenze che potenzialmente potevano bocciare il piano.
MA NON PENSATE CHE SIA TUTTO UNA SPLENDIDA MESSA IN SCENA DA PARTE DI QUESTI PICCOLI BURATTINAI? HANNO DALTRONDE COMMISSARIATO E CHIUSO IL TEATRO E I COMMEDIANTI SI SONO FACILMENTE TRASFERITI UN PO PIU AVANTI… NEL PALAZZO PIU GRANDE… IL MUNICIPIO.
MA NON PENSATE CHE SIA TUTTO UNA SPLENDIDA MESSA IN SCENA DA PARTE DI QUESTI PICCOLI BURATTINAI? HANNO DALTRONDE COMMISSARIATO E CHIUSO IL TEATRO E I COMMEDIANTI SI SONO FACILMENTE TRASFERITI UN PO PIU AVANTI… NEL PALAZZO PIU GRANDE… IL MUNICIPIO.
Caro Franco sa come li avrebbe chiamati Fantozzi? xxxxxxxx
Caro Franco sa come li avrebbe chiamati Fantozzi? xxxxxxxx
Qui non si tratta di torto o ragione.
Ciascuno ha le proprie ragioni e le proprie convinzioni.
Quello che infastidisce è la fuga vigliacca di fronte alle proprie responsabilità.
Chi ha le palle si presenta in consiglio, si alza e dice: “Questo bilancio non lo voto”.
Comodo prendere il fuoco con le mani altrui.
Qui non si tratta di torto o ragione.
Ciascuno ha le proprie ragioni e le proprie convinzioni.
Quello che infastidisce è la fuga vigliacca di fronte alle proprie responsabilità.
Chi ha le palle si presenta in consiglio, si alza e dice: “Questo bilancio non lo voto”.
Comodo prendere il fuoco con le mani altrui.