Millevetrine: "Dietro il no solo ragioni pretestuose. Noi non ci arrendiamo"

Millevetrine: “Dietro il no solo ragioni pretestuose. Noi non ci arrendiamo”

Millevetrine: “Dietro il no solo ragioni pretestuose. Noi non ci arrendiamo”

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sabato 10 Febbraio 2018 - 06:53

L'associazione dei commercianti che più si battuta per la pedonalizzazione della via dei Mille in una nota a firma del presidente Sandro Penna assicura che non sarà questa la fine del sogno di un grande centro commerciale naturale.

«Avevamo deciso di mantenere un profilo basso sulla vicenda isola pedonale di via dei Mille in attesa che il consiglio comunale potesse svolgere il suo compito, ovvero prendere una decisione nel merito. Per tutta la durata del consiglio straordinario abbiamo assistito in silenzio ai lavori d’aula, evitando di alimentare polemiche a mezzo stampa. Oggi però assistiamo ad un epilogo che difficilmente potevamo immaginare, noi come associazione Millevetrine ma in buona compagnia, ovvero il 63% dei messinesi. L’Assessore Cacciola con un gesto di responsabilità e di affetto nei confronti della città ha ritirato la delibera incriminata per consentire al Consiglio Comunale di riprendere i lavori in calendario. Per adesso niente isola pedonale in via dei Mille, il Put non si cambia. A questo punto non possiamo non esprimere la nostra opinione e chiarire alcuni punti e ristabilire la nostra verità». E’ l’associazione Millevetrine a voler rompere il silenzio dopo la fine dell’isola pedonale nell’aula del consiglio comunale. L’associazione di commercianti che in questi anni ha creduto e scommesso nella pedonalizzazione della via in cui lavorano ogni giorno non ha potuto far altro che assistere inerme alla decisione dell’assessore Cacciola di ritirare la delibera di fronte al muro alzato da chi invece ha fatto di tutto per impedirne la realizzazione.

«Evidentemente dobbiamo espiare una colpa insieme ad una metà del consiglio comunale, reo di aver voluto "discutere e votare" una delibera che avrebbe consentito la pedonalizzazione della via dei Mille, ma anche di altre vie. Invece il risultato del lavoro vergognoso di taluni consiglieri, con l’aiuto di chi avrebbe potuto e dovuto fermare questa farsa, è stato quello di azzerare qualunque possibilità per qualunque strada cittadina.

Portano a casa un grande risultato in tempi di mobilità sostenibile, di polveri sottili e di piste ciclabili, cioè il risultato di tenere Messina ferma e bloccata anche in questo, pericolosamente arretrata rispetto alla direzione in cui va il mondo.

Messina non deve avere il suo Centro Commerciale Naturale. Perché? Perché fingono che si debba fare da un'altra parte, dove non interessa a nessuno perché nessuno fra commercianti o residenti lo ha chiesto, dove ci sono negozi di proprietà estranea al tessuto imprenditoriale messinese e che portano i profitti fuori da Messina, dove ci sono già marciapiedi immensi che consentono un enorme flusso pedonale.

Non importa che i due terzi dei messinesi apprezzino e vogliano un area pedonale sulla via dei Mille, non importa se avevamo raccolto e depositato in Comune più di 4.000 firme di cittadini favorevoli alla chiusura definitiva della strada, non importa se da quindici anni i commercianti di questa strada, mettono le mani in tasca e si autofinanziano gli addobbi di Natale o si son presi cura della strada per tutte le altre occasioni di pedonalizzazione che ci sono state, chi se ne frega.

L’isola pedonale in via dei Mille non si deve fare.

Va bene tutto, Cortina del porto, viale S.Martino basso, viale S.Martino alto, piazza Cairoli, tutto ma non via dei Mille. La via dei Mille è l’unica strada cittadina che alimenta le casse dell’Atm, non si possono togliere diverse centinaia di stalli (170 circa); la via dei Mille è l’unica strada che collega la città in direzione nord – sud, e come si fa ad andare in viale Europa partendo dalla Tommaso Cannizzaro? La via dei Mille è rimasta una delle poche strade cittadine con 90 fra i migliori negozi della città di imprenditori messinesi, dunque perché a questi superstiti dell’imprenditoria locale dovremmo dare il secondo salotto buono di Messina?

Risulta evidente che le ragioni del NO sono solo un pretesto per difendere gli interessi (o presunti tali) di alcuni commercianti i quali hanno trovato una certa corrispondenza con gli interessi elettorali di qualche personaggio che troverebbe certamente migliori fortune a Zelig, alcuni commercianti che purtroppo non hanno capito che stare in un isola pedonale li aiuterebbe piuttosto che danneggiarli, e che per ogni cliente che non riuscisse a parcheggiargli dentro le vetrine, ne troverebbe altri disposti a passeggiare per venire a comprare.

Noi come associazione manterremo comunque la barra al centro, ringraziamo l’Assessore Cacciola ed il Dirigente Pizzino per la disponibilità mostrata in tutta questa vicenda, ringraziamo i Consiglieri Comunali onesti con se stessi e con la città, e torneremo a discutere con la nuova Amministrazione ed il nuovo Consiglio Comunale, perché di una cosa siamo certi, noi e tutte le associazioni datoriali del comparto: il commercio di prossimità ed il commercio dei centri storici, assediati dalla Grande Distribuzione Organizzata, dai Centri Commerciali Artificiali, da un E-Commerce last minute e black friday, non possono avere futuro senza organizzarsi, ristrutturarsi e presentarsi al pubblico come Centri Commerciali Naturali all’interno di isole pedonali attraenti ed invitanti, e via dei Mille il diritto a questo futuro se lo è conquistato con passione e convinzione». (la nota è a firma del presidente Sandro Penna)

4 commenti

  1. saranno presuntuosi quanto voi perchè non volete capire che l’isola pedonale naturale è quella del viale san martino e non della via dei mille.

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  2. per me l’isola pedonale va fatta sul viale,pretendere la via dei mille e’ velleitario.

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  3. Non ci arrendiamo nemmeno Noi ,no all’isola pedonale nella via dei Mille.
    Un favore a pochi e tanti disagi a tanti .

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  4. Gli amici di Renato danno degli incivili a chi si schiera contro l’isola in via dei mille. Soprattutto l’associazione mille vetrine, che sconosce la matematica, perchè 4000 firme a fronte di 240.000 persone non fa il 63% e ancor meno non mi ricordo quando è stato fatto questo referendum. I consiglieri comunali sono stati eletti dal popolo e hanno deciso con obiettività che non si poteva trasformare la più grossa arteria di viabilità urbana venisse trasformata in isola pedonale. Signori 4 gatti pro-isola fatela finita con le vostre forzature ed accettate democraticamente il volere del popolo.

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