Confedilizia: "Arriva il Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili"

Confedilizia: “Arriva il Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili”

Autore Esterno

Confedilizia: “Arriva il Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili”

domenica 18 Gennaio 2026 - 08:43

La rubrica della sezione messinese. Case, immobili e condominio in pillole

Arriva il Piano Casa Ue

La Commissione europea ha presentato il “Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili”. Il Piano – si legge nella sua introduzione – “mira ad aumentare l’offerta di alloggi, a stimolare investimenti e riforme, come pure a sostenere le persone e le zone più colpite. Definisce inoltre nuove modalità con cui le istituzioni dell’Ue, i governi nazionali, regionali e locali, le istituzioni finanziarie e i portatori di interessi possono collaborare per affrontare la crisi degli alloggi”. Esso si basa su quattro pilastri in cui la Commissione ritiene che sia necessario intervenire: I. potenziare l’offerta; II. mobilitare gli investimenti; III. consentire un sostegno immediato sospingendo nel contempo le riforme; IV. sostenere le persone più colpite. Nell’ambito dei quattro pilastri, il Piano definisce dieci settori di intervento chiave, nel contesto dei quali l’Ue – si legge nel documento – “può apportare valore aggiunto e sostenere gli sforzi di altre autorità pubbliche e altri portatori di interessi”, tra cui una nuova iniziativa legislativa sulle locazioni a breve termine nel contesto di un atto legislativo sugli alloggi a prezzi accessibili, un pacchetto di semplificazione e la mobilitazione di nuovi investimenti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale attuale e di quello futuro. Propone inoltre settori nei quali gli Stati membri potrebbero e dovrebbero agire in via prioritaria. Una nuova “alleanza europea per l’edilizia abitativa” sosterrà tali azioni attraverso la cooperazione e la condivisione di buone pratiche tra gli Stati membri, le città, le regioni, le altre istituzioni dell’Ue e i portatori di interessi. Il Piano è presentato insieme a una revisione delle norme in materia di aiuti di Stato sui servizi di interesse economico generale per sostenere meglio gli alloggi a prezzi accessibili, a una strategia europea per la costruzione di alloggi, nonché a una comunicazione e una proposta di raccomandazione del Consiglio sul nuovo Bauhaus europeo. Nel 2026 il piano sarà integrato da un pacchetto sull’energia dei cittadini volto a ridurre ulteriormente le bollette energetiche, realizzare una transizione giusta, eliminare la povertà energetica e responsabilizzare le persone e le comunità. La Confedilizia segue con attenzione l’evoluzione del Piano, apprezzando in particolare gli orientamenti volti alla semplificazione amministrativa, agli incentivi per la riqualificazione energetica e alla mobilitazione di investimenti privati. Positivo è anche il riconoscimento del ruolo dell’offerta abitativa privata e l’attenzione dedicata a giovani e studenti, categorie che necessitano di risposte mirate e rapide. Permangono tuttavia alcune criticità che destano preoccupazione. Il rischio di una eccessiva regolazione degli affitti brevi potrebbe incidere negativamente su un segmento ormai essenziale del mercato immobiliare e turistico. Analogamente, la forte enfasi su edilizia pubblica e misure di calmieramento dei prezzi potrebbe comprimere la libertà del proprietario e alterare le dinamiche dell’offerta privata, senza garantire risultati strutturali sul fronte dell’accessibilità. Per questo è necessario un confronto costante con le istituzioni europee, affinché il Piano valorizzi pienamente il contributo della proprietà immobiliare privata, evitando misure che ne limitino l’iniziativa o introducano ulteriori oneri. L’auspicio è che l’European Affordable Housing Plan si orienti verso politiche che semplifichino, incentivino e sostengano gli investimenti, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di un mercato abitativo efficiente, dinamico e realmente capace di rispondere alle diverse esigenze della società europea.

Il nuovo proprietario può intimare al conduttore il pagamento di “vecchi” canoni?

L’acquirente di un immobile locato a terzi, in quanto cessionario “ex lege” del contratto di locazione e di tutti i diritti e le facoltà da esso scaturenti, è pienamente legittimato ad intimare al conduttore lo sfratto, a nulla rilevando né che la morosità fosse maturata prima della vendita dell’immobile, né che prima di tale momento la locazione fosse cessata per scadenza del termine (cfr., in punto, Cass. civ., sez. III, 24 luglio 2012, n. 12883).

I condotti fognari sono parti comuni?

I condotti fognari sono considerati dalla legge parti comuni dell’edificio e sono oggetto di proprietà comune fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condòmini, con esclusione dei soli raccordi di collegamento e delle tubazioni orizzontali, sicché, laddove non risulti alcun titolo contrario, vale la presunzione ex art. 1117, terzo comma, cod. civ. e per la ripartizione delle spese, di conseguenza, opera il regime ordinario di cui all’art. 1123 cod. civ. (cfr., in punto, Cass., 14.6.2012, n. 9765). (da Confedilizia Notizie)

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